Il comitato antipirateria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’idea dell’obbligo di rettifica per tutti i titolari di “siti informatici”, l’emendamento D’Alia, il disegno di legge Barbareschi (fu SIAE) e poi quello Carlucci cui, certamente, sono da aggiungere ulteriori iniziative di cui, ancora, ignoriamo l’esistenza…
Le ultime settimane sono state caratterizzate dal proliferare di iniziative legislative attraverso le quali burocrati e politici - più di nome che di fatto - hanno ritenuto di dover intervenire su un fenomeno - quello della circolazione delle idee e dei contenuti nello spazio telematico - che, evidentemente, conoscono poco con il rischio che le cure proposte risultassero di gran lunga più pericolose dei mali o, meglio, dei pretesi mali.
Muovendo da questo presupposto con l’Istituto per le politiche dell’innovazione e con alcuni amici che ci hanno cortesemente messo a disposizione il proprio tempo e le proprie conoscenze ed esperienze abbiamo organizzato un ciclo di seminari riservato ai Parlamentari italiani su internet, diritto e politica dell’innovazione.
In queste ore li stiamo invitando uno per uno a partecipare: cinque incontri da due ore ciascuno, una volta a settimana con alcuni dei più grandi esperti italiani di internet.
Tutte le informazioni le trovate su: www.internetperparlamentari.org
Parteciperanno numerosi?
Mi piace pensare che sarà così e che sapranno cogliere l’occasione, dimostrando, così, di avere a cuore le sorti del Paese e della Rete. Se non sarà così, pazienza…noi ci avremo provato!






on Mar 7th, 2009 at 3:32 pm
Un quadro desolante… Anche la legislatura precedente, comunque, si è data parecchio da fare. Ricordate la Prodi-Levi?
on Mar 8th, 2009 at 11:17 pm
Sarebbe interessante riunire esperti da ogni parte d’Italia, anche nella mia regione (la Puglia) non siamo in pochi ad occuparci della materia..:-)
Relazione interessante, quella tra i provvedimenti citati: sembra un ritorno ad una certa cultura pre-costituzionale…Sarà un caso (a cui, personalmente, non credo), ma a volte sembra proprio che dietro ci sia un preciso disegno.
on Mar 9th, 2009 at 11:16 am
Ottima iniziativa…un esempio di quello che dovrebbe essere il lobbying: opportunità di informazione e dibattito con persone che conoscono bene la materia (per i parlamentari) da un lato e, sull’altro fronte, massima trasparenza da parte di chi lo fa (sulla propria identità e sugli interessi che intende far valere…)