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Normattiva: il portale (FORSE) delle leggi (FORSE) italiane (FORSE) vigenti (FORSE).

Normattiva non è - a dispetto di quanto il nome potrebbe lasciare immaginare - un nuovo vaccino anti-influenzale né uno di quegli Yogurt dalle apparenti qualità miracolose di cui fanno la pubblicità in TV ma è, o almeno dovrebbe essere, il nuovo portale della normativa italiana attraverso il quale i cittadini dovrebbero finalmente avere accesso almeno alle leggi vigenti.

A ben vedere, tuttavia, Normattiva - anche a prescindere dal nome infelice - rischia di essere l’ennesimo progetto Gov 0.2 piuttosto che 2.0.

Ernesto Belisario, qui, ha già detto molto - se non tutto - a proposito delle ragioni che fanno risultare piuttosto difficile dar fiducia a chi sta gestendo il progetto.

Credo però si possa aggiungere ancora qualcosa.

Il Ministro Calderoli nel presentare sul proprio sito Normattiva scrive che si tratterà di

Una vera, unica e certa banca dati pubblica che permetta di sapere quali siano le leggi effettivamente in vigore.

L’incompletezza delle banche dati esistenti e la conseguente difficoltà nel recupero di una raccolta integrale in formato elettronico rendono di primaria importanza la realizzazione di questo complesso progetto volto a promuovere l’informatizzazione e la classificazione della normativa vigente al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione da parte dei cittadini e a fornire strumenti utili all’attività di riordino normativo.

Nessun dubbio che in un Paese come il nostro nel quale - come ho già scritto - per sapere quale sia il testo vigente di una Legge occorre bussare alla porta di un editore privato che lucra sull’inefficienza di uno Stato incapace, persino, di tenere a mente le norme che vara, un progetto come questo sia, utile, prezioso, essenziale e irrinunciabile.

Il punto è che,sfortunatamente, Normattiva non sembra avere le caratteristiche promesse dal Ministro per la semplificazione.

Ecco, infatti, quanto è scritto nell’avviso legale pubblicato sul sito:

I Testi sono disponibili agli utenti al solo scopo informativo. La raccolta, per quanto vasta, è frutto di una selezione redazionale. La Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., non sono responsabili di eventuali errori o imprecisioni, nonchè di danni conseguenti ad azioni o determinazioni assunte in base alla consultazione del portale.

A volte mi chiedo se nel Palazzo facciano sul serio o scherzino.

Come si fa a pensare di realizzare, nel 2010, un portale della normativa italiana vigente e pretendere che i cittadini lo consultino per mero “scopo informativo” ed accettando l’idea che il database - nato nell’ambito di un progetto per la semplificazione normativa - non sia altro che il frutto di una “selezione redazionale” ovvero, più o meno, dello stesso processo attraverso il quale si da vita ad una rivista o ad un giornale!

Una banca dati normativa che abbia l’ambizione di permettere ai cittadini di accedere alle leggi vigenti deve, almeno, rispondere al criterio della esaustività: ovvero non deve esserci nessun dubbio che non vi è altra norma vigente non contemplata nel database.

Quale sarebbe l’utilità di sapere che il limite di velocità in autostrada è stato innalzato a 130 km all’ora se poi, in un’altra legge, inaccessibile attraverso il medesimo strumento di ricerca, fosse previsto che, tuttavia, nel week end e durante la notte, il limite torna ad essere 110 Km/h?

E poi, cosa dovrebbe fare un cittadino per essere sicuro che una certa norma è in vigore? Recarsi al poligrafico e sfogliare qualche impolverata Gazzetta Ufficiale che dal 1° gennaio non è più neppure distribuita? Bussare alla porta di un editore privato a suon di migliaia di euro all’anno? O, magari, lanciare una ricerca su Google e confrontare il testo trovato in Normattiva con gli altri reperiti in Rete, affidandosi poi alla statistica per sapere quale legge vige nel proprio Paese?

Il punto è che nel 2010 un servizio come quello di Normattiva non dovrebbe essere considerato come un lusso o, piuttosto, una soluzione “sperimentale” ma dovrebbe rappresentare un servizio pubblico essenziale che soddisfa un diritto fondamentale del cittadino.

Non si può pretendere che il cittadino conosca leggi che neppure lo Stato è in grado di riordinare in un database.

Un’altra cosa che faccio davvero fatica ad accettare.

Le leggi ormai nascono in digitale, vengono scritte in bit e, poi, forse, sono anche stampate.

L’informazione primaria ed originale, tuttavia, è quella in bit.

Qualcuno sa spiegarmi come sia possibile, in un contesto di questo genere, continuare a scrivere nelle informazioni legali di un portale di informazione giuridica che “L’unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa“?

Se il Palazzo è occupato da dinosauri non resta che confidare in una nuova glaciazione. Sino ad allora, temo che di innovazione si possa parlare solo come si parla di ufo, marziani e fantascienza.

5 Comments on “Normattiva: il portale (FORSE) delle leggi (FORSE) italiane (FORSE) vigenti (FORSE).”

  1. #1 Fabio Bistoncini
    on Feb 11th, 2010 at 10:17 am

    Guido hai perfettamente ragione.
    Tra l’altro esiste il sito ufficiale (a pagamento) della Gazzetta Ufficiale che ha, ovviamente, un database con tutte le leggi dello Stato.
    Quindi non riesco a spiegarmi il motivo di avere creato un sito che racchiude una “selezione” (con quali criteri?) della normativa attualmente in vigore (forse….dal momento che, come hai evidenziato, gli stessi curatori del portale ti dicono con non puoi fare affidamento sui loro contenuti….).
    un saluto
    Fabio

  2. #2 Flavio
    on Feb 11th, 2010 at 11:53 am

    In questo momento la ricerca chiede la password…

  3. #3 Alfonso Maruccia
    on Feb 11th, 2010 at 11:59 am

    Altra baggianata degna del Gov. Merd. 3.0 attualmente in carica…

    Ma tanto il popolo dei fantozzi è contento così e poi li rivota pure ogni volta che ne ha l’occasione, quindi perché lamentarsi….

    Glaciazione? Io direi eliminazione di massa della categoria per il bene comune. Perché questi Alien parlamentario poi figliano pure….

  4. #4 Carla Crivello
    on Feb 14th, 2010 at 11:15 pm

    Aggiungo 3 altre considerazioni in attesa del 1. marzo. 1. Da quando è stata congelata NormeInRete anche il portale europeo N-Lex per quanto riguarda l’Italia e’ “muto”. Il link all”indice legislativo dà errore ma l’informazione per paese riporta: “Italia. Il progetto Normeinrete è gestito dal ministero della Giustizia e dal Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA”; 2. Nel sito dell’IPZS è possibile scaricare in versione certificata la GU 60 gg. ma… ; 3. La nota legale – oltre al contenuto - contiene “refusi” ortografici (accenti, sigla con segni di interpunzione ecc.)

  5. #5 Luiz
    on Mar 24th, 2010 at 2:45 pm

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