Il DDL Intercettazioni è ormai approdato in Senato e nelle prossime ore, dunque, i Senatori avranno la possibilità di far sentire la loro voce e di eliminare il rischio che la Rete “chiuda per rettifica“.
Non serve molto: basta un pò di buona volontà ed un emendamento da 483 caratteri spazi inclusi che ho buttato giù nell’ambito di questo bel processo di democrazia partecipata e che - fatte le modifiche ed integrazioni che chiunque (senatori compresi) ritenesse di apportarvi - potrebbe essere stampato su carta intestata del senato e depositato a Palazzo Madama.
PROPOSTA DI EMENDAMENTO al DDL n. S1611
Al comma 28 dell’art. 1, lettera a), capoverso le parole: «Per i siti informatici» sono sostituite con le seguenti: «Per i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 5».
Al comma 28 dell’art. 1, lettera e), le parole: “o delle trasmissioni informatiche o telematiche” sono sostituite con le seguenti: «o dei giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 5″.
483 caratteri (spazi inclusi) per salvare la Rete: non credo che i cittadini italiani chiedano troppo.
Frattanto vale forse la pena di continuare a firmare la lettera ai capi gruppo del Senato perché - se l’emendamento non verrà presentato - potremo almeno dire di averci provato tutti insieme.
UPDATE: Francesco D’Abrosio mi segnala il blog di un movimento “salvablog” che sta spopolando su Facebook e che appare determinato a fare il possibile per evitare la definitiva approvazione del DDL intercettazioni nell’attuale testo. L’unione fa la forza, e quindi, ben volentieri segnalo questa ulteriore straordinaria iniziativa “partecipata e partecipativa”.






on Giu 17th, 2009 at 1:47 pm
mi pare buono
on Giu 17th, 2009 at 2:00 pm
Il problema è che l’intero DDL intercettazioni è una manna per la libertà. Tocca aspetti veramente gravi e andrebbe abolito tutto, non olo la parte che riguarda il bavaglio all’informazione.
on Giu 17th, 2009 at 2:02 pm
rettifica: mannaia sulla libertà.
on Giu 17th, 2009 at 2:39 pm
A me pare che sia sensata come richiesta
on Giu 17th, 2009 at 4:40 pm
La tua proposta è \"sensata\", ho firmato d\’impulso la petizione, ma riflettendo in maniera più obiettiva mi sembra che \"indirettamente\", mossi da buone intenzioni, andiamo così a \"legittimare\" un DDL sostanzialmente incostituzionale e lesivo della libertà di espressione e di informazione.
Oggi, in Italia, stiamo subendo una grave limitazione democratica, esattamente come sta accadendo in Iran.
I sistemi di potere si stanno rendendo conto che Internet è uno strumento di democrazia che può incidere pesantemente sugli assetti \"reali\".
Non lasciamo che corrodano a pezzettini le potenzialità della rete.
on Giu 17th, 2009 at 7:05 pm
Concordo con l\’analisi del commento di Rossella, ma la mia risposta è l\’esatto opposto: la cosa migliore sarebbe di abolirlo del tutto (le intercettazioni limitate, il bavaglio alla stampa, ecc.), ma se non riusciamo a fermarlo del tutto, facciamo in modo che faccia meno danni possibile.
Se una macchina mi sta per investire uccidendomi e non posso fermarla, mi getto di lato, magari a rischio di rompermi un braccio o una gamba, ma salvando la pelle.
on Giu 17th, 2009 at 7:42 pm
@Rosella
sono d accordo con te in parte perche se fai il conto che i normali giornali che leggiamo sulla carta e quelli che si sono registrati al ROC prendono una marea di soldi dallo stato mentre i free blogger lo fanno per passione mi pare ovvio capire che queste norme per una normale testata giornalistica che parlano solo di quello che fa piu comodo al loro editore
Come hai detto giustamente ormai in tutto il mondo si sono resi conto che internet sta diventando un problema alla normale svolgimento della attuale politica ( vedi Iran , Francia, Londra e Cina ) percui piu che regolamentizzare la politica preferiscono censurare le rete ( d altronde per loro fa piu comodo ) senza pensare come magari ha fatto Obama che internet è il futuro in termini di giornalismo !
Attualmente Obama e l unico ad avere capito questa cosa !
on Giu 17th, 2009 at 9:22 pm
Il bello della Rete è che le forze di ciascuno possono unirsi con quelle degli altri…
Io ho lanciato delle iniziative “salva Rete”, mettendo sul tavolo un pò di tempo e quei 2 cents di credibilità di cui dispongo…tanti altri, ben più autorevolmente di me, contemporaneamente si stanno impegnando a “picconare” altri profili del ddl…
Se cadesse tutto, sarei il primo a salutare con favore il risultato ma…combattere contro l’intero ddl, purtroppo, era - ed è - un’impresa più grande di me.
Grazie a tutte/i per la partecipazione a questa discussione.
G.
on Giu 18th, 2009 at 5:32 pm
Rispondo alla domanda della ragazza nel video :
Ma allora la rete cosa diventerà ?
Be se ognuno che ha un blog e un sito ovviamente lo chiudono la rete perderà il suo significato perche resteranno solo i siti che alcuni vogliono che restino percui presume che nell arco di qualche anno diminiuiranno in modo molto pesante gli abbonamenti flat e andranno in malora molti progetti come l e-goverment percui facile capire che questa leggina oltre che fare un danno ai blogger e alla giustizia ( non mi sempre cosi difficile vedere il motivo di questo eccesso di tutela della privacy nei nostri confronti ) fara un danno al paese ( che non ne ha di certo bisogno )
Se dovesse succedere penso che come diminuiranno gli abbonamenti delle adsl con l aumento delle disdette cominceranno a calare i canoni della Rai e del DDT perche a sto punto anche la tv non avrebbe piu senso poiche non potrebbero parlare di nulla !
