Guido Scorza

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Scandalo SIAE, il governo si gira dall’altra parte.

16 giugno 2012

Il 23 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha prorogato il mandato al Commissario straordinario della SIAE Gianluigi Rondi ed ai due sub-commissari, gli Avvocati Luca Scordino e Mario Stella Richter.

Sarebbe interessante leggere il decreto di proroga ma sembra irreperibile con la conseguenza che ci si deve accontentare dello scarno comunicato stampa di Palazzo Chigi.

Un gesto difficile da comprendere e decifrare.

Un premio? Una conferma di fiducia? Un gesto di rassegnazione dinanzi all’impossibilità e/o incapacità di individuare qualsiasi soluzione alternativa?

E’, evidentemente, una scelta figlia dell’indifferenza con la quale il Governo sta assistendo al dilagare dello scandalo SIAE ed al progressivo smantellamento di quella che fu la gloriosa Società italiana autori ed editori di Verdi, Verga e Carducci.

La SIAE è nel pieno di una bufera senza precedenti, travolta da un’inenarrabile sequenza di scandali ma sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali, sul quale pure vengono quotidianamente pubblicati comunicati stampa relativi agli incontri del Ministro Ornaghi con il suo collega Yemenita o con i Ministri Croati e Sloveni, non c’è un solo comunicato relativo a quanto sta accadendo in SIAE.

Eppure, proprio il Ministero dei beni e delle attività culturali è – o almeno dovrebbe essere – la principale Autorità di vigilanza sull’operato della SIAE, assieme al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e, per quanto attiene ai rapporti con i dipendenti, al Ministero del Lavoro.

(Segue qui su L’Espresso)

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