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Governare il futuro – Una proposta di legge per rendere più trasparente la moderazione sui social

Basta alle decisioni dei social che condannano al sempiterno oblio un contenuto pubblicato online da un utente o addirittura all’ostracismo digitale un utente senza neppure spiegare al destinatario della decisione le motivazioni, né porlo in condizione di contestarla.
È l’obiettivo della proposta di legge presentata nelle scorse settimane alla Camera dei Deputati dall’onorevole Emilio Carelli, tra i fondatori di Coraggio Italia.

La storia si ripete ormai da tempo con una certa frequenza e anzi accade forse sempre più spesso. Un utente pubblica un post, una storia, un contenuto qualsiasi, su una piattaforma social e il gestore della piattaforma lo cancella considerandolo, a torto o a ragione, contrario ai termini d’uso della piattaforma, il contratto che ciascuno di noi normalmente senza neppure leggerlo firma al primo accesso alla piattaforma stessa. Se si è fortunati il gestore della piattaforma informa dell’avvenuta rimozione del contenuto appunto per violazione dei termini d’uso a quel punto, con poche eccezioni, si può scrivere ciò che si vuole al gestore della piattaforma ma difficilmente il proprio contenuto torna online. Il nostro pensiero, la nostra opinione, la nostra denuncia, magari anche espressa in maniera un po’ rude, talvolta ineducata, a volte decisamente sopra le righe, sono condannati al sempiterno oblio. E qualche volta capita persino di farla così grossa – almeno per il gestore della piattaforma – che si viene condannati all’ostracismo digitale. Fuori per sempre dal social in questione senza nessuna speranza di revisione della decisione.

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