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Update: CEC PAC: dilettanti allo sbaraglio /1

Angelo, in un commento mi segnala che una delle questioni da me affrontate nel mio post di questa mattina era già stata sollevata ieri dall’On. Cesario il quale aveva denunciato l’unitile ricerca della CEC PAC del ministero di Brunetta attraverso il motore di ricerca, ottenendone questa piccata risposta:P.A.:

BRUNETTA A CESARIO, SIAMO IN REGOLA CON LA PC, SI INFORMI

(AGI) - Roma, 27 apr. - “Al deputato Bruno Cesario (Alleanza per l’Italia) sarebbe utile un corso accelerato di educazione civica. Il nostro infatti non e’ un ministero ma l’insieme di due Dipartimenti (Funzione Pubblica e Digitalizzazione e Innovazione tecnologica) che afferiscono entrambi alla Presidenza del Consiglio. Entrambi hanno pubblicato il loro indirizzo di Pec sul sito www.innovazionepa.it cosi’ come nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it). Che il povero Cesario ammetta l’errore: la sua e’ una balla certificata”. E’ qunato si legge in una nota del portavoce del ministro Brunetta in risposta alle affermazioni di Bruno Cesario di Alleanza per l’Italia che denunciava la poca chiarezza sul sito del ministero sulla Pec. (AGI) Red/Eli (Qui la fonte).

Una risposta davvero poco cortese ad una segnalazione di un evidente disservizio  vien voglia di rispondere con una battuta: se non esiste nessun ministero della funzione pubblica ed innovazione allora il Prof. Brunetta non è un Ministro e non capisco perché continui a qualificarsi tale così come non comprendo perché definisca il suo dipartimento un Ministero

D’altro canto di Ministro e Ministero dell’innovazione si parla anche nelle didascalie delle foto qui sopra pubblicate su Panorama e, evidentemente, approvate dallo stesso addetto stampa, autore del comunicato…

Dopo le finte PEC, ora vengono fuori anche i Ministeri “per modo di dire”!

A prescindere, tuttavia, da certe battute il punto è un altro.

Più che suggerire agli utenti improbabili - quanto inutili data la confusione che c’è - corsi di educazione civica forse, al ministero (o piuttosto al Dipartimento) dovrebbero farsi un corso di utilizzo di base dei motori di ricerca perché è piuttosto ovvio che l’utente che ricerca l’indirizzo CEC PAC della “cosa” diretta dal Prof. Brunetta utilizzi nella stringa di ricerca le espressioni “Ministero” AND/OR “Innovazione” ovvero le espressioni con le quali si è sin qui presentato al mondo intero il c.d. Ministro per l’innovazione.

Sta al motore di ricerca fare il suo lavoro ed indicizzare in modo corretto al di là della nomenclatura istituzionale che un cittadino difficilmente conosce.

Ammettere l’errore è far tesoro dei suggerimenti degli utenti è un requisito essenziale di chiunque voglia ambire ad utilizzare la Rete…se alla “cosa dell’innovazione” non l’hanno capito, forse è per questo che non riescono proprio ad innovare…

Per chiudere una battuta non troppo battuta: pare che anche il Ministro (o quel che è) Brunetta, al pari del suo collega (se collega) Maroni sia un pirata!

Sul sito del Ministero (o della cosa della funzione pubblica ed innovazione) infatti campeggia un pdf dell’intero servizio pubblicato su Panorama.

Peccato che in calce al pdf trasmesso dall’editore al Ministro vi sia scritto espressamente:

Questo si che significa diffondere la cultura dell’innovazione:  digitalizziamo la stampa e la sbattiamo on line…Chissà cosa ne pensano in FIEG!

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