Sfortunatamente non sono ancora riuscito a leggere il testo della decisione con la quale - stando a quanto riferito in un bel pezzo di Alessandro di ieri - il Tribunale di Roma, come ampiamente previsto - ma non per questo scontato - ha ricordato a FAPAV ed a SIAE - prontamente intervenuta a supporto della temeraria iniziativa della prima - che, in Italia, l’Ordinamento non ammette forme di giustizia private (o parzialmente private) e che l’antipirateria non fa eccezione a questa regola fondamentale di ogni Stato di diritto.
Immagino che i Giudici abbiano, inoltre, richiamato l’attenzione dei ricorrenti sulla circostanza che tale elementare principio è tanto più vero quando in gioco c’è la privacy di milioni di cittadini italiani.
Nelle prossime ore spero di recuperare il testo della decisione e di poterne condividere motivazioni e conclusioni.
Una buona notizia, dunque, ma il rischio ora è rappresentato dal fatto che i poteri forti dell’industria audiovisiva e di quella dell’intermediazione anziché limitarsi a far tesoro della lezione (la seconda dopo il caso Peppermint), alzino la voce e bussino al Governo - non mi sembra che in questa stagione le leggi si chiedano più al Parlamento! - per ottenere una nuova regolamentazione che, di fatto, legittimi i processi investigativi privati che, sin qui, hanno gestito in modo illegale.
Le parole del Vice ministro Romani che chiudono il servizio del TG 5 qui sopra non lasciano presagire nulla di buono: se si guarda alla Francia come ad un esempio virtuoso da imitare…allora il peggio deve ancora arrivare.





on Apr 17th, 2010 at 3:51 pm
Questi qui oramai fanno paura solo alle pulci. Come ha giustamente scritto Cory Doctorow sul Guardian, l’industria ha scatenato una vera e propria guerra contro i consumatori, i netizen e i principi di convivenza democratica. Che producano pure tutta la lordura giuridica che vogliono con disconnessioni e affini, la guerra l’hanno già persa nei fatti. Spero falliscano in massa.
Poi, eventualmente, si recupereranno i cocci. Who cares….
on Apr 17th, 2010 at 6:00 pm
i miei due cents http://bit.ly/9EGoVf se trovi l’ordinanza please postala comunque piove ma è un buon weekend dai !
on Apr 17th, 2010 at 7:08 pm
Il 29 i videonoleggiatori andranno a oltranza a chiedere al viceministro Romani di imitare la Francia.
on Apr 17th, 2010 at 7:27 pm
Il sevizio del TG5 lo dice chiaramente: “Il fatturato pirata è stato di 330 mln di euro, con un danno per l’industria che ha perso così introiti per 530 mln di euro”
on Apr 17th, 2010 at 9:06 pm
Il vulcano islandese va denunciato: causando il blocco dei voli ha comportato milioni di mancati guadagni!
on Apr 17th, 2010 at 9:19 pm
Le parole di Romani fanno riferimento ad accompagnare la Francia nella definizione di una direttiva europea che comunque è già stata spuntata nel pacchetto telecom, non credo proprio che con i problemi che ha attualmente questa maggioranza si fara qualcosa lontanamente vago all’HADOPI, specie dopo che le dichiarazioni di Maroni che “combinazione” ha rilasciato proprio mentre Bondi era con Berlusconi in Francia, quasi come a dirgli “non mi venire a dire che a Sarkozy hai promesso di seguirlo su quella strada”.
Insomma non credo proprio che i poteri forti dell’industria audiovisiva e dell’intermediazione avranno le porte aperte da un governo che di tutto può aver bisogno in questo momento meno che mettersi contro la LN
Infine non capisco cosa voglia dire “il fatturato pirata è stato di 330 mln e l’industria ne ha persi 530″, non so come possano calcolare il fatturato “pirata” ma che sia possibile subire danni maggiori solo la loro bacata fantasia può concepirlo.
on Apr 18th, 2010 at 9:25 pm
“non mi sembra che in questa stagione le leggi si chiedano più al Parlamento!”