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Il robot, guarda e suona ma è solo l’inizio

Il numero di applicazioni dell’intelligenza artificiale cresce ogni giorno e non c’è un settore della nostra vita che non ne sia interessato oggi o che non lo sarà domani.

Oggi è la volta di un sistema diversamente intelligente capace di guardare una persona che suona il piano e riprodurne i suoni senza ascoltarlo come, probabilmente, il più navigato dei pianisti ma, in tempo reale.

Non ha bisogno di ascoltare, gli o le basta – perché è difficile dire se il sistema di AI in questione sia donna o uomo e, forse, la sua sensibilità è femminile – osservare le mani di chiunque sulla tastiera di un normalissimo pianoforte per riconoscere i tasti e riprodurre, in tempo reale, il suono corretto e, anzi, l’intera melodia.

Insomma immaginate di guardare il concerto in televisione con l’audio silenziato e di sentire nella vostra testa risuonare il brano che il pianista sta eseguendo.

E non basta perché il robot in questione o la robot in questione è in grado di eseguire la stessa melodia con il suono di un altro strumento, di adattare, insomma, un brano per pianoforte a un’arpa.

Inutile provare a immaginare quali e quante siano le possibili applicazioni di questo nuovo traguardo della ricerca nell’universo dell’intelligenza artificiale.

La più semplice, già ipotizzata dai ricercatori protagonisti dello studio, è, naturalmente, nel campo didattico.

Ma siamo solo all’inizio.

Ovvio, peraltro, che oggi è il pianoforte ma domani – e, forse, già un po’ già oggi – sarà il labiale delle persone e, a quel punto, i “fuori onda” saranno il minore dei problemi per comparsisti televisivi di professione e politici in parlamento perché a un robot tipo quello del quale oggi parliamo tra il serio e il faceto basterà osservarlo per mandare, in tempo reale e in mondo visione, le immagini sottotitolate con quello che stanno dicendo.

E, naturalmente, politica e tv a parte, il fatto che si stia abbattendo la barriera tra guardare e ascoltare, significa anche che qualsiasi cosa diremo sotto sguardi indiscreti la staremo dicendo anche davanti a orecchie indiscrete.

Tempi duri per la privacy di tutti se non troviamo in fretta una soluzione non per arrestare questo genere di evoluzioni tecnologiche ma per indirizzarle e orientarle alla massimizzazione del beneficio collettivo.

Quanto credete che ci voglia prima di poter comprare online un cannocchiale connesso che consente di guardare dentro casa di un vicino, facendoci ascoltare quello che dice semplicemente leggendo il suo labiale?

Qui sotto il video per i più curiosi: