Leggo su Webnews la replica dell’On. Carlucci alle critiche - che secondo l’Onorevole sarebbero, talvolta, “sfociate in volgari offese” - raccolte in relazione alla sua ultima iniziativa legislativa: la PROPOSTA DI LEGGE PER “INTERNET TERRITORIO DELLA LIBERTA’, DEI DIRITTI E DEI DOVERI.
La sintesi della replica dell’On. Carlucci è questa: la sua sarebbe stata una sacrosanta iniziativa legislativa contro la pedofilia on-line.
In genere - e l’ho fatto anche in questo caso - preferisco commentare i fatti e le norme piuttosto che gli atteggiamenti nei nostri Parlamentari ma, francamente, credo che in questo caso si sia passato il segno.
Non si possono prendere in giro i cittadini italiani e trattarli come analfabeti! La Rete sa leggere…come ho scritto nel titolo di questo post.
La proposta di legge presentata dall’On. Carlucci non ha niente a che vedere con l’anti-pedoflia ed è piuttosto l’ennesima iniziativa anti-PIRATERIA.
Non una legge a tutela dei bambini dunque ma una legge a tutela del portafoglio dei soliti (POCHI) noti.
Credo che l’atteggiamento di chi dinanzi alle critiche si difende facendosi scudo di un tema tanto delicato quale la pedoflia, si commenti da solo.
Un’ultima considerazione che, ritengo, significativa: provate a guardare nelle proprietà del file pubblicato sul sito dell’On. Carlucci e guardate alla voce autore.
Il documento sembrerebbe essere stato scritto da tal Davide Rossi.
E’ una questione di omonimia o si tratta del Presidente di UNIVIDEO?
Quest’ultimo - come è noto e come mostra il video qui sopra registrato durante la conferenza del 15 gennaio scorso organizzata dall’Istituto per le politiche dell’innovazione - certamente non è un amante della Rete (”internet non serve all’umanità e non serve al mondo!” sono parole sue” ed avrebbe più di una ragione per aver contribuito all’iniziativa legislativa dell’On. Carlucci.
Lunedì commenterò dalle colonne di Punto Informatico il contenuto della proposta, per ora - e vi chiedo scusa per questo - non ho saputo resistere alla tentazione di condividere questo sfogo.
UPDATE - 8 marzo 2009 - ore 11.00
Nel titolo di questo post ero stato facile profeta: la Rete sa leggere e…soprattutto ha la memoria lunga.
Gianni, in questo commento mi segnala che andando più a fondo nella lettura dei metadati del file pubblicato dall’On. Gabriella Carlucci e contenente la proposta di legge antiprateria contrabbandata come antipedofilia si trova la chiara indicazione di UNIVIDEO quale licenziataria del software utilizzato per la redazione del documento. Difficile a questo punto credere si tratti di un caso di omonimia!
Marco in quest’altro commento mi racconta che all’On. Carlucci qualcosa del genere era già accaduta.
UPDATE - 8 marzo - ore 18.45
Ecco un altro paio di commenti da segnalare (1-2).
Mi sembra, tuttavia, sia opportuno anche leggere quello che scrive tooby su qualcuno che, come si dice, sembra predicare bene ma razzolare male…





on Mar 8th, 2009 at 12:27 am
I diretti interessati (Davide Rossi e Gabriella Carlucci) sono già stati interpellati da alcune ore per sapere esattamente la loro versione sui fatti. Ne renderò pubblica notifica appena giungerà risposta
on Mar 8th, 2009 at 12:33 am
Dove avevo già sentito un caso simile? Ah ecco: http://www.google.com/search?q=gabriella+carlucci+fiorella+ruggiu …
on Mar 8th, 2009 at 1:20 am
Osceno, questo è il volto più osceno, disprezzabile e riconoscibile del potere. Come si fa a pensare anche solo di colloquiare con questa gente? Più i giorni passano e più mi viene voglia di imbracciare un fucile di precisione. Tanto con quel poco che ho da perdere…..
