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Privacy Daily – 3 luglio 2021

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali – composta da Pasquale StanzioneGinevra Cerrina FeroniAgostino GhigliaGuido Scorza – ha presentato la Relazione sull’attività svolta nel primo anno di mandato del nuovo Collegio. La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stato impegnata l’Autorità nel corso di un anno caratterizzato ancora dall’impatto dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 su tutti i settori della vita nazionale e dal massiccio ricorso a piattaforme on line. La necessità di assicurare, da una parte, un funzionale trattamento dei dati – in particolare di quelli sulla salute – e, dall’altra, il rispetto dei diritti delle persone, ha visto il Garante impegnato in una costante opera di bilanciamento al momento di fornire pareri e indicare misure di garanzia. In particolare, riguardo ad alcuni ambiti: le app di contact tracing; l’effettuazione dei test sierologici; la raccolta dei dati sanitari di dipendenti e clienti; il “green pass”; la sperimentazione clinica e la ricerca medica; l’attivazione dei sistemi di didattica a distanza; il processo amministrativo e tributario da remoto. Il 2020 ha peraltro rappresentato per l’Autorità un anno particolarmente impegnativo ai fini del progressivo adeguamento al Regolamento Ue da parte dei soggetti pubblici e privati per i quali sono oggi previste nuove responsabilità.

Relazione sull’attività 2020 – Sintesi per la stampa e documenti – Garante Privacy


Il ruolo dell’IA nel futuro della privacy

Il potere di fare tutto online è una sorta di ideale. Acquistare generi alimentari, vedere il medico tramite telesalute: le possibilità sono infinite. Uno studio del 2019 di Gartner prevede che, entro il 2023, il 40% della tecnologia di conformità alla privacy utilizzerà l’intelligenza artificiale. La spesa globale per la privacy dovrebbe raggiungere $ 8 miliardi entro il 2022.

AI’s Role In The Future Of Data Privacy (forbes.com)


Regolamentare l’ìntelligenza artificiale, le prime dieci questioni

La “Proposta di regolamento della Commissione europea stabilisce norme armonizzate sull’intelligenza artificiale” (” progetto di regolamentosull’IA”) è lungi dall’essere definitiva e ancora più lontana dall’applicazione. Il documento stato pubblicato il 21 aprile 2021, ed è aperto alla consultazione fino al 6 agosto 2021, soggetto alla procedura legislativa ordinaria che richiede non meno di due anni per concludersi. Le principali questioni che si pongono.

Regulating artificial intelligence in the EU: top 10 issues for businesses to consider | Dentons – JDSupra