GBLOG Rotating Header Image

L’Italia della Cultura Digitale.

Sono stati tre giorni di lavoro intensi e di frenetici scambi di mail ma mentirei se decisessi che è stato difficile registrare l'accordo dei firmatari sul testo della lettera aperta che Punto Informatico ha pubblicato questa mattina.

Consumatori, Providers e addetti ai lavori - sebbene ciascuno con i propri punti di vista - si sono, infatti, trovati d'accordo in modo naturale, vorrei dire, istintivo - sebbene ragionato - sul contenuto della lettera.

Credo si tratti di un dato significativo da tenere in considerazione: i protagonisti del mercato digitale o meglio gli ALTRI protagonisti oltre ai titolari dei diritti e, soprattutto, agli intermediari di tali diritti già rappresentati nella Commissione hanno una visione sostanzialmente comune sulle esigenze e priorità della Cultura nella società dell'informazione.

Qualcuno, oggi, dirà che la Lettera Aperta rappresenta una difesa della pirateria e che non si può dichiararsi contrari ad una lotta senza confini a tale grave fenomeno predatorio.

Dicano pure! Finché si dispone di una connessione a Internet questo è un Paese nel quale in Rete ci si può confrontare ed esprimere posizioni diverse.

La realtà è, tuttavia, un'altra.

I firmatari della lettera hanno TUTTI a cuore il futuro della Cultura Digitale in questo Paese.

Ma il punto è esattamente questo: cosa deve intendersi per Cultura Digitale nella società dell'informazione e come occorre intervenire sotto il profilo giuridico ed economico per consentire un adeguata crescita culturale del Paese?

0 Comments on “L’Italia della Cultura Digitale.”

Leave a Comment

Creative Commons License
gblog by Guido Scorza is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.guidoscorza.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at www.guidoscorza.it.