Mostri, blog disgustosi partoriti dalla tv. Definirli parlamentari mi risulta un concetto razionalmente troppo, troppo difficile da concepire….
on Mar 8th, 2009 at 3:32 am
ciao,
c’è ben altro nelle proprietà del file: nome della società univideo. Per essere sicuro ho aperto il documento con un editor esadecimale, e ho letto la stringa “Univideo” in ascii all’indirizzo 7612h.
on Mar 8th, 2009 at 9:08 am
I metadata colpiscono ancora una volta.
In merito alla pedofilia, il suo utilizzo come mezzo per far passare leggi che nulla hanno a che fare con la pedofilia non e’ nuova. Il progetto di “proteggere” l’Australia con un firewall presunto anti-pedofilia ha fatto una pessima fine.
Per quanto riguarda la pedofilia, mi sembra che le autorita’ abbiano arrestato gia’ un bel po’ di persone perche’ avrebbero commesso reati legati alle pedofilia online, quindi le leggi ci sono.
on Mar 8th, 2009 at 10:31 am
non definitivo ma di certo imbarazzante…
on Mar 8th, 2009 at 10:47 am
ho commentato il video su youtube ma credo che verrà cancellato visto chi lo ha pubblicato: lo riporto qui come spunto di riflessione
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imbarazzante… dopo questo filmato deduco:
- quattro citazioni di due secoli fa NON identificano la cultura (quando avevo 15 anni non lo sapevo e mi impressionavo, ma ora no)
- brucio subito tutti i miei libri e giornali perché non hanno risolto la fame nel mondo. e brucio la casa perché posso vivere in una capanna.
- un datore di lavoro abbronzato e con auto sportiva mi giudicherà per quello che ho fatto 10 anni fa nel mio tempo libero e non per le mie capacità lavorative
on Mar 8th, 2009 at 5:32 pm
E però…il nostro Davide Rossi nel video dice che la gente non deve nascondersi dietro un nick name. Poi però Rossi si nasconde dietro una soubrette per proporre le leggi “ad aziendas”.
Come dire… coerente!
on Mar 8th, 2009 at 7:05 pm
Aggiungerei anche
http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/una-legislatura-per-lo-spettacolo.doc
L\’agenda delle attività fa fare di Gabriella Carlucci, responsabile spettacolo Forza Italia, pare sia stata redatta da una certa ANEC,
che salvo ennesimo caso di omonimia,
dovrebbe trattasi della \"Associazione Nazionale Esercenti Cinema\"
on Mar 8th, 2009 at 7:17 pm
Invece questa testimonianza di un terzo
a favore del comportamento tenuto dalla Carlucci
nei confronti di due poliziotti
http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/04/testimonianza-mazzone-per-oncarlucci.doc
risulta scritta da autore con cognome Carlucci
on Mar 8th, 2009 at 10:33 pm
metadata FTW
on Mar 9th, 2009 at 12:57 am
Ma… si ascoltano quando parlano questi?????!!!!!!
on Mar 9th, 2009 at 11:38 am
Interessante… come scrive qualcuno i metadati colpiscono ancora. Ma attenzione: per quello che ne so alcune volte i metadati rimangono inalterati anche se il documento cambia. Un esempio: mi arriva un doc word. Mi piace il suo layout, cancello tutto il contenuto ed inizio un di fatto un nuovo documento. In pratica uso il doc come un template. In questo caso i metadati (autore, oggetto, società, ecc.) rimangono quelli orginali. Ovviamente li posso modificare ma molti utenti non ci pensano.
