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Giornata mondiale contro la Cybercensura

Il rapporto di Reporters sans frontieres pubblicato oggi in occasione della giornata mondiale contro la cybercensura chiarisce una volta per tutte che il problema della libertà di informazione in Rete non può più essere considerato circoscritto ai regimi tradizionalmente qualificati “meno democratici” ma rappresenta una questione “senza frontiere” che investe ogni giorno di più anche i Paesi ad ordinamento c.d. democratico.

In italia, nelle ultime settimane, abbiamo avuto anche noi più di un assaggio di come, per legge, dalla sera alla mattina, si possa limitare o, forse, sopprimere d’un colpo la libertà di manifestazione del pensiero attraverso il primo media dalla vocazione democratica della storia della comunicazione di massa.

Inutile ricordare che il momento in cui difendere questa nostra libertà fondamentale è OGGI e non DOMANI quando, come già accaduto per il sistema della Stampa e della Televisione, per legge, si saranno stabilite regole tali da consegnare la Rete ai Soliti Noti.

Oggi avrei molte cose da scrivere ma preferisco dedicare questo post a manifestare la mia adesione alla giornata mondiale contro la Cybercensura e suggerirvi di non perdere questo video.

Chi volesse parlar d’altro, tra qualche minuto, mi trovera qui dove discuteremo assieme di diritto d’autore, nuovi media e regole.

3 Comments on “Giornata mondiale contro la Cybercensura”

  1. #1 Alfonso Maruccia
    on Mar 12th, 2009 at 6:15 pm

    >> non può più essere considerato circoscritto ai regimi tradizionalmente qualificati “meno democratici” ma rappresenta una questione “senza frontiere” che investe ogni giorno di più anche i Paesi ad ordinamento c.d. democratico. <<

    I capovolgerei il discorso e dire che il problema del tentativo di censura della libertà di comunicazione in rete, sistematico, costante, quotidiano e impenitente mette inesorabilmente in mostra quanto labile e ridicola sia la dicitura di \"paese a ordinamento democratico\" quando, come in Italia ma non solo, della democrazia è rimasto solo il nome. E questo oggi, purtroppo, non domani….

    E se il popolo bue non è capace a fare le rivoluzioni nemmeno quando non ha i soldi in tasca, figurarsi spendere un centesimo del suo lercio e inutile tempo per una banalità come la libertà di espressione on-line….

    Uhm, più pessimista del solito oggi….

  2. #2 Danx
    on Mar 12th, 2009 at 8:38 pm

    La democrazia non è mai esistita, perchè, seppure siamo liberi di parlare, i pensieri di molte persone sono plasmati da ciò che vedono in televisione e leggono nei quotidiani o che imparano a scuola. E’ tutto tremendamente di parte. O, ancora peggio, si celano notizie e dati fastidiosi, per parlare di caxxate.
    Nessuno ci obbliga, però non possiamo farne a meno, altrimenti le relazioni col prossimo si fermano bruscamente.
    Cmq, parlando di libertà in rete, in Italia svariati blog son stati chiusi, seppur temporaneamente, perchè parlavano di losche faccende di politici locali e così via!
    Complimenti per il blog!

  3. #3 jan
    on Mar 14th, 2009 at 10:19 pm

    Guido, vedo che il trackback non ha funzionato e ti segnalo quindi che ho ripreso il tuo pezzo da noi:

    http://www.nazioneindiana.com/2009/03/12/giornata-mondiale-contro-la-cybercensura/

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