Come ho già avuto occasione di dire ieri sera in Radio ai microfoni di Vincenzo Vita (Senatore PD) - eccezionalmente nei panni di conduttore telefonico - a Roberto Natale (Presidente della Federazione Nazionale della Stampa) sono davvero convinto che nel 2010 - persino in Italia - il mondo dell’informazione sia costituto da un sistema integrato di fonti e protagonisti, professionisti e non professionisti dell’informazione e che, pertanto, non abbia senso, dinanzi a certe minacce alla libertà di informazione, continuare a parlare di stampa, media tradizionali e blogosfera come di realtà distanti e distinte.
Quello di oggi - ha detto ieri Roberto Natale - non è uno sciopero corporativistico ma a difesa di una libertà fondamentale.
Lo credo anche io e, quindi, pur condividendo l’idea di molti secondo la quale tecnicamente un blogger non può scioperare…resto in silenzio ed invito al silenzio contro il SILENZIO di Stato.
Ieri, prima che anche Wired, entrasse in silenzio, ho provato a riassumere qui, quali sono i rischi concreti che questo DDL determina per la Rete…






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