Non voglio difendere la Carlucci o altri ma attenzione a non farne un caso. La spiegazione potrebbe essere molto più semplice di quello che si pensa.
on Mar 9th, 2009 at 11:41 am
Fabrizio,
vero…forse non è una prova ma un indizio che, come sai, assieme ad altri indizi (le posizioni della univideo puntualmente riflesse nella proposta) possono valere come prova…;)
Credo, però, che in questo caso i metadati dicano anche qualcosa di più…
gs
on Mar 9th, 2009 at 12:17 pm
Vi siete chiesti come mai nel postare un commento nel suo blog non viee visualizzato? Poi,bisognerebbe ricordare all’On. Carlucci che in Internet non ci sono solo Pedofili,Prostitute e quant’altro la Carlucci vorrebbe eliminare.A questa destra,piace molto la parola divieto.Ma è mai possibile che l’On. diserti il Parlamento per condurre programmi televisivi, di basso profilo. Signora Carlucci lei si ritiene offesa dalle rabbiose repliche dei Bloggers, non le viene in mente che potrebbe condurre (questo sarebbe una ottima idea) un programma di difesa dei minori, in TV. Ma probalbilmente il suo Leader, non lo permetterebbe, altrimenti come farebbe a mostrare sui suoi Canali tette e culi?Cominci a censurare lui.Quindi caro Onorevole, la ringraziamo per il suo intento, ma lasci parlare di Internet, a chi di Internet ne capisce qualcosa.
E con estrema franchezza, le posso dire che li dentro dovreste fare tutti quanti un bel corso accelerato. Anzi, fatelo approfondito, così evitate anche di promuovere eventuali e altre future leggi bavaglio mascherando internet come un prodotto editoriale solo per evitare che la gente esprima liberamente quel che pensa.
sardinianboy
punto-informatico
on Mar 9th, 2009 at 3:56 pm
Grazie a tutti, in particolare a Guido Scorza, per avermi fatto passare dieci minuti di sano divertimento.
Guglielmo
on Mar 9th, 2009 at 8:13 pm
Scandaloso… ho appena mandato un\’email a Beppe Grillo, speriamo che la sputtani sul suo blog.
on Mar 9th, 2009 at 9:02 pm
Guido non dimenticarti degli amici:
http://blog.webnews.it/06/03/2009/ecco-il-disegno-di-legge-firmato-da-gabriella-carlucci/#comment-9633
on Mar 9th, 2009 at 9:30 pm
Michele,
leggo ora il tuo commento…
Se mi stai dicendo che avevi notato anche tu la cosa…non faccio fatica a crederlo, era davvero facile…
I primati in queste battaglie non contano.
Un caro saluto e guai a chi si dimentica degli amici in Rete!
gs
on Mar 9th, 2009 at 9:53 pm
Complimenti Guido. Ho scritto alcuni articoli in merito alla volontà di questo governo (ma anche di altri) di censurare, bloccare, limitare e imbavagliare la rete. Il paese è sottoposto ad una monarchia televisiva, in mano quasi unicamente ad una forza politica, la quale tenta di attaccare la libertà di espressione che internet concede, soprattutto il diritto di critica che, nelle tv del potere, è oramai limitata a poche trasmissioni televisive controcorrente. Non possiamo in alcun modo concedere a questi individui di privarci dell’unico mezzo d’informazione indipendente in questo paese.
on Mar 10th, 2009 at 10:05 am
L’idea che una Carlucci sieda da diverse legislature in Parlamento e’ gia’ comica (e tragica) in se ma il ridicolo continuato al quale la espone la recidiva incapacita’ dei suoi collaboratori la rende quasi un personaggio da “commedia dell’arte”. E’ vero che i metadata in fondo non testimoniano la paternita’ di nulla ma e’ comunque difficile credere che quei pasticcioni dell’entourage carlucciano abbiano redatto un documento ex-novo utilizzando un file totalmente “erasato” ricevuto dalla Univideo. Cosa sarebbe costato allora alla Carlucci ringraziare o solo citare, anche come reference, la collaborazione con questo Rossi? Chiaramente la credibilita’, in chiave anti-pedofilia, di una legge che anti-pedofilia non lo e’ per nulla.
