Ci risiamo, purtroppo. Il prossimo 3 marzo scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti all’ormai famoso disegno di legge Alfano in materia di intercettazioni che, al suo comma 28 dell’art. 1 prevede l’obbligo di rettifica per tutti i “siti informatici”.
Il timore che la Rete possa essere “chiusa per rettifica” come scrivevo la scorsa estate, dunque, torna a farsi concreto.
In assenza di emendamenti, infatti, il testo del DDL intercettazioni, rischia di diventare legge nella sua attuale formulazione con la conseguenza di imporre all’intera blogosfera italiana ed a milioni di gestori di siti internet di vivere con la mano su mouse e tastiera per l’eventualità in cui qualcuno chieda la rettifica.
All’epoca, raccolte le voci e le richieste della Rete, l’Italia dei valori presentò un emendamento che escludeva dall’ambito di applicazione della disciplina in tema di obbligo di rettifica, i “siti informatici”.
Altri, nel PDL pronisero di presentare un ordine del giorno.
A questo punto si ricomincia tutto da capo: serve un emendamento e serve in fretta.





on Feb 20th, 2010 at 1:15 am
E li si continua anche a votare questi giganti delle libertà!!!
Le loro purtroppo…