E’ proprio vero, non si finisce mai di imparare.
Ho scoperto solo ieri che in Italia abbiamo, tra le tante, anche un’ AGENZIA PER LA DIFFUSIONE DELLE TECNOLOGIE PER L’INNOVAZIONE.
Non lo sapevo, eppure,l’agenzia è stata istituita con la finanziaria del 2006, il suo Statuto è stato approvato con decreto del presidente del consiglio dei ministri dell’8 aprile 2008 e presentata dal Ministro Renato Brunetta il 28 novembre dello stesso anno.
Importanti - o, almeno, non così poco importanti da giustificare la mia ignoranza - le risorse finanziarie destinate dallo Stato all’agenzia: quasi 4 milioni di euro nel 2009, altri 4 milioni nel 2010 e solo 3, si fa per dire, nel 2011 quando, tuttavia, si auspica che l’Ente - che opera sotto il controllo del Ministero della Funzione pubblica e l’innovazione - abbia imparato a camminare da solo e dotarsi, quindi, autonomamente di risorse finanziarie.
Mi prendo le mie responsabilità per la non conoscenza dell’Agenzia che, pure, a leggere la sua mission ha ambizioni importanti ma, temo, che altri si debbano assumere le proprie se ad oltre due anni dalla sua nascita l’Agenzia è, ancora, così poco nota.
Il sito internet è, in tutta franchezza, piuttosto povero di informazioni e certamente non accativante né nella presentazione che negli strumenti di community che, pure, si promette, arriveranno..
Presidente - neo nominato - e Direttore Generale, rispettivamente, Davide Giacalone e Attilio Martinetti hanno curriculum di tutto rispetto, così come rispettabilissimi sono quelli degli 8 membri del Consiglio di amministrazione.
Poco trasparenti, per il momento, i costi di gestione dell’Agenzia: il bilancio non è ancora pubblicato, il compenso per il presidente e per i membri del consiglio di amministrazione neppure, al pari di quelli del consiglio dei revisori e dei membri del consiglio scientifico. Unica eccezione, complice l’operazione trasparenza del Ministro Brunetta, il compenso del direttore generale che si sa essere pari a 180 mila euro l’anno (lordi).
I conti, allo stato, non mi tornano (ma sarà un mio limite o la stanchezza della settimana).
Nella relazione si dice che lo Stato destinerà all’Agenzia circa 4 milioni di euro all’anno ma a giudicare dal grafico qui sotto diffuso in occasione di una conferenza stampa del 23 luglio 2009, sembrerebbe che tale importo sia parecchio superiore (oltre 14 milioni di euro tra trasferimento dallo stato e “avanza finanziaria 2007/2008).
I costi complessivi per la “dirigenza” sempre secondo quanto riportato in questa presentazione - se da calcolarsi sulle entrate complessive - ammonterebbero ad oltre 1 milione e 600 mila euro.
Ambiziosi, comunque, i progetti che l’Agenzia pare intenzionata a realizzare negli anni che verranno (anche se forse non molto orientati verso le vere esigenze di politica dell’innovazione del Paese) così come prestigiose le partership che l’Ente ha già sottoscritto e che, in effetti, avrebbero, forse, sin qui, giustificato una maggior presenza dell’Agenzia sulle scene dell’innovazione italiana almeno nell’ultimo anno.
Qual’è, ad esempio, la posizione o il suggerimento strategico dell’Agenzia al proprio ministro in relazione all’annosa questione del drammatico digital divide italiano?
Nell’area community campeggia, invece, un sondaggio che non capisco - non è spirito polemico ma la pura verità - se sia uno scherzo o una cosa seria attraverso il quale si chiede agli utenti del sito (immagino nel numero di qualche centinaio al mese considerata la sua scarsissima visibilità) di definire l’innovazione.
Queste sono le risposte possibili con le percentuali (non è chiaro su quale popolazione di intervistati):
Francamente di enti ed agenzie poco utili, scarsamente utili, inutili e del tutto inutili, in Italia ce ne sono talmente tanti che non è più facile nutrire sentimenti di diffidenza piuttosto che di fiducia ma, proviamo, comunque a dare a questo bel giocattolo innovativo da 4 milioni di euro l’anno la fiducia che merita chiunque, in questo Paese, promette di prendere sotto braccio l’innovazione e poi, staremo a vedere.
Magari, però, mettiamo l’Agenzia sotto osservazione in modo che si senta spronata a fare del suo meglio.
I miei auguri al neo-Presidente ed il mio sincero (anche se con un pizzico di italica diffidenza) in bocca al lupo a tutta la squadra,








on Mag 31st, 2010 at 3:00 pm
Ho seguito la nascita dell’Agenzia. Se non ricordo male è stata un’idea della Moratti quando era ministro poi accantonata dal governo Prodi. Torna in auge con Brunetta che la fa partire (più o meno) e dice che ogni sei mesi sarà a Milano per controllare lo stato avanzamento lavori.
http://www.confindustriaixi.it/it/news/agenzia_innovazione_090309.html questo credo l’ultimo articolo scritto. Poi non si è saputo più nulla.
Saluti
Luigi