PRIVACY DAILY 32/2023

Le Autorità di protezione dei dati dovranno condividere con la Commissione europea aggiornamenti sulle istruttorie riguardanti le Big tech. In risposta a un’indagine del Mediatore europeo e alle pressioni esercitate dagli attivisti dell’Irish Council for Civil Liberties (ICCL), la Commissione ha, infatti, chiesto a tutte le Autorità garanti nazionali di presentare relazioni bimestrali dettagliate – e strettamente confidenziali – sulle procedure transfrontaliere attive su larga scala. Ciò fa seguito alle contestazioni mosse dall’ICCL dinanzi al Mediatore europeo rispetto al mancato controllo della Commissione sull’effettiva applicazione del GDPR. In particolare, gli attivisti avevano lamentato un’eccessiva lentezza delle procedure transfrontaliere guidate dalla Autorità garante irlandese (DPC), eccependo che la Commissione non avesse quasi mai avuto interlocuzioni dirette con l’Autorità, limitandosi al suo ruolo di osservatore in seno all’European Data Protection Board (EDPB). Così, nel rispondere alle osservazioni del Mediatore, è stata introdotta questa modifica. Nonostante non sia stato fornito un timing preciso, l’impressione è che la Commissione voglia spingere per una stretta sui fascicoli transfrontalieri più “lenti” nell’ottica di rafforzare l’applicazione del GDPR.

Timidi segnali di ripresa per il mercato delle pubblicità online…o forse no? Il 2022 ha rappresentato la peggiore annata per Wall Street dopo il 2008. Le ripercussioni sulle aziende tecnologiche, specialmente per quelle che si affidano alla pubblicità digitale, sono state impietose sia in termini di perdite in borsa che di tagli al personale. Tuttavia, dopo questo vero e proprio annus horribilis, gli investitori sembrano sul punto di tornare a credere nel settore degli annunci online, forse anche prima della ripresa dei risultati finanziari prevista per il 2023. Già in questa settimana potrebbe esserci qualche segnale positivo. Infatti, proprio in questi giorni le maggiori aziende del settore comunicheranno i risultati del quarto trimestre e forniranno un aggiornamento sul fatto che le società stiano iniziando a spendere di più in pubblicità dopo aver sospeso molte delle loro campagne. Si cercano anche metodi nuovi. In particolare, già dall’aprile 2021 Meta sta lavorando per migliorare la sua tecnologia pubblicitaria e aumentare la sua capacità di indirizzare annunci personalizzati agli utenti. Il Dipartimento del Commercio USA avverte, però: la spesa per i consumi è scesa dello 0,2% nel mese di dicembre, sintomo di una generale tendenza al risparmio. La scommessa degli investitori è, quindi, rischiosa.

In Egitto le app per incontri possono trasformarsi in vere e proprie trappole, specialmente per le persone LGBT. Nel Paese delle Piramidi è estremamente difficile incontrare apertamente potenziali partner in pubblico, quindi le app di incontri sono un modo popolare per farlo. Ma il solo utilizzo delle app –indipendentemente dal proprio orientamento sessuale –può essere motivo di arresto in base alle leggi sull’incitamento alla dissolutezza o sulla moralità pubblica. Peggio ancora se si tratta di persone omossessuali. Non sono però solo gli Egiziani ad essere presi di mira. Recentemente, infatti, uno straniero è stato arrestato e poi espulso dal Paese, dopo essere stato identificato dalla polizia sulla popolare app di incontri Grindr. Stando al verbale della polizia, lo straniero avrebbe “ammesso la sua perversione, la sua volontà di impegnarsi nella dissolutezza gratuitamente e inviato foto di se stesso e del suo corpo”. Si assiste così all’utilizzo di tattiche per rintracciare e reprimere le persone LGBT sempre più sofisticate, con evidenti rischi di discriminazioni e violazioni della privacy.

English version

Data Protection Authorities will have to share updates on Big Tech investigations with the European Commission. In response to an enquiry by the European Ombudsman and pressure from activists of the Irish Council for Civil Liberties (ICCL), the Commission has, in fact, asked all National Data Protection Authorities to submit detailed – and strictly confidential – bi-monthly reports on active large-scale cross-border procedures. This follows the ICCL’s complaints to the European Ombudsman about the Commission’s failure to monitor the effective application of the GDPR. In particular, the activists had complained about an excessive slowness of the cross-border procedures led by the Irish Data Protection Authority (DPC), arguing that the Commission had hardly ever had any direct interaction with the Authority, limiting itself to its role as observer in the European Data Protection Board (EDPB). Thus, in response to the Ombudsman’s comments, this change was introduced. Although no precise timing was given, the impression is that the Commission is pushing for a clampdown on ‘slower’ cross-border files with a view to strengthening GDPR enforcement.

