Il 3 ottobre la Federazione nazionale della Stampa ha indetto una manifestazione a difesa della libertà di informazione e contro tutte le leggi ed iniziative bavaglio.
Con gli amici dell’Istituto per le politiche dell’innovazione nonché Alessandro Gilioli, Vittorio Zambardino e Enzo di Frenna che subito hanno aderito all’iniziativa siamo convinti che esistano forti analogie tra i problemi e le difficoltà che oggi affliggono la libertà di informazione nei media tradizionali e quelli che, ormai da mesi, investono la libertà di informazione in Rete.
Muovendo da tale premessa abbiamo, quindi, ritenuto di lanciare questo appello alla Rete italiana affinché partecipi anch’essa alla manifestazione del 3 ottobre chiedendo alla politica un impegno concreto che abbiamo provato a riassumere in una novella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo limitatamente alla libertà di manifestazione del pensiero on-line.
All’appello hanno già aderito alcuni amici da sempre attenti al mondo dell’informazione in Rete:
Trovate qui il testo dell’appello al quale potete, naturalmente, aderire anche voi semplicemente seguendo le istruzioni qui.
E’ solo un appello e i principi contenuti nella dichiarazione con la quale si chiude potranno, pertanto, formare oggetto di ampia discussione e dibattito in Rete e fuori dalla Rete.
Per facilitare tale discussione abbiamo, quindi, pubblicato l’attuale versione della dichiarazione dei diritti sulla piattaforma wiki dell’istituto.
Ogni osservazione o commento è benvenuto.
Qui di seguito, per i più pigri, il testo integrale dell’appello e della dichiarazione di principi:
Lo scarso impegno della politica nella diffusione della banda larga sul territorio e nell’alfabetizzazione informatica della popolazione e l’inarrestabile susseguirsi di iniziative legislative volte a scoraggiare l’utilizzo della Rete come veicolo di diffusione ed accesso all’informazione costituiscono indici sintomatici della ferma volontà di non consentire che la Rete giochi il ruolo che le è proprio: primo vero mezzo di comunicazione di massa ed esercizio della libertà di manifestazione del pensiero nella storia dell’umanità.
L’emendamento D’Alia sui filtraggi governativi dei contenuti, il DDL Carlucci contro ogni forma di anonimato, il DDL Lussana finalizzato ad accorciare la memoria della Rete, il DDL Alfano attraverso il quale si vorrebbero applicare all’intera blogosfera le disposizioni in tema di obbligo di rettifica nate per la sola carta stampata e, infine, il DDL Pecorella – Costa, con il quale ci si prefigge l’obiettivo di trasformare ex lege l’intera Rete in un immenso quotidiano e trattare tutti i suoi utenti da giornalisti, direttori o editori di giornali non possono lasciare indifferenti.
Esiste il rischio, ed è elevato, che ci si risvegli un giorno non troppo lontano e ci si accorga che la Rete è spenta e che la prima e l’ultima speranza di uno spazio per l’informazione libera è naufragata.
Muovendo da tali premesse riteniamo importante che la blogosfera e la Rete italiana partecipino alla manifestazione del 3 ottobre per la libertà di informazione, sottolineando che esiste una “questione informazione in Rete” che non può e non deve passare inosservata perché se la libertà della stampa concerne il presente quella della blogosfera riguarda, oltre il presente, il futuro prossimo di ciascuno di noi.
L’auspicio è pertanto che quanti hanno a cuore le sorti dell’informazione in Rete, il 3 ottobre aderiscano alla manifestazione chiedendo alla politica che, in futuro, ogni iniziativa governativa o legislativa si ispiri a questi elementari principi di libertà e democrazia che costituiscono la versione moderna dell’art. 11 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino:
La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi per l’uomo: quindi ogni cittadino può parlare, scrivere, pubblicare in Rete liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.
Nessun sito internet può formare oggetto di sequestro o di altro provvedimento che ne limiti o impedisca l’acceso se non in forza di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un giusto processo.
L’attività di informazione on-line di tipo non professionistico e non gestita in forma imprenditoriale è libera ed il suo svolgimento non può essere soggetto ad alcun genere di registrazione o altro adempimento burocratico.
La disciplina sulla stampa e quella sull’editoria non si applicano alle attività di informazione on-line svolte in forma non professionistica ed imprenditoriale.
Nessuno deve venir molestato per le sue opinioni, fossero anche sediziose, purché la loro manifestazione non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla legge.
Guido Scorza – Istituto per le politiche dell’innovazione
Vittorio Zambardino – Scene digitali (La Repubblica)
Alessandro Gilioli – Piovono rane (L’Espresso)
Enzo di Frenna – Blogger
Arturo di Corinto – Free hardware Foundation
Marco Contini – Società Pannunzio per la libertà di informazione
Ernesto Belisario – Istituto per le politiche dell’innovazione
Claudio Messora - Byoblu
Vincenzo Vita – Senatore della Repubblica
Giuseppe Giulietti – Portavoce art. 21






on Set 25th, 2009 at 6:13 pm
ottimo!