Sto leggendo il testo dell’art. 50 bis del ddl “disposizioni in materia di sicurezza pubblica” appena approvato al Senato ed il pensiero che meglio riassume le mie sensazioni è quello espresso nel titolo del post: un pugno di parole scritte male ed un legislatore ignorante minaccia di privare milioni di utenti della libertà di manifestazione del pensiero in Rete per mettere a tacere qualche dozzina di ragazzini che vivono (in Rete come per strada) nel mito di Totò Riina perché la famiglia prima ed il nostro sistema educativo poi hanno evidentemente fallito nella loro missione.
Più avanti perderò tempo - non trovo parole più adeguate - per commentare parola per parola le idiozie informatico-giuridiche scritte nel testo dell’art. 50 bis appena approvato ma, per ora, mi limito ad un ricordo:
10 anni fa, nel nostro Paese, accadeva questo.
Per impedire l’accesso a qualche riga ritenuta diffamatoria per il popolo curdo si privavano migliaia di persone (frattanto siamo arrivati a milioni) della libertà di utilizzare le nuove tecnologie per esercitare la libertà di manifestazione del pensiero riconosciutagli dalla nostra Costituzione.
Oggi, a distanza di oltre 10 anni, il nostro Senato condanna il Paese a rivivere momenti tanto bui della democrazia.
Anche se nessuno nell’Aula di Palazzo Madama sembra essersene accorto, infatti, non è possibile per un ISP inibire l’accesso (l’espressione “filtraggio” è sbagliata e fuorviante) al solo post ritenuto illegittimo e/o ad un singolo gruppo di Facebook che, per ipotesi, inneggi a Totò Riina: per ottenere il risultato (”interruzione dell’attività: quella illecita o l’intera attività di informazione?) voluto è necessario mettere al buio l’intero blog o, piuttosto, tutti Facebook…
Dopo giorni di tensione in Rete per il poco rispetto riservato alla Cultura digitale dal comitato tecnico per la lotta alla pirateria ed il goffo tentativo di introdurre l’obbligo di rettifica anche per un blog di cucina credevo si fosse toccato il fondo ma…sbagliavo: oggi il Senato ha superato se stesso minacciando di SPEGNERE LA RETE.





on Feb 5th, 2009 at 11:29 pm
“[i]Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi (…) e sussistono concreti elementi che
consentano di ritenere che alcuno compia detta attivita` di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorita` giudiziaria, puo` disporre con proprio decreto l’interruzione della attivita` indicata, ordinando ai fornitori di connettivita` alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.[/i]”
E’ notevole!
Quindi se scrivessi sul mio blog che consiglio di ascoltare per intero un brano prima di acquistarlo gli ISP dovrebbero precluderne l’accesso..
on Feb 6th, 2009 at 1:38 am
E pensare che questo ddl sta facendo scalpore solo per quello che riguarda il rapporto tra medici e clandestini…
on Feb 6th, 2009 at 10:51 am
Guido, approfitto del tuo intervento per condividere lo sdegno che certi “passaggi” politici provocano.
Dal resoconto stenografico della seduta n. 143 uno stralcio inquietante:
“D’ALIA (UDC-SVP-Aut). Signor Presidente, voteremo contro questo provvedimento e lo faremo con amarezza e profondo rammarico. Sei mesi fa, infatti, abbiamo aperto un confronto in Parlamento sul tema della sicurezza senza pregiudizi e, come è noto, sul decreto-legge che ha anticipato alcuni provvedimenti ci siamo astenuti. Ci saremmo aspettati in questo periodo un confronto serio, approfondito e soprattutto efficace su cosa fare per la sicurezza dei cittadini. Invece, ci siamo trovati di fronte ad una lunga serie di annunci, alla spicciola propaganda, a veri e propri spot elettorali. E tutto ciò proprio mentre è cresciuta l’emergenza clandestini, con il moltiplicarsi degli sbarchi e degli ingressi illegali, e numerosi ed intollerabili reati di violenza sessuale si sono moltiplicati, occupando incessantemente le pagine dei giornali.
Certamente, signor Presidente, non tutto è da buttare. In questo provvedimento vi sono norme che abbiamo votato, condiviso e concorso a scrivere. Vi sono tante nuove fattispecie di reato e tanti nuovi inasprimenti di sanzioni: le norme contro la mafia, l’inasprimento del carcere duro per i mafiosi, l’inasprimento delle sanzioni per l’associazione a delinquere di stampo mafioso, un regime più efficace per la confisca dei beni e dei patrimoni mafiosi e, ancora, le norme contro lo stupro.
Anche in questo caso, però, le norme approvate anche con il nostro concorso e che prevedono il carcere preventivo obbligatorio per una serie di reati sono state approvate in maniera disorganica e demagogica. Oggi, infatti, in base al testo che voi voterete, un soggetto indagato per frode informatica deve essere arrestato con la reclusione in carcere al pari di un soggetto indagato per stupro; invece, per un soggetto indagato per omicidio, per rapina aggravata o per strage la detenzione preventiva in carcere è affidata al libero apprezzamento del giudice. Non si legifera così perché, alla fine, questo crea un sistema penale disorganico che va contro gli interessi dei cittadini.
Ancora, mi riferisco alle norme che ha seguito in maniera particolare il sottosegretario Mantovano, che ringraziamo insieme a lei, signor Presidente. Non sono solo norme riguardanti la prevenzione sull’associazionismo contiguo ai fenomeni di terrorismo, ma anche quelle riguardanti forme di propaganda e di apologia sui nuovi mezzi di comunicazione, come Internet e come quei social network dove ancora oggi si inneggia in maniera volgare e violenta a Riina, a Provenzano, alle Brigate Rosse, a coloro i quali hanno compiuto stupri collettivi.
Riguardo a queste norme, che anche noi abbiamo concorso a scrivere e che sono importanti, non possiamo non dare atto al Governo e alla maggioranza di averle sostenute anche su nostra proposta. Tuttavia, signor Presidente, questo Governo e questa maggioranza hanno trasformato un tema fondamentale per la vita degli italiani, cioè la sicurezza, in un pasticcio demagogico e pericoloso.”
(il testo completo è qui: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula&id=1&parse=no )
Non so se quanto vogliono realizzare sia anticostituzionale o meno ma di sicuro è scandaloso per una società democratica rinunciare ex lege alla libertà di pensiero e di espressione.
Anche in questo caso l’opposizione (esiste ancora?) latita.
on Feb 6th, 2009 at 11:44 am
Siamo proprio alla frutta. Anche io pensavo che avessimo già raggiunto il fondo. Ma mi sbagliavo.
Comunque, nel caso in questione, vediamo che cosa si inventano a livello tecnico. Al punto 4 c’è scritto “Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo
economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.”
Voglio proprio vedere che cosa scriveranno nel decreto.
PS: complimenti per il blog
on Feb 6th, 2009 at 12:22 pm
… quindi se scrivessi su facebook che di pietro ha ragione ad insultare del capo dello stato, facebook potrebbe essere oscurato …
… quindi se in questo commento dico che piratebay, questo sito dovrebbe essere oscurato…