13mar

PDL Carlucci: antipedofilia=antipirateria=diffamazione…

by Guido Scorzain Main themes 5 Comment(s)

Nell’ormai nota vicenda della proposta di legge presentata dall’On. Carlucci c’è una sola novità e certezza: la proposta è stata assegnata ieri alla Commissione trasporti della Camera dei Deputati e non rimane, quindi, che augurarsi che – e fare possibile affinché – gli Onorevoli Colleghi della Carlucci conoscano meglio la Rete ed abbiano maggior buon senso e rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali dei cittadini italiani.

Noi con l’Istituto per le politiche dell’innovazione, come sapete, stiamo provando ad intervenire – in tutta onestà con minor successo di quanto non ci augurassimo (solo 7 Onorevoli dopo una settimana hanno aderito all’invito) – almeno all’educazione alla Rete con questa iniziativa.

Per il resto la sensazione è che la vicenda sulla Proposta di Legge Carlucci non sia chiara neppure all’Onorevole ed al suo staff.

Abbiamo letto tutti, nei giorni scorsi, l’appassionata difesa dell’On. Carlucci alla sua PDL in nome dell’esigenza di combattere la pedofilia on-line e il concetto è, d’altro canto, ripreso ed evidenziato sul blog dell’Onorevole il cui post dedicato alla questione è intitolato: Pedofilia e Internet.

Nell’incipit del post si snocciolano, peraltro, numeri i fatti sulla pedofilia tali da far accapponare la pelle.

In un post scriptum allo stesso post, però, l’Onorevole scrive così:

Per rendere edotto, chi voglia, sulle reali intenzioni della sottoscritta e i reali contenuti della proposta trovate nel link sottostante il testo dell’A.C. 2195 “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”

Augurandovi buona lettura vi saluto cordialmente. Gabriella Carlucci

http://www.glielettiblog.it/?p=1029

Se cliccate sul link vi ritrovate davanti il video con il quale ho aperto questo post e il poche righe che seguono:

“In Italia la diffamazione a mezzo stampa o a mezzo televisivo ” – dice Gabriella Carlucci – “ viene punita anche molto severamente, tutto questo invece non esiste in Internet. Internet è un territorio assolutamente libero, privo di regole. Io ritengo che questo non sia giusto. Se la politica si vuole interessare di Internet in questo senso dovrebbe invece permettere la tracciabilità di chi dice cosa. Non per evitare che ci sia la libertà o la democrazia partecipativa, tutt’altro, ma semplicemente perché ognuno sia responsabile di quello che dice e di quello che fa.”

A prescindere dal fatto – che pure è grave – che, ovviamente, al contrario di quanto riferisce l’On. Carlucci nella sua intervista la diffamazione è reato anche se commessa a mezzo internet (sigh!), sembra che l’Onorevole nel presentare la propria proposta faccia riferimento all’esigenza di una norma contro la diffamazione on line…

Non sembra anche a voi?

A questo punto per evitare ulteriore confusione mi sembra il caso di ricapitolare quanto accaduto a beneficio anche della stessa On. Carlucci e del suo staff: è stato chiesto a Davide Rossi, Presidente della Univideo di scrivere una proposta di legge contro la pirateria ONLINE, con l’intenzione di combattere la diffamazione ONLINE e la si è poi contrabbandata come una proposta contro la pedofilia ONLINE!

Paghi 1 e prendi 3!

Scherzi a parte mi sembra che il denominatore comune nelle 3 proposte mirabilmente sintetizzate nella n. 2195 sia la parola ONLINE.

Ma c’è di più.

Nella replica dell’altro giorno alle critiche diffuse in Rete (quelle che l’On. Carlucci ha definito “offese selvagge”) l’Onorevole ha riferito che saremmo stati tutti poco trasparenti nel dar conto delle proprietà dei files perché avremmo dovuto riconoscere che essi erano titolati “pedo_relazione” e “pedo_proposta”.

Sono andato a controllare, ma come vi ho già raccontato, non ho trovato traccia di queste indicazioni perché i due files continuavano a recare i titoli di cui avevo puntualmente dato conto.

Li per li ho pensato che si trattasse di un ennesimo tentativo di arrampicarsi sugli specchi ma, oggi, mi rendo conto che l’On. Carlucci, al riguardo, era in perfetta buona fede perché assieme alla proposta di legge della discordia ha effettivamente presentato anche una PDL sul prolungamento dei termini per la prescrizione dei reati di pedofilia e non faccio fatica a credere che i documenti relativi a tale DIVERSA proposta recassero i titoli da lei ERRONEAMENTE attribuiti alla proposta della discordia.

Se non si stesse giocando con le leggi dello Stato ed il protagonista non fosse un Onorevole di questa Repubblica ci sarebbe da ridere…

A voi trarre ogni ulteriore conclusione.

P.S.

By the way, anche il DDL Barbareschi è stato frattanto assegnato, in questo caso alla Commissione cultura. Anche in questo caso non resta che sperare nel buon senso dei colleghi Onorevoli…

5 COMMENTS

Dopo il decreto milleproroghe il disegno di legge millereati?

E’ sempre comunque triste (per non dir di peggio) quando qualcuno sfrutta la pedofilia a scopi sensazionalistici per far passare leggi scritte da Univideo o leggi contro la presunta mancanza di punizione della diffamazione via Internet. Non e’ forse questa un’ulteriore violenza verso le vittime della pedofilia?

Quando Barbareschi a suo tempo presentò la propria proposta, aprendo il file era semplice vedere nel campo dell’autore del documento il nome “SIAE”.

La cosa venne smentita, così la polemica si placò (colpevolmente) sul nascere.

Col senno del poi, ripensare alle due proposte è cosa interessante. Perché i punti in comune delle due vicende sono davvero tanti. C’è ora da aspettarsi un terzo artista che proponga una terza proposta proveniente da una terza entità che difende il copyright? Il terzo indizio sarebbe una prova, sempre che la proposta D’Alia già non avesse in seno le avvisaglie di quel che sarebbe successo nelle settimane successive. E dunque già saremmo a tre.

Vogliamo provare a supporre anche solo per un attimo che le cose siano andate in maniera leggermente diversa?

Supponiamo che sia stato il Davide Rossi a “caldeggiare” la sua proposta verso l’On Carlucci affinchè la presentasse attraverso una “sana” azione di lobbyng… tutto sarebbe più chiaro così come chiari sarebbero gli obiettivi della manovra “d’insieme”.

Dalle mie parti c’era un noto politico Costituente (tuttora in vita) che diceva: “a pensar male si fa peccato ma spesso s’indovina” :-)

Detto che questa legge è figlia di una incompetenza indecente, viene quasi da augurarsi che passi, e che un qualche giudice chieda di chiudere youtube, o un blog.
La tecnologia trova sempre il modo di superare gli ostacoli legislativi, e in questo caso nel farlo denuncerebbe l\’inadeguatezza di un approccio tanto ignorante e cialtrone, magari suggerendo qualche briciolo di serietà in più.

A titolo di tracciabilità, ne ho scritto qui: http://finalburp.wordpress.com/

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