Timid signs of recovery for the online advertising market…or maybe not? 2022 represented the worst year for Wall Street since 2008. The repercussions for technology companies, especially those that rely on digital advertising, were merciless in terms of both turnover and job cuts. However, after this veritable annus horribilis, investors seem to be on the verge of believing in the online ad sector again, perhaps even before the recovery of financial results expected in 2023. Already this week there could be some positive signs. In fact, in these very days the major companies in the sector will announce their fourth quarter results and provide an update on whether companies are starting to spend more on advertising after having discontinued many of their campaigns. New methods are also being sought. In particular, as early as April 2021 Meta is working to improve its advertising technology and increase its ability to target customised ads to users. The US Department of Commerce warns, however: consumer spending fell by 0.2 per cent in December, a sign of a general trend towards savings. Therefore, the investors’ bet is risky.

In Egypt, dating apps can turn into real traps, especially for LGBT people. In the Land of the Pyramids, it is extremely difficult to meet potential partners openly in public, so dating apps are a popular way to do this. But the mere use of apps – regardless of one’s sexual orientation – can be grounds for arrest under laws on incitement to debauchery or public morality. Worse still if homosexuals are involved. However, it is not only Egyptians who are targeted. Recently, in fact, a foreigner was arrested and then expelled from the country after being identified by the police on the popular dating app Grindr. According to the police report, the foreigner allegedly ‘admitted his perversion, his willingness to engage in debauchery for free and sent photos of himself and his body’. We are thus witnessing the use of increasingly sophisticated tactics to track down and repress LGBT people, with obvious risks of discrimination and violations of privacy.

Convegno Garante privacy, Giornata europea della protezione dei dati personali.

Il mio contributo al convegno “Il Metaverso tra utopie e distopie: orizzonti e sfide della protezione dei dati” nella sessione dal titolo “La vita online”, organizzato dal Garante privacy in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali.

1 febbraio 2023, evento Gruppo BNP Paribas, “La privacy che verrà”

Anche quest’anno il Gruppo BNP Paribas celebra in tutto il mondo la Giornata della protezione dei dati personali. In tale contesto, Mario Mosca, DPO Italy – Gruppo BNP Paribas, ha organizzato a Roma per il 1° febbraio, un evento dal titolo “La privacy che verrà“.

Tema del mio intervento: “Privacy, un’opportunità di business“. Ad aprire i lavori Elena Goitini, Amministratore delegato BNL SPA, Responsabile Gruppo BNP Paribas per l’Italia. Al convegno, che inizia alle ore 9.30, parteciperanno anche Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy e Sergio Aracu, Partner fondatore di Area Legale s.r.l.

Cina sfida Usa, AI sul suo motore di ricerca Baidu
Media, prepara alternativa a popolare software ChatGpt

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(ANSA) – ROMA, 31 GEN – La Cina potrebbe battere sul tempo gli Stati Uniti nell’introduzione di un software di intelligenza artificiale simile a ChatGpt – di cui si parla tanto da settimane – sul suo motore di ricerca Baidu, praticamente il Google cinese. Lo riporta Bloomberg, il lancio dovrebbe avvenire a marzo. Baidu – scrive la testata – ha speso miliardi di dollari nella ricerca sull’intelligenza artificiale, il suo sistema Ernie, un modello di apprendimento automatico addestrato per anni, sarà la base di questo sistema. ChatGpt, lo strumento di intelligenza artificiale di OpenAI, ha acceso Internet sin dal suo debutto pubblico a fine novembre, accumulando più di un milione di utenti in pochi giorni e innescando un dibattito sul ruolo dell’AI nelle scuole, negli uffici e nella vita quotidiana. Microsoft sta investendo miliardi su questo software. E Google ha fatto trapelare che sta mettendo a punto un rivale di ChatGpt che si chiama Sparrow e che potrebbe essere rilasciato nella primavera del 2023. ChatGpt ha anche suscitato l’interesse degli utenti cinesi che hanno condiviso schermate di conversazioni con la piattaforma, nonostante un Internet domestico pesantemente censurato e in gran parte isolato dal resto del mondo. (ANSA).
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2023-01-31 09:54 NNNN

