Ieri avevo appena finito di scrivere il mio ultimo pezzo su Punto nel quale ho cercato di spiegare perché in assenza di una seria reingegnerizzazione del sistema e delle regole che governano l’utilizzo della PEC tra privati e tra cittadini e PA l’introduzione di questo strumento creerà più confusione ed incertezza (almeno giuridica) che benefici quando Stefano mi ha segnalato di aver ricevuto una curiosa mail (e non una PEC) con la quale qualcuno gli regalava una PEC!
Qualche minuto più tardi una mail uguale a quella segnalatami da Stefano veniva recapitata anche nella mia mailbox con analogo regalo: una PEC (e non una CEC PAC, almeno credo) nuova di zecca…
L’originale regalo (ho sin qui ricevuto da anonimi libri, fiori, pattini e persino il certificato di proprietà di una stella ma mai una PEC!) sembrerebbe essermi stato fatto da Lextel, società di servizi per le professioni legali di Infocert “sotto l’egida” (sotto l’egida in genere si fanno missioni umanitarie, si organizzano convegni o si realizzano opere pubbliche ma, anche in questo caso mai sentito che si facciano anche regali!) di un’associazione di miei colleghi avvocati romani.
Riporto qui di seguito la versione integrale della mail nella quale, per ora, ho ritenuto di mascherare i nomi dell’associazione, quelli dei quattro colleghi protagonisti della goliardica iniziativa nonché quelli delle mie credenziali di accesso alla “mia” PEC mai richiesta (non si sa mai che il Ministro Brunetta decida di autorizzare la polizia municipale di roma che mi cerca da un pò a notificarmi qualche contravvenzione sulla mia nuova PEC!).
Ecco a voi lo straordinario capolavoro linguistico e di ingegneria giuridica ricevuto ieri:
——– Messaggio Originale ——–
Oggetto: Posta Elettronica Certificata offerta dalla Associazione Forense XXXXXXX
Data: Mon, 12 Oct 2009 20:44:10 +0200
Da: Gestione PEC <gestionepec@visura.it>
A: <g.scorza@mazzetti-rossi.it>Gentile Avvocato GUIDO SCORZA
siamo lieti di comunicarTi che, nell’ambito delle attività rivolte ai Colleghi dall’Associazione Forense XXXX, noi sottoscritti XXXX, YYYYY, ZZZZ e WWWWi ci siamo fatti carico di curare una iniziativa di sicuro interesse per tutti coloro che -come noi- svolgono quotidianamente la professione forense.
Tra breve verrà a scadenza il termine che l’art.16 comma 7 del Decreto Legge 29 novembre 2008 n.185 fissa a noi a professionisti per comunicare all’Ordine Professionale di appartenenza il nostro indirizzo di Posta Elettronica Certificata.
Poiché da sempre sosteniamo la seria modernizzazione della nostra professione e l’evoluzione tecnologica applicata alla attività forense, per evitare speculazioni commerciali e per consentire agli Avvocati di dotarsi di un prodotto di massima qualità, abbiamo stipulato una convenzione per dotare noi stessi e tutti i nostri Colleghi di una casella PEC gratuita per la durata di 1 anno, con facoltà di non rinnovarla alla scadenza dell’anno o, altrimenti, proseguirne inalteratamente l’utilizzo per altri 4 anni al costo sin da ora fissato in soli € 5,00 (oltre IVA) per ciascuno dei 4 anni successivi.
La casella di Posta Elettronica Certificata che Ti offriamo è rilasciata dal gestore Infocert, recherà il Tuo nome e cognome e sarà seguita dal suffisso @avvocato.pe.it, in modo tale da sottolineare -anche nel contesto telematico- il prestigioso appellativo che contraddistingue la nostra qualifica professionale.
Sicuri di farTi cosa gradita ed utile, sotto l’egida dell’Associazione Forense XXXX, abbiamo curato la creazione della casella di Posta Elettronica Certificata da assegnarTi, i cui parametri sono i seguenti:Nome casella: guido.scorza@avvocato.pe.it
User ID: MP5652
Password: YYYYYQuindi, la casella di Posta Elettronica Certificata per Te è già pronta per l’utilizzo professionale da parte Tua, gratuitamente per il 1° anno, grazie all’iniziativa nostra e dell’Associazione Forense XXXX.
Per utilizzare la Casella di Posta Elettronica che Ti offriamo, dovrai semplicemente seguire la seguente procedura:
a. - collegarsi al seguente sito cliccando https://postacertificata.lextel.it/relm.webreg/ordini/home_ordini.jsp
b. - inserire nelle apposite voci User-Id e Password i parametri sopra indicati
c.- leggere ed accettare la liberatoria all’utilizzo che Ti apparirà a video
Dopo aver eseguito tali passaggi, entro 24 ore la Tua casella di Posta Elettronica Certificata sarà pienamente attiva a tutti gli effetti e potrai utilizzarne le funzionalità dal sito http://postacertificata.lextel.it
Sicuri di avere reso un utile servizio, Ti auguriamo buon lavoro e Ti inviamo i nostri più cordiali saluti.[seguono le firme dei 4 colleghi autori del gentile pensiero].
