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Privacy Daily – 12 marzo 2021

La Cina e il passaporto sanitario, preoccupazione per la privacy

La Cina ha istituito un sistema nazionale di “codici sanitari” digitali che indica quanti possono rappresentare una potenziale minaccia di diffusione del coronavirus per esperienze di lavoro, di viaggio e in ragione della vicinanza a persone con il virus. Gli utenti devono scansionare un codice QR per ottenere nell’app sanitaria, un “pass verde”, richiesto nella maggior parte di uffici, ristoranti, centri commerciali, centri sportivi, stazioni e aeroporti. Il sistema è collegato all’ID e al numero di telefono dell’utente e viene utilizzato per tracciare i propri contatti, valutare il rischio per la salute e visualizzare i risultati di eventuali recenti test o vaccini Covid-19.

China to introduce health passport as concerns over privacy, data harvesting overshadowed – Health passport | The Economic Times (indiatimes.com)


Google Pay introduce nuove funzionalità per la privacy

Google Pay che anche in India rappresenta una delle principali applicazioni di pagamento peer-to-peer ha introdotto nuove funzionalità per la privacy per rispondere alle preoccupazioni dei clienti su come vengano utilizzati i loro dati. In un post sul blog, l’applicazione per i pagamenti ha affermato che, a partire dalla prossima settimana, darà agli utenti un maggiore controllo su come la loro dati. “A tutti gli utenti verrà chiesto di scegliere se attivare o disattivare il controllo non appena eseguono l’upgrade alla versione successiva dell’app Google Pay”, ha affermato nel blog Ambarish Kenghe, vicepresidente di Google Pay per l’India

https://www.bloombergquint.com/business/google-pay-introduces-new-privacy-features-to-allay-customer-concerns


Dati biometrici e regolamenti di mezzanotte

Nell’ultimo periodo, l’Amministrazione Trump ha approvato una serie di norme le più preoccupanti delle quali hanno comportato l’ampia diffusione della raccolta biometrica di massa da parte del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti (DHS). L’11 settembre 2020, il DHS ha emesso un avviso di proposta di regolamento sulla raccolta e l’utilizzo di informazioni biometriche, come impronte digitali, scansioni dell’iride, impronte palmari e vocali e DNA da parte ad esempio dei dipartimenti immigrazione degli Stati Uniti (USCIS). Il DHS ha stimato che le comunicazioni biometriche, ai sensi di questa regola generale di raccolta, potrebbero aumentare fino a superare i 6 milioni di invii totali di dati biometrici. L’amministrazione Biden valuta l’effetto a lungo termine della politica di raccolta dei dati biometrici dell’era Trump.

Biometric Data and Midnight Regulations | The Regulatory Review (theregreview.org)