E bello vedere che su questa cosa solo repubblica e la stampa in minima parte ne parlano mentre gli altri proprio zero !
on Giu 19th, 2009 at 1:53 pm
Grandissimo Guido!
La tua proposta di emendamento è assolutamente perfetta.
Il ddl di legge, invece, è LIBERTICIDA: impedimento per le intercettazioni così indispensabili per le Procure, bavaglio alla Stampa, ora anche i blog.
Ma la smettano. Stanno infangando lo Stato di Diritto.
on Giu 20th, 2009 at 8:44 pm
Sostengo l’emendamento perche’ innanzitutto e’ segno di civilta’e democrazia e poi perche’ mi auguro che tutti quelli che vorrebbero mettere il bavaglio alla rete vi possano annegare dentro.
PS Proporrei comunque di intasare i siti web dei deputati e senatori che votassero il testo NON emendato.
on Lug 1st, 2009 at 1:01 pm
Buongiorno!
Entro domani verrà posta la fiducia all ddl sicurezza! Occorre inviare almeno tutte le e firme raccolte ai capigruppo del senato! Non lasciamole lì ferme e dimenticate nel digitale!!!
on Lug 1st, 2009 at 2:30 pm
@Francesco, il ddl sul quale è stata chiesta la fiducia è quello sicurezza e non intercettazioni…abbiamo tempo!
Grazie, comunque, per il reminder. G.
on Lug 2nd, 2009 at 9:57 am
il 14 luglio mettiamo fuori il cartello:
http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs112.snc1/4824_103067001454_672091454_2413882_3392802_n.jpg
Alziamo la voce!
on Lug 4th, 2009 at 2:16 am
il 90% delle persone che sono in rete se ne sono sempre fregate delle libertà civili, e Richard Matthew Stallman si è pronunciato in merito alla LIBERTA’ centinaia di volte, non mi sembra che il messaggio si volesse recepire, perchè l’unico interesse era quello di poter usare la rete a sproposito iniziando a mettere contenuti coperti da copyright su http, torrent, ftp, e via p2p pur di usarla per il proprio tornaconto senza pensare ai danni che si stavano ponendo a milioni di persone. dunque ognuno è padrone delle proprie azioni e risponderà del proprio operato. Spero che trovino questa gentaglia e gli facciano scontare 200 anni di galera, cosicchè ce la leviamo di torno una volta per sempre. La rete è nata per ben altri scopi e se non si è capaci ad utilizzarla o si vuole minare la LIBERTA’ degli altri con comportamenti da IDIOTI, tanto vale che stiano con le mani ferme.
Ci sono tanti altri modi per combattere delle battaglie inerenti al copyright e non è certo cercando di mandare i pirati EUROPEI al parlamento, che si risolvono i problemi.
Intanto dovrebbe passare il concetto che il software, le canzoni, i films indipendentemente dal fatto che siano prodotte da multinazionali che guadagnano miliardi e che fanno parte di un modello economico capitalistico che ciuccia il 90% delle risorse nel mondo partendo dalla politica di diffusione del prodotto, alla sua realizzazione, a chi ci lavora, con quali contratti…. è un modello che va rivisto e ripensato perchè non può stare più in piedi.
La BATTAGLIA dunuqe va fatta nei confronti delle multinazionali, delle case discografiche, della SIAE…. che sui prodotti guadagnano il 95% lasciando agli autori un misero 5%. se capissero che il vitalizio lo potrebbero percepire anche tramite un’etichettaindipendente che non usa il concetto del copyright, ma della GNU General Public License, GNU Free Documentation License per i testi, Creative Commons… guadagnerebbero in un giorno più di quanto incasserebbero normalmente affidandosi alla SIAE… e pensando ad autoprodursi i CD’s/DVD’s… .
Ma gli UTENTI quando vedono che un cd od dvd costa troppo intanto non lo debbono comprare e tantomeno procedere al
download da internet.
Se non si acquistasse proprio il software, films, cd musicali, forse i costi diminuirebbero di molto e le multinazionali si deciderebbero a praticare costi più bassi.
Purtroppo di idioti che hanno i SERVERS pieni di films, canzoni, ne è pieno il mondo e dunque le multinazionali continuano a fare la loro politica ovvero quella di mantere i costi alti, tanto che se si entra i nun negozio di musica si sente dire che loro anche se vendono 1 cd a costi alti si sono assicurati la vendita per tutti i cd che sono stati acquistati in mezzo alla strada o scaricati da internet.
Mi sono già pronunciuato a proposito e sostengo l’idea secondo la quale internet è nata con lo scopo di creare cultura in merito all’informatica, reti… non è un canale per il p2p, per il download di materiale coperto da copyright…
Nessuna multinazioanle si imbarcherà in un’impresa secondo la quale si vogliono far accorciare i tempi della durata del copyright per eliminarlo poi definitivamente affinchè tutti possano scaricare qualsiasi cosa senza avere noie legali.
La stessa GNU General Public License che tutela il SOFTWARE LIBERO si appoggia sul COPYRIGHT, eliminando il copyright finirebbe tutto nelle mani delle multinazionali.
Mi rifiuterò quest’anno di andare a parlare di software perchè tanto si seguita a comportarsi nel modo opposto, dunque parole che scivolano addosso.