Su Italian Tech, Replika: la chat(bot) degli orrori

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Mettetevi nei panni di un bambino o, magari, di un adolescente solo – come, purtroppo, ce ne sono tanti e, anzi, sempre di più – davanti allo schermo del suo smartphone, del suo tablet o del suo PC e provate a immaginare che, guidato dal passaparola che corre veloce nelle chat, nei gruppi e sui social che frequenta, di tap in tap o di click in click, atterri sulle pagine di Replika, un servizio di intelligenza artificiale che si presenta ai suoi utenti con un claim che la dice lunga: “il compagno che si preoccupa di te”. E sotto un pay off che rincara la dose: “Sempre qui per ascoltare e per parlare. Sempre dalla tua parte”.

Più giù un bel pulsante, l’unico in tutta la pagina, con una tentazione irresistibile: crea la tua replica, ovvero il tuo compagno o la tua compagna ideali.

Leggi l’articolo completo su Italian Tech.

PRIVACY DAILY 31/2023

I mandanti dell’omicidio di Marielle Franco, triste vicenda della cronaca brasiliana, potrebbero essere individuati grazie ai dati forniti da Google. Il Superior Tribunal de Justiça ha ordinato all’azienda di Mountain View di fornire alcuni metadati che potrebbero rivelarsi fondamentali nel condurre le indagini ad una svolta. L’azienda californiana ha, così, consegnato il materiale alle autorità brasiliane, ma non senza polemiche. Infatti, il GAECO, unità operativa speciale anticrimine che si occupa del caso, avrebbe utilizzato delle tecniche investigative (definite “battute di pesca”) potenzialmente pericolose per la privacy. Gli investigatori avrebbero disegnato due perimetri dell’area del delitto – in cui cercare i dati – e chiesto di incrociare le informazioni geografiche ottenute tramite triangolazione con quelle di chi aveva cercato il nome di Marielle Franco – solo o anche in combinazione con altre parole –. Le informazioni così ottenute, secondo il GAECO, potrebbero irrobustire il quadro accusatorio a carico dei presunti assassini e permettere di risalire ai mandanti.

Il Garante privacy federale tedesco ha espresso perplessità rispetto alla proposta di collegare il codice fiscale (Steuer-ID) al numero di conto corrente. Tra i progetti in materia di digitalizzazione, ci sarebbe anche questa soluzione volta a rendere più rapidi i trasferimenti di denaro ai cittadini da parte del governo federale. Infatti, è emerso che quando l’anno scorso il governo tedesco si è proposto di versare rapidamente gli aiuti necessari a contrastare l’inflazione e il rincaro dei prezzi dell’energia, ci si è resi conto non vi erano metodi efficienti. Ma la coalizione “semaforo” (socialisti, liberali e verdi) vuole dimostrare l’agilità digitale e “la velocità della nuova Germania”, come dichiarato anche dallo stesso cancelliere Olaf Scholz. Così, già da quest’estate, il ministro delle Finanze Christian Lindner aveva annunciato il progetto, stimandone in “diciotto mesi” il tempo di realizzazione. Poi, prima di Natale, è stata creata la base giuridica con la legge fiscale annuale. A riguardo, però, il Garante privacy federale tedesco, Ulrich Kelber, ha espresso forte preoccupazione per le potenziali minacce allo “spazio intellettuale interno” (“geistigen Innenraum”). Resta forte, infatti, a causa di una serie di esperienze storiche negative, la diffidenza rispetto ai trattamenti di dati personali effettuati dallo Stato. Ci vorrà ancora del tempo prima che il progetto di associare il codice fiscale al conto bancario si concretizzi, ma le polemiche già si stanno accendendo.

