GBLOG Rotating Header Image

Blog e stampa: leggi scritte male ed applicate peggio.

Sono giorni caldi per l'informazione on-line e, in particolare, per la blogosfera.

In un post di qualche giorno fa commentavo l'assurda decisione assunta dalla magistratura di oscurare un intero blog per rendere inaccessibile un solo post ed oggi sono costretto a commentare una nuova storia di malagiustizia che riguarda un altro blog.

Questa volta - se le informazioni diffuse in Rete sono corrette - si tratta di un blogger cui è stata contestata l'irregolare periodicità (?) del proprio blog o, più verosimilmente - le notizie al riguardo sono ancora frammentarie - il reato di stampa clandestina.

Sto cercando di acquisire la Sentenza e spero di leggerla al più presto per commentarla poi con maggior cognizione di causa.

Quale che sia il reato e/o l'illecito contestato a Carlo Ruta - noto storico siciliano - sembra, tuttavia, che le contestazioni e le conseguenti sanzioni che gli sarebbero state irrogate discendono dal convincimento dei magistrati del Tribunale di Modica secondo il quale ai blog andrebbe applicata la preistorica disciplina sulla stampa vigente nel nostro Paese sin dal 1948.

I giudici del Tribunale di Modica sbagliano.

Un blog è cosa diversa da uno stampato e/o da un periodico assogettabile alla vecchia disciplina sulla stampa. 

L''equivoco - se di equivoco si è trattato - tuttavia, discende dall'ambigua formulazione della nuova legge sull'editoria (la 62 del 2001) che sembra imporre l'iscrizione di tutti i siti internet di informazione nel ROC - il Registro Unico degli operatori della comunicazione - e, soprattutto, stabilire l'applicabilità a tutti i "prodotti editoriali telematici" della Legge sulla Stampa.

In realtà non è così ma la disciplina della materia è ambigua e confusa e non stupisce che giudici ed operatori continuino a cadere nei tranelli involontariamente tesi da un legislatore che ha preteso di regolare una contesto tanto delicato quale quello dell'informazione senza preoccuparsi di studiare il quadro normativo previgente.

Una soluzione al problema è già stata cercata - sebbene inopportunamente - in fase di attuazione della Direttiva UE 31/2000 in materia di commercio elettronico.

Al comma 3 dell'art. 7 del d. lgs. 70 del 9 aprile 2003 è stato, infatti, previsto che "La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62".

Se un blogger non vuole accedere alle provvidenze all'editoria, dunque - sembrerebbe dire la norma - non deve registrarsi.

Tutto chiaro salvo un aspetto, sfortunatamente fondamentale…

I blogger non sono tenuti alla registrazione presso il ROC o a quella presso il Tribunale ovvero quella prevista dalla vecchia Legge sulla Stampa?

Nessuno sa dirlo con esattezza e così capita che di tanto in tanto qualche giudice ritenga di equiparare il blog ad un periodico e, in caso di mancata registrazione della "testata" di contestare al malcapitato blogger il reato di stampa clandestina.

E' una situazione di incertezza del diritto ormai divenuta inaccettabile in un contesto in cui i blog crescono di centinaia di migliaia ogni giorno e svolgono un ruolo centrale nella diffusione dell'informazione on-line e, soprattutto, nell'attuazione della libertà fondamentale di cui all'art. 21 della costituzione.

In tale contesto ci si potrebbe limitare a contestare l'operato della magistratura - in molti lo stanno già facendo ed altri lo faranno - ma credo, tuttavia, occorra con minor sensazionalismo ma maggior senso di responsabilità, piuttosto, cogliere l'occasione offerta dall'ennesima brutta storia di malagiustizia per chiedere, a gran voce, leggi chiare, coerenti con la disciplina generale dell'informazione e, soprattutto, compatibili con il libero esercizio in Rete della libertà di manifestazione del pensiero da parte di chiunque, con ogni modalità ed in ogni direzione.

Cosa ne pensate? 

0 Comments on “Blog e stampa: leggi scritte male ed applicate peggio.”

Leave a Comment

Creative Commons License
gblog by Guido Scorza is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.guidoscorza.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at www.guidoscorza.it.