Non mi piace quello che sta accadendo tra i colossi della comunicazione e del software perché mentre i Governi stanno a guardare il mercato sta prendendo una deriva che rischia di compromettere irreparabilmente la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie per la condivisione delle idee e dei pensieri.
Qualche settimana fa la notizia del rifiuto di apple di veicolare attraverso il proprio store itunes il software google voice per iphone ed ora quella della storica alleanza siglata tra Nokia, numero uno della telefonia mobile e microsoft, numero uno del software.
Toccherà alle Autorità antitrust verificare se tali condotte sono compatibili con le vigenti regole a tutela del libero mercato ma, frattanto, non ci si può non preoccupare di cosa potrebbe accadere nel mondo della comunicazione globale se i padroni dell’hardware si alleano con i padroni del software: domani potremmo doverci comprare un iphone per parlare con altri possessori di iphone ed un nokia per parlare con chi possiede un nokia o usa microsoft sul proprio pc…
Probabilmente sto estremizzando un pò il concetto ma lo scenario che vedo delinearsi all’orizzonte non è tanto diverso da quello che in tanti mercati non ci siamo ancora completamente gettati alle spalle: penso alle compagnie telefoniche di stato, penso alle poste o piuttosto alle ferrovie.
Si tratta di una questione non troppo diversa da quella ormai nota - e, tuttavia, irrisolta - nella net-neutrality.
Servono regole certe e rigide idonee a tutelare la libertà di manifestazione del pensiero da certe pericolose derive del mercato e servono ora perché domani potrebbe essere tardi.





on Ago 13th, 2009 at 7:51 pm
Hi there, bell’articoletto.
Piccola nota: you said penzo instead of penso.