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Governare il futuro – Negli Usa una proposta di legge dalla parte dei consumatori

Basta prese in giro: nessuno legge i termini d’uso e le informative sulla privacy dei servizi online e questo sta consentendo ai fornitori di questi servizi di ottenere tutto ciò che vogliono, a norma di legge, da utenti e consumatori.

È ora di cambiare.

È muovendo da qui che negli USA è appena stata presentata una proposta di legge bipartisan davvero interessante.

Tutti i grandi fornitori di servizi online dovrebbero pubblicare sui loro siti internet, in cima ai termini d’uso dei propri servizi, un documento sintetico o, forse, meglio ancora un’etichetta riassuntiva tipo le etichette nutrizionali con le informazioni essenziali da offrire a utenti e consumatori sugli effetti e le conseguenze giuridiche legate all’adesione ai termini d’uso e all’utilizzo dei servizi.

E queste etichette riassuntive dovrebbero essere scritte in un linguaggio leggibile anche da una macchina e, cioè, in maniera tale che, ad esempio, un software potrebbe leggerne il contenuto per conto dell’utente e fornire a quest’ultimo degli alert su taluni aspetti particolarmente significativi o, magari, comparare automaticamente le etichette di due fornitori di servizi analoghi.

Ma non basta.

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