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Governare il futuro – I Giudici francesi bacchettano Google: si è approfittato dei piccoli sviluppatori di app

La storia è vecchia, almeno per le cose del digitale.
Ma questo non la rende meno interessante perché guarda al futuro.
Un Tribunale di Parigi, in settimana, ha condannato Google a pagare una sanzione di due milioni di euro e, soprattutto, a modificare sette clausole del contratto con il qual Big G disciplina i rapporti con gli sviluppatori di app distribuite attraverso il Play Store.


La necessaria premessa, per evitare di fare confusione, è che la decisione con la quale il Tribunale del Commercio di Parigi ha condannato Google a pagare due milioni di euro di sanzione e a modificare le condizioni generali di contratto che disciplinano i suoi rapporti con gli sviluppatori ha per oggetto il testo di tali condizioni in vigore tra il 2015 e il 2016, testo che, negli anni, Google ha più volte modificato.


E, però, i principi fissati dai Giudici francesi sono importanti e, in qualche modo, rappresentano una forma, decisamente edulcorata, di applicazione anticipata delle nuove regole – quelle contenute nel già famoso Digital Market Act sul quale Parlamento europeo e Consiglio hanno trovato un’intesa lo scorso 24 marzo – destinate a governare il mercato digitale negli anni che verranno.

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