Un amico molto più vicino di me alle “cose della musica” mi ha segnalato questa innovativa ed innovatrice iniziativa della RAI che in occasione del 59° Festival di Sanremo ha promosso un televoto che funziona più o meno così: si guarda ed ascolta un video attraverso la piattaforma web proprietaria a tal fine fatta predisporre - c’è da scommetterci - a suon di centinaia di migliaia di euro e poi anziché votare con un click il brano che si preferisce, lo si vota con una telefonata da rete fissa o con un sms al modico costo di 0,75 euro.
Come dire che la tecnologia è li a portata di un click ma poiché utilizzarla precluderebbe a mamma Rai di arricchirsi alle nostre spalle perché renderebbe il televoto gratuito…meglio chiedere ai naviganti di posare il mouse ed alzare il telefono…
Sarebbe bello se i telefoni della Rai restassero muti e i display destinati a ricevere gli sms più cari della storia bui.
In un Paese civile chiunque abbia deliberato un’iniziativa del genere dovrebbe essere invitato per telegramma a lasciare il suo posto ed a seguire il 59° Festival della Canzone italiana attraverso un televisore in bianco e nero…nella stessa condizione di arretratezza socio-tecnologica alla quale vorrebbe condannare il Paese.





on Gen 20th, 2009 at 11:28 am
Senza parole… ho un vago senso di nausea…
Ma che razza di mondo è? Tu (RAI) mi chiedi di esprimere un’opinione e io devo pagare per esprimerla?
Cos’è questa la libertà di manifestazione del pensiero 2.0?
Che tristezza!
on Gen 20th, 2009 at 12:04 pm
D’altronde se la rai sente l’esigenza insopprimibile di pagare anche quest’anno per il festival un conduttore mediaset (Bonolis), da qualche parte i soldi li dovrà pure prendere