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Il Ministro dell’innovazione (degli altri).

A quanto è dato apprendere da un comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo, nel corso del Consiglio dei Ministri del 12 novembre scorso, è stato approvato, in via preliminare, un disegno di legge che contiene talune - più e meno importanti - disposizioni in materia di informatizzazione dei rapporti tra PA e cittadini nonchè del processo civile e penale.

Il nuovo mini-pacchetto innovazione del Ministro Brunetta è così descritto nel comunicato stampa:

un disegno di legge che contiene norme di diverso genere tese a semplificare il rapporti della pubblica amministrazione con cittadini ed imprese; fra queste vi sono le disposizioni tese ad incentivare l’efficacia dell’azione amministrativa in materia di tenuta di libri sociali e di iscrizione all’Albo provinciale delle imprese artigiane mediante comunicazione unica al Registro delle imprese. Semplificati anche gli adempimenti per i gestori delle strutture ricettive, le modalità di conservazione delle cartelle cliniche, l’obbligo di comunicazione della cessione di fabbricati, la denuncia di infortunio o malattia professionale, gli adempimenti per i lavoratori dello spettacolo. Introdotta una nuova e semplificata disciplina per l’attività edilizia libera. Con andamento graduale dal 1° gennaio 2010 e obbligatoriamente dal 2013, le prescrizioni dei medici del Servizio sanitario nazionale verranno fornite in forma telematica, al fine di monitorare i costi della spesa e migliorare il servizio reso ai cittadini. Per semplificare le comunicazioni fra scuola e famiglia le istituzioni scolastiche pubbliche e paritarie potranno redigere la pagella degli alunni in formato elettronico; dal 1° gennaio 2012 la pagella digitale sarà la sola pagella disponibile. Prevista anche la graduale e completa digitalizzazione delle procedure di pagamento ed iscrizione agli esami per gli studenti delle Università; tali procedure diverranno cogenti dal 1° gennaio 2012. Particolari modalità di semplificazione riguardano il settore della giustizia, al fine di pervenire, tra l’altro, all’informatizzazione mediante posta elettronica certificata di tutte le comunicazioni e notificazioni che riguardino i processi penali e civili

Il testo del disegno di legge è, naturalmente, come di consueto ancora avvolto dal mistero.

Lungi da me criticare tante buone intenzioni innovative ma non posso fare a meno di ricordare che tali intenzioni vengono manifestate nella stessa settimana in cui il Governo ha fatto un passo indietro sulla banda larga.

I benefici del mini-pacchetto Brunetta che riguarda l’accesso dei cittadini alla sanità, ai servizi scolastici e universitari nonché l’informatizzazione del pianeta giustizia, pertanto, come ho già scritto, rischiano di far crescere anziché diminuire il digital divide tra i cittadini connessi e gli 8 milioni di cittadini ancora disconnessi e destinati a rimanere tali.

Per questa via si tradisce il principio di eguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione.

Un’ultima cosa dalla quale trae spunto il titolo di questo post.

Leggo, sempre sul sito del Governo, il seguente comunicato stampa:

Lunedì 16 novembre 2009, alle ore 12,00, nella Sala stampa di Palazzo Chigi, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, presenterà “Il portale della riforma www.riformabrunetta.it”.

I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi interessati a seguire l’evento, dovranno inviare un’apposita richiesta di accredito, completa di tutti i loro dati anagrafici, e su carta intestata, entro e non oltre le ore 10,00 di lunedì 16 novembre al seguente numero di fax: 06-67795441.

Un fax su carta intesta per chiedere un accredito ad una conferenza stampa del Ministro dell’Innovazione, nel 2009, mi sembra, francamente, una contraddizione in termini…la prossima volta, per favore, gli accrediti facciamoli richiedere anche via mail!

2 Comments on “Il Ministro dell’innovazione (degli altri).”

  1. #1 ArMyZ
    on Nov 14th, 2009 at 10:20 pm

    Non posso che condividere le perplessità su quanto hai segnalato. Inoltre, lo scenario in cui contestualizzare le iniziative e il “delay” sulla banda larga e digital divide prevede anche la famosa PEC a tutti i cittadini (che ha aperto e continua ad aprire profondi interrogativi di merito ed opportunità connesse). Se tutto ciò non bastasse segnalo che il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 “Attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni” correggimi se sbaglio, dovrebbe entrare in vigore proprio domani 15 novembre 2009. Ancora, valutazione, trasparenza, PEC, comunicazione istituzionale, siti web e tante novita sull’ordinamento del lavoro pubblico. Uno scenario decisamente pieno di novità, infrastrutture ed investimenti a parte.

  2. #2 xino70
    on Nov 18th, 2009 at 11:55 am

    Pare che anche l’AD di Telecom Italia consideri che “il problema dell’infrastruttura, in Italia, è secondario” e che “In Italia non c’è carenza di offerta nel campo della banda larga. Casomai è la domanda che è in forte ritardo”.
    In pratica rovescia il suo ragionamento, prima si digitalizzi la PA e poi, anche a seguito della domanda di connettività da essa generata, segua l’ammodernamento dell’infrastruttura.
    Vi risparmio la mia opinione in proposito (pessima) e mi piacerebbe sapere che ne pensa di questo ragionamento.
    Fonte: http://www.libero-news.it/articles/view/594083

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