GBLOG Rotating Header Image

Banda larga: ma che CIPE dice?

Ritorno sulla strana storia dei fondi per la banda larga perché il giallo si infittisce e ci sono novità divertenti (a patto di saper prendere la vita con ironia!).

Leggo grazie ad una segnalazione in un commento ad un post di Massimo (Mantellini) di qualche ora fa su Il Gazzettino.it di alcune dichiarazioni rilasciate questa mattina dal Ministro Brunetta ai microfoni di Andrea Pamparana su RTL 102.5 nel corso del suo consueto appuntamento “Il Brunetta della domenica“.

Dice Brunetta:

«Confermo tutto: nell’ultima riunione del Cipe su indicazione del ministro Scajola il presidente del Consiglio ha confermato che quest’anno si avvierà la complessa macchina degli investimenti per la banda larga, gli 800 milioni di euro, anche per tranche, che servono perchè dal 2010 si possa superare il digital divide»

Nel corso dello stesso intervento il Ministro Brunetta avrebbe aggiunto che le risorse per la banda larga sarebbero state semplicemente “congelate” ed assicura che «il prossimo Cipe conterrà anche le risorse per la banda larga».

Il 19 ottobre scorso in un’intervista a La Stampa il Ministro Brunetta aveva raccontato più o meno la stessa cosa, sostenendo che il CIPE avrebbe reso disponibili i soldi per la banda larga entro la fine dell’anno.

Parole rassicuranti per gli 8 milioni di cittadini italiani senza internet nel 2009 ma solo parole.

Come ho già raccontato nel post di ieri, infatti, l’ultima riunione del CIPE si è svolta il 6 novembre scorso - ovvero due giorni dopo l’annuncio di Letta del 4 novembre - e nel corso di tale riunione il CIPE NON ha assunto alcuna decisione in ordine ai fondi per la Banda Larga, limitandosi a prendere atto, sul finire della seduta, di un’informativa del Ministro dello sviluppo economico.

Ecco come quanto accaduto è riportato nel resoconto della seduta pubblicato sul sito internet del CIPE:

Il Comitato ha inoltre preso atto di:
(omissis)

• Informativa del Ministro dello sviluppo economico in merito alla necessità di dare sollecita attuazione ad alcune previsioni legislative concernenti il piano nazionale banda larga, la riconversione di aree industriali in crisi, i trasferimenti a favore dell’istituto agroalimentaRegione Abruzzo.

Inutile cercare nel verbale una sola parola in più a proposito della banda larga perché non c’è.

Come si fa, in questo contesto, ad andare in Radio a raccontare che il CIPE ha congelato le risorse per la banda larga? Il CIPE ha al massimo ascoltato - si direbbe per la prima volta - un’informativa del Ministro Scajola sulla banda larga, informativa della quale è sfortunatamente impossibile - complice il basso livello di trasparenza che continua a contraddistinguere l’azione politica in questo Paese - conoscere il contenuto.

Nella sostanza conta poco che la decisione di “congelare” i fondi sulla banda larga sia stata assunta dal CIPE o a CENA dall’Esecutivo ma, a volte, la forma diventa sostanza e un Ministro ed un Vice ministro non possono raccontare per mesi che la responsabilità di una scelta è del CIPE - come peraltro avrebbe voluto la legge (legge n. 69 del 18 giugno 2009) - se così non è.

La sensazione, peraltro, è che Lorsignori conoscano tanto poco la Rete ed abbiano così poco colto il senso della rivoluzione in atto nelle dinamiche dell’informazione da non rendersi neppure conto che certe bugie che ieri avevano gambe lunghe un’eternità oggi le hanno corte, anzi cortissime quanto due click sul sito del CIPE!

UPDATE (ore 18:58, aggiungerei anche i secondi perché tra qualche istante verrà fuori un’altra verità): Secondo Repubblica.it via ANSA l’ultima seduta del CIPE sarebbe stata solo l’occasione nella quale - evidentemente non avendo altra occasione di incontro - il Ministro Scajola avrebbe consegnato al Presidente del Consiglio “un appunto” in cui spiegherebbe come dai fondi per la banda larga dipenderebbero 50 mila posti di lavoro.

A volte la realtà supera la fantasia: un ministro racconta che il CIPE ha congelato 800 milioni di investimenti mentre in realtà ha, al massimo, assistito alla consegna di un “pizzino” da un altro Ministro al Presidente del consiglio.

Io non credo che in democrazie meno evolute decisioni di minor rilievo (stiamo parlando di 800 milioni di euro e del futuro del Paese) vengano assunte sulla base dello scambio di “papielli”. Quale che sia la verità…è una verità che non fa onore a chi ci governa.

1 Comment on “Banda larga: ma che CIPE dice?”

  1. #1 Luigi Rosa
    on Nov 8th, 2009 at 8:03 pm

    Condivido la tua sensazione di ignoranza (in senso etimologico) del mezzo di cui (non) stanno trattando.
    Purtroppo e’ un fatto generazionale, come dimostrato anche dalla politica negli USA: solamente i politici piu’ giovani riescono a districarsi davvero nella Rete: gli altri si limitano a comperare qualche banner e aprire qualche finto blog in tempo di elezioni, blog che viene rapidamente chiuso dopo la tornata elettorale.
    La speranza e’ che ogni giorno ci sia una persona che spegne la TV e accende il PC; non sara’ un cambiamento che avverra’ in una notte, l’importnate e’ che avvenga.

Leave a Comment

Creative Commons License
gblog by Guido Scorza is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.guidoscorza.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at www.guidoscorza.it.