Singapore e la Malaysia firmano un nuovo protocollo d’intesa sulla cooperazione nel campo della protezione dei dati personali, della sicurezza informatica e dell’economia digitale. Il protocollo è stato firmato dai rispettivi ministri delle Comunicazioni e del Digitale, Josephine Teo e Fahmi Fadzil, alla presenza dei Primi ministri Lee Hsien Loong e Datuk Seri Anwar, presso l’Istana (palazzo presidenziale di Singapore). Tra le aree di cooperazione in materia di protezione dei dati personali vi sarà lo scambio di conoscenze ed expertise sulle best practices connesse alla disciplina in materia protezione dei dati personali, l’istituzione di programmi educativi e di capacity building, nonché l’agevolazione dei meccanismi per promuovere i flussi transfrontalieri di dati. La cooperazione comprende anche lo sviluppo e l’attuazione del Meccanismo di flusso transfrontaliero di dati dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) – nell’ambito del Quadro sulla governance dei dati digitali – e lo scambio di informazioni riguardanti incidenti o indagini che coinvolgono persone fisiche o giuridiche. Inoltre, la cooperazione prevede lo sviluppo di iniziative congiunte per consentire al settore industriale di collaborare all’innovazione basata sui dati.

English version

The instigators of the murder of Marielle Franco, a sad affair in the Brazilian chronicle, could be identified thanks to data provided by Google. The Superior Tribunal de Justiça ordered the Mountain View company to provide some metadata that could prove fundamental in bringing the investigation to a turning point. The Californian company has thus handed over the material to the Brazilian authorities, but not without controversy. In fact, GAECO, the special anti-crime task force in charge of the case, allegedly used investigative techniques (called ‘fishing expeditions’) that were potentially dangerous for privacy. The investigators would have drawn two perimeters of the crime area – in which to search for data – and asked to cross-reference the geographical information obtained by triangulation with those who had searched for Marielle Franco’s name – alone or also in combination with other words -. The information obtained in this way, according to the GAECO, could strengthen the prosecution’s case against the alleged murderers and make it possible to trace the perpetrators.

The German Federal Data Protection Supervisor expressed concern about the proposal to link the tax code (Steuer-ID) to the bank account number. Among the digitisation projects, there would also be this solution to speed up money transfers to citizens by the federal government. In fact, it turned out that when the German government set out last year to quickly disburse aid to combat inflation and rising energy prices, it was realised there were no efficient methods. But the ‘traffic light’ coalition (socialists, liberals and greens) wants to demonstrate the digital agility and ‘the speed of the new Germany’, as chancellor Olaf Scholz himself declared. Thus, as early as this summer, Finance Minister Christian Lindner had announced the project, estimating an ‘eighteen-month lead time’. Then, before Christmas, the legal basis was created with the annual tax law. In this connection, however, the German Federal Privacy Commissioner, Ulrich Kelber, expressed great concern about potential threats to the ‘internal intellectual space’ (‘geistigen Innenraum’). Indeed, due to a series of negative historical experiences, mistrust of State processing of personal data remains strong. It will still take some time before the plan to link the tax code to the bank account materialises, but controversy is already brewing.

Singapore and Malaysia sign a new memorandum of understanding on cooperation in the field of personal data protection, cybersecurity and the digital economy. The memorandum was signed by the respective Ministers of Communications and Digital, Josephine Teo and Fahmi Fadzil, in the presence of Prime Ministers Lee Hsien Loong and Datuk Seri Anwar, at the Istana (Singapore’s presidential palace). Areas of cooperation in the field of personal data protection will include the exchange of knowledge and expertise on best practices related to data protection regulations, the establishment of educational and capacity building programmes, and the facilitation of mechanisms to promote cross-border data flows. Cooperation also includes the development and implementation of the Association of Southeast Asian Nations (ASEAN) Cross-Border Data Flow Mechanism – under the Digital Data Governance Framework – and the exchange of information regarding incidents or investigations involving natural or legal persons. In addition, the cooperation includes the development of joint initiatives to enable industry to collaborate on data-driven innovation.

Consumatori all’Ue, ‘cautela su joint venture Big Tlc’. Il 10/2 Bruxelles decide su piano pubblicitario contro major Usa

