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Governare il futuro – The social atrocity: Amnesty accusa Facebook di pulizia etnica

L’accusa al colosso di Mark Zuckerberg di essere responsabile di una delle più cruenti operazioni della storia moderna: quella condotta nel 2017, nel nord del Myanmar, contro i Rohingya.

Si chiama The social atrocity lo studio appena pubblicato da Amnesty International con il quale l’organizzazione internazionale accusa Facebook, ora Meta, di essere responsabile di una delle più cruenti operazioni di pulizia etnica della storia moderna: quella condotta nel 2017, nel nord del Myanmar, contro i Rohingya, una minoranza musulmana. Centinaia di persone massacrate, inclusi molti bambini, torture e violenze sessuali in danno di donne, ragazze e bambine, villaggi dati alle fiamme e oltre settecentomila Rohingya – l’80% della minoranza che viveva in Myanmar – costretti a fuggire in Bangladesh abbandonando casa, affetti, cultura e città natali. Di tutto questo, secondo Amnesty international, Facebook sarebbe tanto direttamente e indiscutibilmente responsabile che ora dovrebbe risarcire economicamente le vittime, a vario titolo, di tanta brutale e disumana violenza.

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