Guido Scorza
È uno spettacolo tragicomico, una commedia degli equivoci o, forse, meglio degli orrori quella che sta andando in scena sul palcoscenico nazionale a proposito della protezione dei bambini nella dimensione digitale.
Mentre nei Tribunali americani le bigtech vengono, giustamente, portate a processo e condannate per aver immolato il benessere dei più piccoli sull’altare del profitto e mentre in tutto il mondo Governi e Parlamenti stanno accelerando nell’adozione di soluzioni diverse accumunate, tuttavia, dall’obiettivo di garantire ai più piccoli una vita sostenibile nella dimensione digitale, a casa nostra si tergiversa, si cercano alibi per non fare, si fa un passo in avanti e due indietro, si adottano soluzioni e approcci contraddittori.
Ci si presenta confusi e smarriti a voler pensare bene, ipocriti e poco determinati a voler pensare male.
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