Credo che ogni ulteriore commento sia superfluo: qualcuno ha trattato illecitamente i miei dati personali per la creazione di un indirizzo di PEC - sempre che si tratti di un indirizzo di PEC, circostanza che il dominio avvocato.PE.it porterebbe ad escludere - che io non ho mai richiesto e sta conservando, da qualche parte, traccia di un mio indirizzo di posta elettronica certificata che io non ho nessuna intenzione di usare.
Sto scappando in Tribunale in attesa che decolli il famoso processo civile telematico ma, con un pò di fortuna, in serata proverò a mettere in fila l’interminabile sequenza di violazioni al Codice Privacy, al CAD, alla disciplina sulle comunicazioni elettroniche, a quella in tema di PEC ed alle regole tecniche nelle quali sono incorsi - mossi evidentemente da intenti propagandistici e di marketing - i protagonisti di questa iniziativa che definirei goliardica se non fosse, purtroppo, drammaticamente vera.
Come se non bastasse l’iniziativa cade proprio a ridosso di una scadenza (folle) stabilita dalla legge e si rivolge ad un pubblico di migliaia di colleghi che avverte una reale esigenza di risolvere un problema che vive come un adempimento formale: comunicare al consiglio dell’ordine un indirizzo PEC nella piena consapevolezza che non lo utilizzerà mai.
Sono questi i primi effetti di una “istintiva” politica dell’innovazione assai poco ragionata e le cui conseguenze rischiano di creare enormi problemi alla certezza (giuridica) - già scarsa - del sistema delle comunicazioni elettroniche.
Fermate quella PEC(icchina)! E’ piccola piccola ma rischia di produrre danni enormi.






on Ott 13th, 2009 at 11:24 am
Caro Guido,
Purtroppo debbo dire quello che non volevo dire sembra stupido, l’avevo detto:
1) Tutti si sono buttati sulla magica parola PEC investendo milioni di Euro in Pubblicità c’è la PEC dappertutto su un affare deficitario dall’origine non si fanno soldi con la PEC
2)Lo Spamming era una ovvia conseguenza sto fra l’altro aspettando quello dell’ACI che sembra già sia partito
3) Sull’uso illeggitimo dei dati personali e la loro sottrazione vedi http://www.comunicaresicuri.it è un altra conseguenza ovvia delle disposizioni di legge relative alla PEC mettere pubblicamente il proprio indirizzo PEC su elenchi PUBBLICI farà impazzire di gioia i vari hacker che ho conosciuto nei miei oltre 30 anni di carriera a difesa della sicurezza da informazioni avute si stanno già attrezzando quale ghiotto affare INDIRIZZI di posta elettronica, VERI, LEGALI e senza alcun problema di intercettazione basta andarli a prendere dove saranno pubblicati “nel nostro codice penale” può essere classificato furto con destrezza ma neanche visto che sono pubblici ed anche con una pre classificazione per esempio ai pensionati 30 milioni gli manderanno una certa e-mail agli automobilisti un altra.
Se qualcuno a voglia di leggere la mia presentazione al convegno del DAE dell’8 ottobre u.s. leggerà nella slides 42 Non aver reso pubblico, se mai ne esista uno,un serio studio di fattibilità della PA e d’impatto per il sistema impresa/professionisti e tutti noi.
CHI FERMERA’ GLI SPAMMER E PHISHER CERTIFICATI ??!! e le truffe ?
on Ott 13th, 2009 at 1:23 pm
Mi associo alle analisi fatte da Guido e da Massimo;
ma se tutto questo allarma ed impensierisce seri ed informati professionisti, proviamo ad immaginare che cosa può pensare e/o fare un semplice cittadino (Massimo cita i pensionati - già oggetto di \"spamming\" da parte di INPS, o un socio ACi e così via, che di tutto questo è se non ignaro quantomeno difficilmente in grado di discernere fra \dovuto\corretto\improprio\o addirittura vessatorio\; . Io stesso ho dovuto dare almeno generiche delucidazioni ai primi destinatari del -regalo- INPS, che si sentivano in DOVERE di accettare dato che da cotanto ente arrivava l’offerta.
e domani che per sventura ne avessi aperta una, di PEC, e mi ci vedessi arrivare una richiesta per me onerosa, potrei davvero essere certo che il mittente è colui che dice di essere, essendo il mio indirizzo a disposizione di tutti????
on Nov 2nd, 2009 at 4:48 pm
Leggo solo oggi, caro Guido, il tuo preciso intervento (ma qualche volta riesci a farli imprecisi i tuoi interventi ?) e mi associo proprio il giorno prima di un incontro che abbiamo organizzato con il COA di competenza di fronte alle miriadi di richieste dei Colleghi timorosi della scadenza del 29 gennaio.
E così inizierò il mio intervento (sperando che sia preciso come i tuoi)…dicendo ai Colleghi che compariranno domattina che se dovessi spiegare perchè saremmo/este obbligati a comunicare la vostra PEC non saprei neanche cosa dire !!!!
Comuque guarda che il tuo regalo..caso mai non ne fossi a conoscenza….è un regalo per tutti dato che Lextel unitamente ai 5/6 euro annuali il primo anno l\\\’ha regalato a tutti !!!