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#garantismi | #Passaporto​ di immunità: interviene il Garante

Le nuove regole sulle “certificazioni verdi” come sono non funzionano, almeno sotto il profilo privacy.

Non solo e non tanto perché prevedono che un trattamento massivo di dati personali, per di più di carattere sanitario, abbia inizio senza un’adeguata base giuridica – e, senza aver neppure chiesto un parere al Garante – ma anche e soprattutto perché l’implementazione della soluzione appare incompatibile con il principio di minimizzazione del trattamento prevedendosi, almeno stando a quanto previsto nel decreto legge, che sul pass debba finire un’enorme quantità di dati personali non necessaria ai fini del raggiungimento dello scopo.

Ma niente è perduto e, soprattutto – a differenza di quello che ha scritto qualcuno (pochi per la verità) – la privacy non è di ostacolo alla realizzazione del progetto ma suggerisce semplicemente una strada per realizzarlo senza comprimere oltre il dovuto e il ragionevole un diritto fondamentale.

Ne parliamo nella puntata di oggi di #garantismi, come sempre con Matteo Flora.

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