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(ANSA) – BRUXELLES, 30 GEN – I consumatori europei vanno in pressing sulla vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, per sollecitare “cautela” nella valutazione, attesa il 10 febbraio, sul piano notificato lo scorso 6 gennaio da Deutsche Telekom, Orange, Telefonica e Vodafone di costituire una joint venture per competere con le Big Tech americane nel mercato della pubblicità online. “Sebbene questa joint venture possa creare un’alternativa ai fornitori di servizi di intermediazione storici nella pubblicità online, è fondamentale che non ostacoli o precluda l’emergere di altri rivali che potrebbero offrire ai consumatori soluzioni più rispettose della privacy”, evidenzia l’Organizzazione dei consumatori Ue (Beuc), in una lettera inviata direttamente a Vestager, chiarendo di partire tuttavia “dal presupposto che la Commissione europea esaminerà a fondo se questa joint venture” non intenda sfruttare la propria posizione di forza “per precludere i rivali”. In parallelo, evidenziano ancora in consumatori, “poiché la joint venture proclama di avere a cuore la privacy, saremmo molto preoccupati sia dal punto di vista del consumatore che da quello dei diritti fondamentali se la Commissione dovesse acconsentire” alla realizzazione del progetto “senza la certezza che rispetti i requisiti previsti nel regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e la direttiva ePrivacy”. L’organizzazione ritiene dunque “essenziale indagare ulteriormente per determinare la legalità della soluzione proposta” e le responsabilità delle parti coinvolte”, consultando anche le autorità per la protezione dei dati e della privacy. (ANSA).
ZVB
2023-01-30 16:41 NNNN

30 gennaio, Incontro I-Com – “Destinazione Metaverso. I possibili sentieri del mercato e della regolazione in Europa e Italia”

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“Destinazione Metaverso. I possibili sentieri del mercato e della regolazione in Europa e Italia”. Ne abbiamo parlato questo pomeriggio al’incontro organizzato dall’Istituto per la competività (I-Com) con Fabiana Di Porto, Università degli Studi di Salerno, Valentina Grippo, vicepresidente della VII Commissione cultura, scienza, istruzione della Camera dei deputati e altri ospiti.

Convegno Garante privacy, Giornata europea – Una delle sfide del Metaverso sarà assicurare la trasparenza dei trattamenti dati

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E’ difficile dire cosa sarà il Metaverso e se andrà coniugato al singolare o al plurale. Avremo un Metaverso o molti Metaversi? Questo non lo sappiamo ancora. Quello che è certo, è che per immergerci nel Metaverso, servirà condividere più dati personali di quelli che oggi utilizziamo per entrare nella dimensione digitale con un conseguente incremento almeno quantitativo, dell’ordine di grandezza delle questioni da affrontare in termini di privacy. 

E dico volutamente questioni e non problemi perché credo che, anche questo giro di boa dell’innovazione, vada affrontato con laicismo e serenità, respingendo ogni tentazione che ci suggerisca di bloccare la trasformazione del mondo e di restare nella nostra confort zone di uomini che hanno già fatto abbastanza fatica a imparare a vivere nell’ecosistema digitale di oggi e non sono pronti a un altro balzo in avanti. A concentrarsi sull’esigenza di governare, orientare, promuovere uno sviluppo sostenibile del Metaverso o dei Metaversi che verranno. Di questo e molto altro ho parlato oggi durante convegno “Il Metaverso tra utopie e distopie”, organizzato dal Garante privacy per la 17ma Giornata europea della protezione dei dati personali.

Se vuoi saperne di più, nei prossimi giorni troverai sul mio blog e sui social, il video-intervento completo.

PRIVACY DAILY 30/2023

Un indagine di Kaspersky ha rivelato che il 24% degli utenti messicani fornisce i propri dati personali in cambio di sconti o coupon, senza verificare se questi siano reali o una truffa. Il 76% degli utenti si dichiara disposto a pubblicare informazioni compromettenti in cambio di qualche beneficio o pagamento, mentre il 27% condivide dati e particolari sui social network, con conseguenze come il doxing. Fabio Assolini, direttore del team di ricerca e analisi per l’America Latina di Kaspersky, ha spiegato: “Chiunque può essere vittima di doxing, poiché non si basa sulla popolarità, sullo status economico o sul ruolo dell’obiettivo nella società. Inoltre, l’aggressore può essere un estraneo, o qualcuno che cerca di trarre vantaggio personale, che vuole fare del male alla vittima, o persino un ammiratore segreto”. Per questo motivo, in occasione della Giornata internazionale della protezione dei dati personali, gli esperti di Kaspersky hanno invitato tutti gli utenti a considerare come i contenuti che condividono online possano essere interpretati e utilizzati da altri, raccomandando di adottare le dovute cautele. 

