GBLOG Rotating Header Image

Tocca al Senato salvare la Rete dalla “chiusura per rettifica”.

Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati, messa alle strette dal maxi emendamento del Governo ha approvato l’ormai famigerato DDL intercettazioni che tra le tante norme di dubbia legittimità o, almeno, opportunità contiene anche un comma 28 che, come ho già cercato di spiegare qui e qui rischia di far “chiudere la Rete per Rettifica”.

Che si tratti solo di una disposizione mal scritta o, piuttosto, di una previsione scritta con il preciso obiettivo di limitare l’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero nello spazio telematico conta poco: ciò che conta è che se la legge entrerà in vigore nella formulazione appena uscita dalla Camera dei Deputati il rischio che essa produca gravissimi effetti sulla Rete è troppo elevato perché il Paese possa accettare di correrlo.

E’ muovendo da questa riflessione che con l’Istituto per le politiche dell’innovazione abbiamo trasmesso questa mattina ai Presidenti dei gruppi parlamentari al Senato una lettera aperta alla quale potete aderire qui.

Vi invito a firmarla ed a far circolare il più possibile l’invito a farlo per mostrare al Palazzo in quanti teniamo al futuro dell’informazione in Rete.

Un grazie sentito a Punto Informatico - ed a quanti vorranno fare altrettanto - per la pubblicazione della lettera.

15 Comments on “Tocca al Senato salvare la Rete dalla “chiusura per rettifica”.”

  1. #1 3my78
    on Giu 16th, 2009 at 12:54 am

    Riportato nel mio blog il link per la petizione contro il bavaglio all’informazione!

  2. #2 Alberto
    on Giu 16th, 2009 at 1:03 am

    Ho firmato e ne ho anche scritto sul mio blog.
    Grazie per averlo segnalato!

  3. #3 gianluca1989
    on Giu 16th, 2009 at 12:17 pm

    Ho messo il link della petizione nel mio forum e su altri forum….lo ho postato su facebook…e su ok notizie…continuerò a postare questo link….. internet deve continuare a essere libera…la parola RETTIFICA non deve neanche esistere :|… se passa chiudo tutto e non voglio fare questo >:-(

  4. #4 unitario1
    on Giu 16th, 2009 at 1:27 pm

    Firmato, diffuso fra amici e conoscenti, riportato sui blog cui partecipo. Grazie per averla pensata.

  5. #5 Andrea
    on Giu 16th, 2009 at 3:30 pm

    Anchio ho firmato la petizione proposta perche non trovo sensate molte cose !

    Mi spiacerebbe chiudere il mio blog e piu che altro di vedere la rete diventare come la TV a un senso solo !

  6. #6 Clod
    on Giu 16th, 2009 at 7:27 pm

    Io ho firmato con molto piacere…ho anche sparso privatamente la voce ma non so quanto abbia effetto…tentare non nuoce…(forse)

  7. #7 Hirondo
    on Giu 17th, 2009 at 10:17 am

    in fondo sei proprio tu il primo a dirlo: http://www.guidoscorza.it/wp-content/uploads/amointernet.jpg
    (per un uso responsabile e libero)

    ma esiste libertà senza responsabilità?

    la rete è fatta di infinite realtà, ciascuna diversa dall\’altra nella forma e nei contenuti.
    del resto, già un blogger è solitamente \"padrone in casa propria\" e può già in partenza limitare ciò che vada dichiaratamente in senso contrario alle leggi o anche solo alla propria singola interpretazione delle stesse: può aprire o chiudere ai commenti, assoggettarli a una moderazione preventiva e così via.

    nel contempo però ormai circola in rete un guazzabuglio di informazioni che si smentiscono a vicenda e per lo più riferite ad ipotetici quanto immaginari \"atti personali\" - ad uso discredito del loro pensiero - neppure di personaggi dichiaratamente pubblici ma di comunissimi \"tizio e caio\" che potrebbero venirne a conoscenza anche mai o chissà a quale distanza di tempo.
    e non è un caso che stian proliferando anche coloro che - a pagamento - si occupano di \"pulire\" i motori di ricerca, tanto da far pensare che le due cose siano in qualche modo collegate.

    tanto per dire, io conservo la risposta \"passa palla\" di un admin a cui chiesi di togliere - sul \"suo\" forum - un post di dileggio e di diffamazione verso una persona che come te si era posta con nome e cognome.
    un post che - insieme a tanti altri dello stesso tenore discriminatorio e ad opera di \"ignoti\" - ancora campeggia a distanza di tempo e in relativa evidenza.
    e sai perché? perché l\’accozzaglia di virtualamiconi gode della presunta umiliazione della vittima oltre alla convinzione di discreditare i suoi concetti attraverso illazioni.

