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L’industria straniera ringrazia Bondi per l’equo compenso.

Ho appena ricevuto la newsletter promozionale qui a sinistra da una società lussemburghese che vende apparecchi e supporti destinati ANCHE alla registrazione di fonogrammi e videogrammi.

Secondo voi è un caso o, qualcuno, ha raccontato loro che in Italia comprare certi prodotti non conviene più?

Oltre alla SIAE ed all’industria audiovisiva, pare ci sia qualcun altro che abbia di che ringraziare il Ministro Bondi per il regalo di Natale: l’industria straniera degli apparecchi e dei supporti.

2 Comments on “L’industria straniera ringrazia Bondi per l’equo compenso.”

  1. #1 Alfonso Maruccia
    on Gen 27th, 2010 at 11:19 am

    Yep, e poi c’è il solito eBay. In genere tendo a considerare le tasse prima di tutto come un dovere civico. Ma in questo caso il senso civico fa posto al pirata che è in me perché seguire i poverelli tecnofobici nel loro cupio dissolvi mi parrebbe un eccessiva mancanza di rispetto nei confronti della mia intelligenza….

  2. #2 kuca
    on Gen 27th, 2010 at 8:19 pm

    per la verità si tratta sempre di multinazionali che una volta guadagano in Italia, l’altra in Francia e via così. Di industria italiana in questo settore non si può parlare visto che si è estinta da tempo

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