9giu

Il maxi emendamento che cambierà l’informazione in Rete.

by in Main themes 20 Comment(s)

L’Ansa battuta qualche minuto fa a proposito della fiducia che il Governo chiederà sul Maxi-emendamento in materia di intercettazioni ha un significato sinistro e preoccupante per la Rete: il testo maxi-emendato, infatti, introduce nel nostro Ordinamento l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sazione pecuniaria tra i 15 ed i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di “siti informatici”.

Ho già detto molto, se  non tutto, qui e qui a proposito della questione e, per non ripetermi (troppo) credo debba solo aggiungere che il Governo sta mostrando, una volta di più, di non conoscere la Rete ma di temerla incredibilmente almeno fin tanto che sarà diversa da una televisione…

Il maxi-emendamento rischia di cambiare molto nelle dinamiche dell’informazione in Rete ed è un inutile sacrificio della libertà di espressione che comprimerà i diritti di molti senza arrecare alcun vantaggio neppure a pochi.

Parliamone, parliamone, parliamone…

20 COMMENTS

Per quel che serve riprenderò questo articolo e lo riporteò sul mio blog e in uno in cui collaboro. Il passaparola è fondamentale!

Il Popolo della Lobby…non delle libertà! Quanta ignoranza nel governo…più si va avanti e più questi non fanno che distruggere…saremo sempre il fanalino di coda e temo delle stupende figure del cavolo.

Vorrei solo sapere se anche il Presidente della Repubblica si
venduto al berlusca, cosa sta succedento agli italiani! sono per caso tutti rincoglioniti! e’ possibile che un nanerottolo deve mettere un Paese come l’Italia metterlo sulla bocca di altri Continenti come il paese piu’ corrotto dell’Universo per colpa del berlusca,
Signori miei, vivo in Canada se un politico del genere di berluconi
avrebbe fatto tutte quelle stronzate che sta facendo attualmente il nano, sapete dove fosse finito nel fiume di st. Laurent.
Mi domando e dico , mica per caso il Presidente Giorgio Napolitano comincia a perdere la bussola per firmare le leggi che vuole
emanare il nano.
Con questo dico solo, cosa aspettate a ribellarvi oppure volete
sprofondare di piu’ nella merda!

Quindi tutti i titolari di siti non potranno più andare in vacanza ?

Entro 48 ore… da che? Dall’INVIO o dalla NOTIFICA della richiesta di rettifica? Mi spiego meglio: se io vado al mare il venerdi’ pomeriggio alle 16, alle ore 18 mi scrivono chiedendo una rettifica, io mi rimetto al computer lunedi’ mattina e rettifico appena posso, in base a queste nuove norme sono comunque sanzionabile perche’ non ho rettificato entro le 18 di domenica? In breve stanno chiedendo anche ai siti privati di avere la stessa capacita’ di risposta delle grandi redazioni?

Ora ho capito perchè l’Italia è sempre indietro…voglio portare a 20 megabit gli accessi internet ma tra la dottrina sarkozy e sti decreti del cavolo, meglio non avere nulla. Della serie, computer spento computer sicuro, computer scollegato, utente salvato!

Anch\’io riporterò questo articolo sul mio blog… aiuto!

Ci sarebbe il piccolo dettaglio di come tracciare e poter certificare il “momento della richiesta” davanti all’eventuale Pretore…

a me non sembra che la norma possa essere in alcun modo applicata applicata ai blog. L’emendamento in questione modifica l’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni. “Disposizioni sulla stampa”, aggiungendo dopo il terzo comma:

«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono». Solo quello.

E non viene detto da nessuna parte che rientrano i blog (o Forum, news letter, news group e chat), anzi anche alla luce della sentenza della Cassazione (n. 10535), nella quale la Suprema Corte ha replicato – rigettando le tesi del legale dell’Aduc che aveva sostenuto che ai nuovi mezzi di espressione del pensiero (newsletter, blog, forum, newsgroup, mainling list, chat, messaggi istantanei e così via) debbano essere riconosciute le stesse «guarentigie» riservate alle testate giornalistiche – in modo chiaro, che questi nuovi mezzi di espressione del pensiero «non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale online, o come una testata giornalistica informatica, ma sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa».