    ora io mi domando: succedesse a te e ne venissi a conoscenza, che faresti?
    (a intasare i tribunali siam capaci tutti)

  8. #8 admin
    on Giu 17th, 2009 at 11:59 am

    Non ho cambiato idea: continuo a pensare che libertà faccia rima con responsabilità.
    Non credo, tuttavia, che sia imponendo ad un blogger un adempimento burocraticamente sproporzionato rispetto alla sua struttura non imprenditoriale che il problema si possa risolvere.
    48 ore sotto rischio di una sanzione pesante non servono a nient’altro che a far chiudere qualche blog o, forse, ad ottenere una rettifica anche quando non se ne avrebbe diritto sotto la semplice minaccia dell’uso delle armi ops…della sanzione.
    Sfortunatamente, allo stato, non vedo alternative al ricorso ai giudici ma non vedo neppure buone ragioni perché per la Rete se ne dovrebbe far a meno.
    Se capitasse a me, fare in un bel post, nel quale racconterei la storia, con un bel link al blog che non ha corretto le informazioni diffamatorie invitando tutti a non fidarsi ed a frequentarlo con cautela.
    Se poi avessi voglia, tempo e detreminazione, magari ne trascinerei il gestore in tribunale e con il risarcimento dei danni creerei una fondazione per un uso libero e responsabile della rete!
    G.

  9. #9 Isabella Panizza Cutler
    on Giu 17th, 2009 at 3:43 pm

    Wired.it ha pubblicato la lettera. http://tiny.cc/3tEh9

  10. #10 Hirondo
    on Giu 17th, 2009 at 11:45 pm

    \\"avendone voglia, tempo e determinazione\\", appunto. e anche qualcosa in più.
    ma, se ti metti nei panni di un qualsiasi fruitore, magari un pensionato, anche carente di strumenti, e che solo ora accede, con ingenuità e sulla spinta di pubblicità varie - e ce ne son tanti - resta Davide contro Golia.

    ora non scambiarmi - nella solita logica delle opposte sponde per amore o per forza - per un\\\’estimatrice di Berlusconi, non lo sono.
    e sul fatto che i nostri beneamati politici di carriera - e di ogni sponda - comprendano della rete quel che gli pare e tentino in ogni modo di piegarla ai propri interessi mi trovi perfettamente d\\\’accordo, da chi mena il can per boschi tanto per raccattare adepti a chi si consideri un voto in pectore ogni transito virtuale.

    poi la responsabilità è naturalmente individuale di chi scriva determinate sconcezze o falsità e qualsiasi gestore \\"per passione\\" mi par ovvio che non abbia il tempo materiale sia per leggere \\"tutto\\" né la scontata capacità di valutarne la correttezza o, e tanto meno, di approfondirne le fonti.
    e nel fumo si sa che si naviga a vista, scegliendo \\"a naso\\" (a simpatia) ciò a cui dar credito o, anche meglio, secondo le proprie convinzioni, mentre ogni verità si fa sempre più nebulosa, dipendendo più dal numero di chi \\"condivida\\" quella di turno che altro.
    questo per dire che raccontare la tua versione - pur con un bel link - ha infine la stessa credibilità dell\\\’altro, creando unicamente fazioni contrapposte, volte solo a tacitarsi a vicenda.

    e l\\\’incriminato infine è proprio il concetto stesso di libertà, preso e usato come bisogno esclusivo di scaricare le proprie frustrazioni, e non a favore di una dialettica ma nella chiusura stessa di ogni libero contradditorio.

  11. #11 Francesco D'Ambrosio
    on Giu 18th, 2009 at 2:10 pm

    il movimento Salva i Blog aderisce all’iniziativa ed ha invitato tutti gli oltre 30.000 iscritti alla firma dell’appello.
    Non comprendiamo come i nostri link non appaiano tra i refereer o nei trackback di questo o altri articoli.
    http://ammazzablog.wordpress.com/
    http://www.facebook.com/salvaiblog

    Saluti,
    Francesco D’Ambrosio

  12. #12 admin
    on Giu 18th, 2009 at 2:46 pm

    @ Francesco D’Ambrosio
    Francesco non avevo segnalato prima la vostra iniziativa semplicemente perché non la conoscevo. L’ho fatto oggi in un update al post di ieri. Grazie e speriamo che l’unione faccia la forza. G

  13. #13 Francesco D'Ambrosio
    on Giu 18th, 2009 at 3:00 pm

    @Guido
    Ciao, non mi riferivo ad una tua segnalazione che - per scelta - potevi anche non fare nei confronti del nostro movimento :) ma ai trackback che non sono apparsi in automatico, anche se nel nostro blog ci sono diversi link ai tuoi articoli; non vorrei fosse wordpress.com a dare questi problemi, indagherò.
    Quindi ringrazio per l’update e speriamo di fare la forza e far impennare il numero di firmatari che in meno di un giorno è più che raddoppiato, oltre ad altre iniziative che speriamo di poter portare avanti. E se vorrai iscriverti al nostro gruppo ne saremo ben felici :)

