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Governare il futuro – Perché Facebook non userà più il riconoscimento facciale

“Ogni nuova tecnologia porta con sé potenziali benefici e preoccupazioni e vogliamo trovare il giusto equilibrio. Nel caso del riconoscimento facciale, il suo ruolo a lungo termine nella società deve essere discusso apertamente e tra coloro che ne saranno maggiormente colpiti. Continueremo a impegnarci in questo confronto e a lavorare con i gruppi della società civile e le autorità di regolamentazione che vi partecipano.”

Si chiude così il lungo post con il quale Facebook, ormai Meta lo scorso due novembre ha annunciato al mondo la decisione di non usare più il riconoscimento facciale.

È una notizia che arriva a sorpresa, carica di significato e occasione di qualche riflessione.

Intanto è difficile non chiedersi cosa abbia spinto Meta, proprio ora, a decidere di “spegnere” una tecnologia che ha difeso per oltre un decennio e che le è costata prima miliardi di dollari di sanzione da parte della Federal Trade Commission e poi centinaia di milioni di dollari di risarcimento danni a valle di una class action in Illinois.

Che è successo o cosa sarebbe successo se non avesse fatto un passo indietro?

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