E la sentenza ha stabilito in modo indiscutibile che i siti internet non possono essere equiparati alla stampa e, quindi, nel bene e nel male, sottostare alle sue leggi.

Non mi pare, quindi che ci sia pericoli del genere.

mi scuso per gli svarioni vari, sempre di fretta, spero che il senso del mio pensiero sia chiaro :-)

Domanda pratica: se si crea una email rettifiche@example.com e si pubblica in automatico tutto cio’ che arriva (filtrando ogni stringa che inizia con http o contiene keyword da spam) si assolve alla legge?

Il rischio e’ di creare un covo di spam ma il vantaggio sarebbe di risolvere la questione in modo automatico.

PS: Clod, ben ritrovato anche qui :)

vero è che la norma non è proprio chiarissima, ma probabilmente, come spesso si fa in Italia, è voluto al fine di poter dire che la norma si applica in un modo (quello più buono), ma poi all’atto pratico lo si può applicare nel modo più cattivo.
In passato si sono avuti già, purtroppo, vari casi di condanne per blog non registrati (quindi equiparati a testate giornalistiche), nonostante la dottrina e molti giudici non siano di questo avviso. Ma finchè non vi è una pronuncia della Cassazione il rischio concreto è che un giudice applichi la norma “ambigua” nel modo più cattivo possibile.
Inoltre, il fatto che ci sia stata un sentenza della Cassazione su questa materia non aggiunge nulla visto che la legge è successiva.
La preoccupazione sul punto è presente in tutti gli effettivi operatori della rete, tanto che la stessa Google Italia, nella persona di Marco Pancini ha detto che le legge estende obblighi della stampa ai blog amatoriali, chiedendosi cosa c’entrino i blog con le intercettazioni.

http://googleitalia.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.html

E giusto perche si parla di blog.. blog fra i piu visitati non a caso quello di Beppe, da cui non si potra’ piu’ attingere a INFORMAZIONI in quanto tali, dove ad esempio tale Sig.Scienza spiega perche’ i fondi pensione sono delle fregature..
Perlomeno nel ventennio fascista si era ben consci di essere sotto una dittatura. Le manganellate e l’olio di ricino di una volta sono oggi i culi, tette e partite di uno sport che non e’ piu’ uno sport…
Siamo quasi arrivati alla frutta.. non mi auguro di vederlo morto appeso a testa in giu’ come quell’altro duce, ma perlomeno mi auguro che sia costretto ad andarsene e a non tornare piu’.. e mi auguro non soltanto lui.. papy un cazzo!

La invito ad aderire al primo sciopero dei blogger italiani organizzato dal blog «L’Indipendente» per solidarietà con i giornalisti italiani e contro il disegno di legge sulle intercettazioni:

http://lindipendente.splinder.com/post/20872682/No+blog+day

Io non ho capito in cosa consiste l’ “offesa”: Se scrivo “Berlusconi Merda” mi sembra chiaro che mi debbano oscurare e multare. Se invece mi oscurano perche’ scrivo “Considero la politica di berlusconi fallimentare e sbagliata per il nostro paese” beh allora e’ come essere sotto dittatura. C’e’ qualcuno che possa fare chiarezza su quali sono i termini per cui si viene oscurati e i gestori dei siti multati?

Mi associo in pieno alla richiesta di chiarezza di Fra.
Abbiamo bisogno di sapere fino a che punto possa spingersi il diritto dell'”offeso.”
Abbiamo inoltre bisogno di saperlo in termini il più possibile chiari, non “giuridistici.”
Se qualcuno ha la necessaria competenza giuridica e DIVULGATIVA, ce lo faccia sapere…
O presto, potremo parlare solo di torte; anzi, forse neanche di quelle.
Un cuoco potrebbe ritenersi “offeso” da come valuto le sue ricette.
E magari questa mia fosse solo una battuta, sia pure poco divertente!

Il rischio e’ di creare un covo di spam ma il vantaggio sarebbe di risolvere la questione in modo automatico.

LEAVE A REPLY

Your email address will not be published. Required fields are marked*