A margine della Giornata internazionale della privacy, in Israele è cresciuto il dibattito su come tenere al sicuro i bambini nell’ambiente online. Diversi esperti hanno messo in guardia rispetto ai rischi che comporta l’uso delle nuove tecnologie per i più piccoli. Kobi Nissan, CPO e cofondatore di Mine, ha affermato che la privacy dei bambini online è un’enorme preoccupazione per i genitori, dato che utilizzano sempre più la tecnologia e trascorrono più tempo online: “lo sconosciuto con il lecca-lecca al parco giochi è ora qualcuno che li contatta su TikTok o che gioca con loro a un videogioco usando degli pseudonimi”. La legge sulla protezione della privacy israeliana non prevede regole specifiche per quanto riguarda il trattamento dei dati dei minori. Pertanto, Elen Yosef, partner dello studio Weksler Bregman Law, ha sostenuto che: “poiché i bambini sono meno consapevoli dei rischi e delle conseguenze delle questioni relative alla privacy, tra cui il trattamento e la condivisione dei loro dati personali, le leggi israeliane in materia di privacy dovrebbero adottare un riconoscimento e una protezione specifici per quanto riguarda il diritto alla privacy dei bambini, compresi i requisiti per il trattamento dei dati personali online”.

La protezione dei dati personali in Nigeria vale 5,5 miliardi. Lo ha rivelato il Ministro delle Comunicazioni e dell’economia digitale, Isa Pantami, in occasione di un briefing con la stampa per l’inizio della Settimana Globale della Privacy 2023, dedicata al tema: “Think Privacy First”. Il Ministro ha affermato che avere una legge in materia di protezione dei dati personali è una best practice per attrarre investimenti e benefici economici. “Anche i potenziali investitori oggi si chiedono se la legge sulla protezione dei dati sia in vigore o meno nel vostro Paese. Se non avete una legge sulla protezione dei dati, non si sentiranno a loro agio a venire nel vostro Paese per investire, perché oggi i dati sono fondamentali. Di solito diciamo che i dati sono il nuovo petrolio, ma a volte sostengo che i dati sono l’acqua, perché l’acqua è una necessità per la sopravvivenza e i dati sono una necessità per la sopravvivenza dell’economia basata sulla conoscenza”.

English version

A Kaspersky survey revealed that 24% of Mexican users give out their personal data in exchange for discounts or coupons, without checking whether these are real or a scam. 76% of users are willing to publish compromising information in exchange for some benefit or payment, while 27% share data and details on social networks, with consequences such as doxing. Fabio Assolini, director of the research and analysis team for Latin America at Kaspersky, explained: ‘Anyone can be a victim of doxing, as it is not based on popularity, economic status or the target’s role in society. In addition, the attacker can be a stranger, or someone seeking personal gain, who wants to harm the victim, or even a secret admirer’. For this reason, on the occasion of International Data Protection Day, Kaspersky’s experts urged all users to consider how the content they share online can be interpreted and used by others, recommending that they take appropriate precautions. 

On the sidelines of International Privacy Day, debate grew in Israel about how to keep children safe in the online environment. Several experts warned of the risks involved in using new technologies for young children. Kobi Nissan, CPO and co-founder of Mine, said that children’s privacy online is a huge concern for parents as they increasingly use technology and spend more time online: ‘the stranger with the lollipop on the playground is now someone who contacts them on TikTok or plays a video game with them using pseudonyms’. The Israeli privacy protection law does not contain specific rules regarding the processing of children’s data. Therefore, Elen Yosef, partner at Weksler Bregman Law firm, argued that: “Because children are less aware of the risks and consequences of privacy issues, including the processing and sharing of their personal data, Israeli privacy laws should adopt specific recognition and protection regarding children’s right to privacy, including requirements for the processing of personal data online.”

Data protection in Nigeria is worth 5.5 billion. This was revealed by the Minister of Communications and Digital Economy, Isa Pantami, at a press briefing to mark the commencement of Global Privacy Week 2023, dedicated to the theme: ‘Think Privacy First’. The Minister said that having a data protection law is a best practice for attracting investment and economic benefits. “Even potential investors today are wondering whether or not a data protection law is in place in your country. If you don’t have a data protection law, they will not feel comfortable coming to your country to invest, because data is crucial today. We usually say that data is the new oil, but sometimes I say that data is water, because water is a necessity for survival and data is a necessity for the survival of the knowledge-based economy”.