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Questioni di stile che nascondono questioni di sostanza…

In un post di qualche giorno fa mi chiedevo a chi fosse stato affidato il coordinamento del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale a seguito della  nomina del Prof. Mauro Masi - all’atto dell’istituzione del Comitato, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - a Direttore generale della RAI.

Con un’ingenuità che faccio fatica a perdonarmi, infatti, davo per scontato che il Direttore generale di un’azienda radiotelevisiva non potesse coordinare un comitato al quale è affidato il compito di tracciare le linee guida dei futuri interventi normativi in materia di proprietà intellettuale, audiovisivo e multimedialità.

Sarebbe stato come dire al Direttore generale del più grande gruppo editoriale italiano di decidere le regole che avrebbero dovuto sovrintendere all’erogazione dei finanziamenti pubblici alla stampa…

Tuttavia sbagliavo.

Gabriele, mi segnala di aver posto al “Comitato” - suona un pò come quello cui ci si rivolge in certi telequiz - la fatidica domanda e di averne avuto la risposta sconcertante che trovare qui.

Con un apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2009 si è modificato il precedente - quello istitutivo del comitato tecnico - e si è previsto che il coordinamento non sia più svolto dal Segretario generale della presidenza del consiglio dei ministri ma dal Prof. Mauro Masi: un incarico, dunque, che da “istituzionale” diviene personale.

Nessuno intende discutere competenze ed esperienze del Prof. Masi ma, francamente, la scelta è discutibile perché antiestetica e tale da proiettare un inquietante cono d’ombra sulla prosecusione dell’attività del Comitato e sulle conclusioni cui lo stesso perverrà.

Difficile, oggi - non che ieri fosse facile! - pensare che il Comitato individui una soluzione in linea con l’interesse di tutti e non piuttosto solo con gli interessi di alcuni.

Difficile, d’altra parte, ritenere che la scelta sia stata dettata dalla particolare esperienza maturata dal Prof. Masi alla guida del Comitato posto che, sin qui, il Comitato non ha sostanzialmente fatto nulla se non dedicare un paio di giornate all’incontro con le associazioni di categoria.

Egualmente difficile pensare che dalla sua poltrona di viale mazzini il Prof. Masi possa trovare il tempo di occuparsi delle questioni del Comitato…

E’ una brutta storia che ricorda molto da vicino quanto accaduto in Francia quando il Presidente Sarkozy chiese a M. Olivennes - Presidente di FNAC e dunque non esattamente “indifferente” ai problemi affrontati - di delineare le linee guida della politrica francese in materia di lotta alla pirateria.

In quel caso, il risultato, fu la “creazione” della c.d. legge Hadopi.

C’è da augurarsi che le analogie tra Italia e Francia si fermino qui ma, sfortunatamente, è lecito almeno dubitarne.

Francamente è uno di quei momenti in cui provo un profondo senso di vergogna nel sentirmi italiano: certe cose si fanno ovunque ma…forse con meno sfacciataggine, mania di onnipotenza ed incuria degli interessi dei cittadini…

3 Comments on “Questioni di stile che nascondono questioni di sostanza…”

  1. #1 soloparolesparse
    on Mag 21st, 2009 at 4:23 pm

    Se il termine esistesse in questo Paese potremmo definire “conflitto d’interessi”… ma si sa che queste due parole affiancate perdono qualunque significato…

  2. #2 bruno saetta
    on Mag 21st, 2009 at 8:18 pm

    Siamo alle solite. Se la legge va “stretta”, la si allarga. Come l’impermebile!

  3. #3 Calyx
    on Mag 23rd, 2009 at 11:07 pm

    Sottoscrivo dall\\\\\\\’inizio alla fine.

    Faccio notare, peraltro, che sul sito ufficiale del Governo il Prof. Masi continua tuttora a essere citato in qualità di Segretario Generale della Presidenza del Consiglio:

    http://www.governo.it/Presidenza/biografia_segretario.html

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