GBLOG Rotating Header Image

123 people: il motore di ricerca non è responsabile.

E’ una bella Sentenza quella resa il 16 giugno scorso dal Tribunale di Amburgo con la quale i Giudici tedeschi hanno respinto le domande di una donna che chiedeva che venisse accertata la responsabilità 123 People - il popolare motore di ricerca dedicato alle persone - reo di indicizzare e rendere così accessibili, tra le altre, alcune proprie fotografie pubblicate in Rete.

Secondo i Giudici, infatti, 123 people non fa che rendere accessibili link a contenuti resi disponibili da soggetti terzi previo consenso degli interessati, consenso che dovrebbe considerarsi rilasciato nella piena consapevolezza delle dinamiche della circolazione delle informazioni in Rete, ivi inclusa, l’indicizzazione di ogni risorsa da parte dei motori di ricerca e la conseguente accessibilità di tali risorse attraverso un canale - i risultati della ricerca appunto - diverso dall’accesso alla pagina web singola sulla quale i contenuti sono stati pubblicati.

Competerebbe all’utente (interessato) ed al gestore del sito sul quale il contenuto è ospitato e/o pubblicato preoccuparsi, eventualmente, di rendere inaccessibile il contenuto attraverso generici motori di ricerca o, piuttosto, attraverso un motore di ricerca verticale quale, appunto 123 people.

E’ una decisione che rende giustizia del ruolo dei motori di ricerca nelle dinamiche dell’informazione online e che chiarisce, una volta di più, che indicizzare è diverso - sotto il profilo privacy ma anche sotto quello del diritto d’autore e della disciplina dell’informazione - dal pubblicare e/o diffondere un contenuto.

E’ per questo che credo che la decisione sia destinata a far discutere ed a produrre effetti ben al di là della “vita” di 123 People: domani, un giudice, prima di ritenere un motore di ricerca responsabile per l’indicizzazione di file protetti da diritto d’autore, di contenuti che qualcuno reputa diffamatori o, piuttosto - pensando un po’ più avanti - di intercettazioni la cui pubblicazione risulti vietata, dovrà, mi auguro pensarci due volte.

Confesso, peraltro, di aver letto la Sentenza nei diversi riassunti (alcuni anche autorevoli) proposti in Rete ed in una traduzione della versione integrale piuttosto approssimativa e di fortuna.

Qualcosa, tra le righe, potrebbe, per questo essermi sfuggito.

La decisione per esteso è, comunque, qui e se qualcuno volesse cimentarsi nella sua traduzione ed avviare una più approfondita discussione, credo, sarebbe utile.

1 Comment on “123 people: il motore di ricerca non è responsabile.”

  1. #1 Carmelo Fontana
    on Lug 21st, 2010 at 10:26 am

    sarebbe stata preoccupante una decisione diversa - mi pare che non ci possano piu\’ essere dubbi sulla assenza di responsabilita\’ per linking, framing, etc. peraltro sarebbe interessante considerare come i differenti criteri di indicizzazione possano interferire con il diritto all\’oblio… che ne pensi?

Leave a Comment

Creative Commons License
gblog by Guido Scorza is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.guidoscorza.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at www.guidoscorza.it.