Vi invito alla lettura di un pezzo appena pubblicato su Punto perché credo sia importante.
Questa volta è sul serio in pericolo la libertà di informazione in Rete e credo sia importante discuterne; se il DDL Pecorella-Costa venisse approvato nella sua attuale formulazione l’ecosistema dell’informazione in Rete, in Italia, cambierebbe radicalmente.
Buona giornata





on Set 17th, 2009 at 3:24 pm
mh.. certo che però dire “questa volta è sul serio in pericolo la libertà di informazione…” lascia intendere che in passato non lo sia stato.
Attenzione a non gridare al lupo al lupo troppo spesso, è un suggerimento che mi permetto di dare, avendo partecipato all’ultimo sciopero http://bit.ly/ZRtL0
on Set 17th, 2009 at 3:27 pm
Guido, ti vorrei fare alcune domande banali ma che penso possano interessare a molti.
- questo tipo di leggi/decreti sia applica solo ai siti “italiani” ? oppure ai siti “posseduti” da cittadini italiani?
- che cosa definisce “italiano” un sito? Il dominio .it ? Il proprietario/colui che ha registrato il dominio? La presenza del server in territorio italiano?
Penso tu abbia capito il tema: il campo/limiti di applicazione di una legge. Cioè quali sono i criteri per considerare un sito “sotto” la legge italiana.
Vista la tua esperienza/conoscenza in materia, sarebbe interessante un articolo sul tema. Che ne pensi?
on Set 17th, 2009 at 3:32 pm
Sottoscrivo i dubbi segnalati da Fabrizio.
Grazie, un saluto
on Set 17th, 2009 at 3:33 pm
Sottoscrivo i dubbi segnalati da Fabrizio.
Grazie
Un saluto
on Set 17th, 2009 at 4:15 pm
Concordo nel fare qualcosa, le perplessità di Fabrizio sono le mie, in attesa di delucidazioni vado a scrivere qualcosa sulla avvocatura di Stato e sul Lodo Alfano.
on Set 17th, 2009 at 4:39 pm
buongiorno,
vorrei avere la sua autorizzazione a pubblicare il pezzo (o almeno a citarlo) sul sito di informazione indipendente sul quale lavoro:
http://www.alla-fonte.it
volevo scrivere qualcosa sul DDL ma lei mi ha anticipato con un pezzo perfetto corredato delle fonti necessarie
on Set 17th, 2009 at 6:41 pm
@La Volpe: pubblicate tutto quello che volete. Ci mancherebbe. Un caro saluto.
on Set 18th, 2009 at 8:26 am
Innanzitutto complimenti per l’articolo, chiaro esauriente e condivisibile.
Vorrei sapere cosa ne pensa della causa da 20 milioni di euro intentata dall’onorevole Angelucci contro Wikimedia Italia.
http://www.fcvg.it/?p=360
La notizia sta girando su molti blog, ma la stampa sta tenendo un silenzio molto sospetto.
on Set 18th, 2009 at 3:14 pm
Quoto Giacomo, questa cosa comincia a farmi paura.
La notizia gira da giorni, ma sembra che i mass media la stiano evitando in tutti i modi, mentre decine e decine (quasi centinaia) di blog e riviste on-line se ne stanno occupando.
Temo realmente che i personaggi in questione siano quasi intoccabili………… che i giornalisti abbiano paura ?
on Set 18th, 2009 at 5:33 pm
l’equivoco, con tutte queste leggi tese a regolare la Rete, nasce sempre sulle definizioni: quali sono i siti Internet aventi natura editoriale? Anzi, quali non lo sono.
on Set 18th, 2009 at 9:15 pm
Guido grazie perché ci tieni sempre informati su questi tentativi di censura. MA il tuo titolo non è un po’ pessimista? Suona come se la legge fosse già passata.
on Set 20th, 2009 at 2:38 pm
Grazie delle nuove informazioni. Intanto il lodo Alfano non e’ stato ancora bocciato, e come dimostrano anche le intimidazioni alla stampa e le prese di posizione delle associazioni giornalistiche europee l’informazione in Italia non e’ libera ora, non lo e’ da tempo… Protestare sulla liberta’ d’informazione significa schierarsi per tutta la liberta’ di espressione e parola. Circa Punto Informatico e’ un sito da cui mi dissocio completamente avendo subito proprio a loro opera della censura su miei interventi assolutamente documentati, di mie esperienze personali e opinioni riportate, pertinenti al tema discusso in quel contesto e assolutamente non offensivi, quindi non credo all’uso di siti antidemocratici come partner in azioni a tutela di alcuna liberta’, anzi ne diffido totalmente, giudico su fatti ( e cio’ mi accadde circa 18 mesi fa) le parole sono ridicole e in malafede quando non sostenute dalla coerenza di comportamento. Leggo nella mail che mi mandate che intendete censurare i commenti non in tema; e’ scontato che l’offensivismo non ha ragione di trovare spazio ma sugli argomenti ritenuti off topic applicare una censura lo trovo in perfetta contraddizione con la liberta’ di espressione e anche controproduttivo nel promuoversi ad un pubblico sempre piu’ vasto, le idee si promuovono con la fioritura e l’ascolto, non con le regole fatte a piacimento e il settarismo. Aspetto chiarimenti, confronti, dialogo… buon proseguimento a tutti