Massimo su Cittadini internet rilancia un bel post di Pino Bruno che racconta dell’ultima iniziativa di innovazione nel Pianeta Giustizia annunciata addirittura su YouTube dal Ministro Alfano in persona: il servizio “Giudice di Pace online”.
In realtà se n’era discusso nei giorni scorsi anche tra gli amici del circolo dei giuristi telematici.
Secondo il Ministro il servizio dovrebbe servire a consentire ai cittadini - direttamente e/o per il tramite dei rispettivi avvocati - di presentare direttamente online opposizioni a sanzioni amministrative e, addirittura, ricorsi per decreti ingiuntivi in “quasi tutti” gli uffici del Giudice di Pace attivi nel nostro Paese.
In realtà come puntualmente già rilevato da Pino Bruno e Massimo Penco, non è esattamente così: il cittadino può solo compilare online la modulistica necessaria a promuovere i relativi procedimenti ma deve poi stamparla, firmarla ed inviarla a mezzo RACCOMANDATA A/R o piuttosto presentarla personalmente presso il competente ufficio giudiziario.
Provare per credere qui.
Utile, per carità ma…da qui a chiamarlo “Giudice di Pace online” il passo mi sembra davvero lungo.
Il punto, tuttavia, è un altro.
Il servizio è stato lanciato nei giorni scorsi ovvero in straordinaria concomitanza con un altro roboante annuncio innovativo: quello del Ministro Brunetta relativo alla PEC - o meglio CEC PAC - che questi ha iniziato a REGALARE gratis a tutti gli italiani.
Non serve ricordare che Brunetta ha più volte detto che la CEC PAC dovrebbe servire a eliminare l’esigenza di ricorrere alle raccomandate tra PA e cittadini.
Se non mi sono perso un pezzo dello Stato per strada, i Giudici di Pace dipendono dal Ministero della Giustizia e, dunque, da un’amministrazione dello Stato.
Brunetta avrà informato il collega Alfano della sua piccola grande rivoluzione e, magari, gli avrà ricordato che, peraltro, tutti gli avvocati italiani sono stati “CORTESEMENTE OBBLIGATI EX LEGE” a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (questo a pagamento e diverso dalla CEC PAC)?
Delle due l’una: o tra i due c’è un difetto di comunicazione e la questione non può che preoccuparci o, peggio, il Ministro Alfano è uno dei tanti italiani - circostanza questa per la quale mi sentirei di indirizzargli la mia personale solidarietà - che non crede affatto nella PEC di Stato!
Non mi sembra, infatti, ci sia nessuna diversa spiegazione per giustificare la ragione per la quale nelle comunicazioni con il Giudice di Pace non si potrebbe usare la CEC PAC né la PEC ma bisognerebbe continuare ad usare le vecchie e care raccomandate.
A ben vedere, però, una spiegazione c’é: per promuovere un procedimento serve almeno una firma dell’istante e, talvolta, più d’una (magari anche quella dell’avvocato) e, nonostante gli sforzi del Ministro Brunetta, con la CEC PAC e con la PEC non si firma proprio nulla!
Forse questa vicenda costituisce una prima cartina di tornasole in relazione all’assoluta inutilità della PEC di Stato.
Un’ultima battuta per spiegare la ragione dell’ipotesi avanzata nel titolo del post circa la natura “pirata” del nostro Ministro della Giustizia.
Se il mio orecchio non mi inganna, la base musicale dello straordinario video - anche se, forse, un po’ ingannevole ed autocelebrativo - è tratto dall’album “the best of incognito” che potete ascoltare nel video qui sotto.
Secondo voi al Ministero della Giustizia hanno pagato SIAE e/o l’editore per il suo utilizzo?
Nonostante sia sua la paternità dello sciagurato disegno di legge intercettazioni, se il Ministro Alfano fosse pirata e anti-PEC, forse, solo per oggi, meriterebbe un piccolo plauso!





on Mag 9th, 2010 at 7:16 pm
http://www.giustizia.it uses an invalid security certificate.
The certificate expired on 01/04/2010 17:58.
Clap Clap Clap.
on Mag 9th, 2010 at 11:51 pm
Ennesima dimostrazione dello sconcertante livello di nulla raggiunto dai cazzari che ci ritroviamo per governanti. Complimenti al maggiordomo della giustizia con l’espressione da cefalo e al piccolo nanetto bavoso istituzionale che “vada a morire ammazzata la sinistra per male”.