    P.S. c’è un piccolo errore sul mio cognome, manca la “m” :))

  14. #14 dama
    on Giu 19th, 2009 at 12:50 pm

    Il Blog di Liberespressioni.com aderisce alla petizione da te promossa meritevolmente.
    Pertanto abbiamo creato un post, tra i tanti da noi scritti sull’argomento, ponendo in evidenza la petizione con il banner-link per la firma.
    In passato abbiamo sempre portato in alto i numeri delle firme per altrettanto meritevoli petizioni, speriamo di fare anche meglio questa volta!!
    Si puo’ leggere su : http://www.liberespressioni.com/
    e sulla nostra pagina facebook : http://www.facebook.com/liberespressioni

    Ciao a tutti e buon lavoro….

  15. #15 giuseppe
    on Lug 6th, 2009 at 3:42 pm

    Abbiamo aderito e sosteniamo la tua iniziativa, anche se ci resta un bel po\’ d\’amaro in bocca.
    Ti invio l\’articolo di Travaglio,se non l\’hai già letto, per spiegarti il perché.

    Vorrei sapere che ne pensi, oltre il linguaggio colorito.

    Comunque limitare il danno è già molto rispetto al peggio della proposta Alfano.

    Nel 2005, dovendo farsi carico della legge Cirielli salva-Previti che il senatore Cirielli aveva appena rinnegato, il sottosegretario forzista alla Giustizia, Luigi Vitali, raccontò di averne parlato con Berlusconi. Questi gli aveva domandato: «Davvero la legge è una porcata?». L’aulico sottosegretario aveva risposto: «Non è più porca di tante altre». Nessuno, allora, si domandò se si possano misurare le leggi in base alla loro maggiore o minore porchitudine. Né se sia meglio una legge porchissima che ha il 99% di probabilità di essere cancellata dalla Corte Costituzionale e dunque di non entrare mai in vigore, o una legge porca ma solo un po’, che rischia di restare in vigore per sempre. Ora però è il caso di parlarne, visto quel che sta accadendo con la porchissima legge Al Fano sulle intercettazioni (a proposito: mercoledì sera, notte bianca anti-bavaglio all’Alpheus di Roma) dopo l’intervento di moral suasion del Quirinale.
    Qualche ingenuo ha brindato all’iniziativa del capo dello Stato di convocare il Guardagingilli Angelino Jolie per comunicargli che, così come la legge è uscita dalla Camera, lui non la firma. Dunqueva «migliorata» al Senato, per allargare un po’ la libertà di stampa e il potere dei giudici di intercettare ancora un po’ (quasi che si potesse trattare sui princìpi, come al mercato). In realtà, c’è tutt’altro che da stare allegri. Anzitutto perché le porcate non si migliorano: si cancellano e basta. A nessuno verrebbe in mente di migliorare un cumulo di letame con una goccia di Chanel, n. 5. Eppoi, come lo stesso Presidente ripete continuamente, «mentre il Parlamento lavora, il capo dello Stato tace». Cioè attende che la legge venga approvata, per poi valutare se promulgarla o rinviarla alle Camere. Eppure sempre più spesso, con una prassi decisamente «creativa», il Colle fa sapere in anticipo al governo quali leggi firmerà e quali no. Col risultato che poi, se la legge viene modificata su richiesta del Quirinale, il Quirinale ne diventa coautore e corresponsabile, mettendo la Consulta in grave imbarazzo (esclusi gli ermellini compagni di merende di Al Tappone, s’intende). Lo scopo della moral suasion sulla porcata Al Fano è duplice: «migliorarla» un tantino, per renderla un po’ meno porca; e risparmiare a un governo già abbastanza screditato l’ennesima figuraccia. Così ora la porcata porchissima verrà trasformata in una porcata porchina, magari con due-tre giorni di galera in meno per i giornalisti e due-tre intercettazioni in più per i magistrati. Al Tappone avrà portato a casa ciò che vuole in barba alla Costituzione, e con l’avallo e il timbro del Quirinale. E le speranze che la Consulta faccia a pezzi la porcata diminuiranno di un bel po’. Bel risultato, non c’è che dire. (Marco Travaglio La porcata un po’ meno porca. L’Unità lunedì 6 luglio 2009)

Leave a Comment

Creative Commons License
gblog by Guido Scorza is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at www.guidoscorza.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at www.guidoscorza.it.