Mentre in Rete nonostante il disconoscimento di paternità operato dalla SIAE nelle scorse ore si continua a discutere del futuro della cultura digitale nel nostro Paese e delle reali intenzioni del Comitato contro la pirateria coordinato dal Segretario Generale presso la Presidenza del Consiglio, l’ANSA batte un’agenzia secondo la quale sarebbe da oggi aperto un forum nell’ambito del quale i cittadini potrebbero interagire con il comitato ed accedere ai dati sulla contraffazione resi disponibili dal comitato stesso.
Qualche breve considerazione per arrivare alla conclusione già sintetizzata nel titiolo di questo post:
(a) il forum non esiste ancora (update ore 16.13: ora è qui) o, almeno, risulta irrintracciabile sulla home page di Palazzo Chigi e su quella del Ministero dei beni e delle attività culturali.
(b) piuttosto che l’annuncio sull’apertura del forum (ancora) fantasma ci si sarebbe attesi una ferma presa di distanza da parte del Prof. Masi sul contenuto del disegno di legge c.d. SIAE. Peccato non sia arrivata!
(c) un comitato tecnico al quale non sono invitati a sedere né i rappresentanti delle associazioni di categoria, né il presidente e gli ex presidenti del comitato permanente per il diritto d’autore né, infine, le Autorità di Garanzia (Agcom e Privacy in particolare) che interazione reale potrà mai realizzare con i cittadini attraverso un forum? C’è qualcuno che è pronto leggere le centinaia di migliaia di mail che arriveranno? E’ lecito dubitarne. Forse, come peraltro già chiesto, sarebbe stato preferibile rallentare la corsa ed aprire il tavolo ad una discussione multistakeholder;
(d) quali dati sulla contraffazione il comitato intende condividere con i cittadini italiani se è noto che non esiste alcuno studio serio, aggiornato ed affidabile sulla materia?
Che il disegno di legge sia o non sia stato concepito in Viale della Letteratura, i lavori del Comitato tecnico iniziano sotto i peggiori auspici: si persevera nelle vecchie e care abitudini di Palazzo continuando ad ignorare che la Rete oggi esiste ed è un soggetto composito, vigile ed attento.
Il titolo, credo, valga più di altre mille parole.
Con l’Istituto per le politiche dell’innovazione stiamo predisponendo una lettera aperta da indirizzare, assieme ai rappresentanti delle imprese e delle associazioni di categoria che vorranno aderirvi, al Prof. Masi.
Se siete interessati all’iniziativa contattemi/ci. Credo che, anche questa sia una buona occasione per dimostrare che un’altra democrazia esiste.





on Gen 27th, 2009 at 6:28 pm
Ciao Guido, hai per caso provato ad aprire le proprietà del pdf con la proposta di legge? Guarda chi appare come autore.
ehehehehehe
Massimo