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Benvenuto #privacyweek

Dopo il successo di #privacydaily, la rubrica quotidiana con la quale condividiamo fatti e notizie dal mondo per stimolare il dibattito sulle questioni legate alla privacy e offrire a addetti ai lavori e non una visione più ampia possibile di dove e come vanno le cose della protezione dei dati personali, nasce oggi #privacyweek, un appuntamento video settimanale per provare a spiegare, in una manciata di minuti, casi e questioni, ovviamente sempre su privacy e dintorni, dei quali in Rete si discute o si è discusso di più.
Lo spirito è sempre lo stesso ovvero quello di mettere a fattor comune in maniera semplice, diretta e informale senza perdere troppo tempo in fronzoli e effetti speciali, studi, approfondimenti, opinioni prodotti nell’ambito del lavoro qui al Garante.
E come di consueto le colpe e responsabilità per tutto quello che non va sono tutte mie, mentre i meriti di ciò che funziona tutti rigorosamente della squadra che mi supporta e, spesso, sopporta.

Oggi si comincia con una questione che, in queste settimane, sta facendo particolarmente discutere: la pessima abitudine di molte nostre amministrazioni di pubblicare online e lasciare online a tempo indeterminato, spesso anche ben indicizzate, migliaia di copie digitali di documenti di identità che non avrebbero mai dovuto esser pubblicate e che espongono a rischi inutili i loro titolari.

Buona visione e a alla prossima puntata di #privacyweek.

Guarda il video.