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Privacy Daily – 15 giugno 2021

Regno Unito: WhatsApp lancia una grande campagna pubblicitaria sulla privacy

WhatsApp ha lanciato la sua prima grande campagna pubblicitaria incentrata sulla privacy nel Regno Unito. La campagna fa seguito ai contraccolpi relativi alle modifiche dei suoi termini e condizioni, annunciate all’inizio di quest’anno. La piattaforma ha anche affermato di essere ferma contro le pressioni dei governi, incluso il Regno Unito, per compromettere il modo in cui crittografa i messaggi. Le autorità dovrebbero “chiedere più sicurezza”, ha detto alla BBC il capo di WhatsApp Will Cathcart. “Il primo passo per proteggere le persone è avere una sicurezza forte, pensiamo che i governi non dovrebbero darsi fa dare a cercare di incoraggiare le aziende tecnologiche a offrire una sicurezza debole”.

https://www.bbc.com/news/technology-57440405


L’Autorità belga per la protezione dei dati (“DPA”) pubblica il rapporto annuale per il 2020

Il 2020 è l’anno di crisi sanitaria senza precedenti, che ha avuto anche un impatto significativo sulla protezione dei dati e sul lavoro dell’Autorità belga per la protezione dei dati. Per effetto della maggiore consapevolezza dei cittadini sull’importanza della protezione dei propri dati, il 2020 ha visto un forte aumento del numero di denunce (+290,64%) e di segnalazioni di violazione dei dati (+25,09%) pervenute al Garante della BE e, più in generale, un aumento significativo del carico di lavoro. Nel 2020 il Garante belga si è concentrato sulla supervisione delle iniziative di contrasto al coronavirus che hanno comportato l’elaborazione di dati, pur non perdendo di vista tutte le altre priorità individuate nel proprio Piano strategico 2020-2025.

https://www.dataprotectionauthority.be/the-belgian-dpa-publishes-its-2020-annual-report


Guardare “Schrems II” da una prospettiva diversa

Il 10 novembre 2020, il Comitato europeo per la protezione dei dati ha reso nota una bozza di una raccomandazione sulle misure per integrare le norme sul trasferimento dei dati per garantire la conformità al regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE. Le misure non sono vincolanti perché il documento non è ancora definitivo. L’EDPB ha formulato la raccomandazione dopo che la Corte di giustizia dell’Unione europea il 16 luglio del 2020 ha invalidato lo Scudo per la privacy UE-USA e ha rilevato che le organizzazioni che fanno affidamento sulle clausole contrattuali standard (SCC) potrebbero dover attuare “misure supplementari”, oltre l’SCC per legittimare i trasferimenti verso paesi terzi. Gary Weingarden e Matthias Artzt per IAPP guardano “Schrems II” da una differente visuale.

https://iapp.org/news/a/demystifying-data-transfers-to-us-data-importers-looking-at-schrems-ii-from-a-different-angle/