E poi dice che la rete ….
on Mar 10th, 2009 at 2:06 pm
Non commento la notizia in quanto è già stato detto tutto ma aggiungo che la rete, oltre a saper leggere, avere la memoria lunga, si informa anche…. http://techblips.dailyradar.com/story/twitter_zappos_com_ceo_tony_meeting_at_white_house_tom/
…questa è la differenza. Che pena…
on Mar 10th, 2009 at 4:50 pm
ma guardate un po\’
19/02/2008 10:07 - ANSA
Operazione Gdf contro clonazione carte pay tv, 133 indagati
Denunciati anche esperti antipirateria ed esponenti forze ordine
Strumenti utili Carattere Salva l\’articolo Invia a un amico Stampa Rss Pdf (ANSA) - SIRACUSA, 19 FEB - La Guardia di Finanza di Siracusa ha denunciato 133 persone per la clonazione di smart card per la pay-tv. I militari hanno scoperto un\’organizzazione che aveva un giro d\’affari di circa 30 mln l\’anno. Fra i denunciati ci sono esperti dell\’antipirateria e appartenenti alle forze dell\’ordine. Per la prima volta in Italia, la Procura di Siracusa contesta a 26 indagati il reato di associazione per delinquere finalizzato alla pirateria informatica e satellitare. La magistratura ha anche emesso un decreto penale di condanna per altre 37 imputati per concorso esterno all\’associazione. Tra gli indagati c\’e\’ anche il segretario generale dell\’Associazione antipirateria europea (aepoc), Davide Rossi, che e\’ anche direttore di Univideo, l\’associazione nata per combattere l\’illecita duplicazione di opere cinematografiche e audiovisive, e che in passato e\’ stato capo del servizio auditing di Tele + e consulente della societa\’ Nds. Indagati anche esperti internazionali del settore, periti informatici che avevano consulenze con l\’autorita\’ giudiziaria ed esponenti delle forze dell\’ordine impegnati nel settore antipirateria. Sequestrati 3.000 smart card, 102 computer, 2.000 apparecchi per la clonazione della carte e 50 mila euro in contanti.(ANSA).
on Mar 10th, 2009 at 5:25 pm
La Carlucci ha dato la sua versione dei fatti e ora vuole delle scuse:
http://www.webnews.it/news/leggi/10317/gabriella-carlucci-e-davide-rossi-e-andata-cosi/
on Mar 10th, 2009 at 7:42 pm
Dalla risposta si capisce che è una mentecatta.
Vi scongiuro, non permettiamo più a questi pagliacci di prenderci per il culo, votiamo gente ONESTA alle prossime elezioni. Date un’occhiata ai programmi delle Liste Civiche a Cinque Stelle, ascoltate quello che dicono, non si può rimanerne indifferenti.
on Mar 11th, 2009 at 10:33 am
bisognerebbe spiegare al tizio che anche il sole c’è da un’eternità……
on Mar 13th, 2009 at 6:13 pm
senti questo..
on Mar 14th, 2009 at 2:37 am
Cmq non servono i metadata
basta leggere il testo del ddl
che c’entra nella commissione un funzionario SIAE con la pedofilia??
che vergogna
se penso che sta carlucci scrive le leggi cui tutti ci dobbiamo attenere mi viene il vomito
on Mar 17th, 2009 at 12:21 am
Detto che questa legge è figlia di una incompetenza indecente, viene quasi da augurarsi che passi, e che un qualche giudice chieda di chiudere youtube, o un blog.
La tecnologia trova sempre il modo di superare gli ostacoli legislativi, e in questo caso nel farlo denuncerebbe l\’inadeguatezza di un approccio tanto ignorante e cialtrone, magari suggerendo qualche briciolo di serietà in più.
A titolo di tracciabilità, ne ho scritto qui: http://finalburp.wordpress.com/
on Mar 17th, 2009 at 11:00 am
Leggendo le argomentazioni della Carlucci, faccio veramente fatica a comprendere su cosa esse si fondino.
Accusa chi ha scoperto l’origine del file di essere in malafede perchè ha omesso di avere citato che lei aveva salvato il file con la sigla “pedo”, implicando, quindi che ciò basta a dare alla norma la valenza di antipedofilia?
Allora se Bin Laden avesse salvato il piano dell’11 settembre col nome di “pace nel mondo” dovremmo farlo santo?