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Privacy Daily – 31 gennaio 2021

Riconoscimento facciale: è necessaria una regolamentazione rigorosa per prevenire violazioni dei diritti umani

Il Consiglio d’Europa ha chiesto regole rigorose per evitare i rischi significativi per la privacy e la protezione dei dati rappresentati dal crescente utilizzo delle tecnologie di riconoscimento facciale. Inoltre, alcune applicazioni dovrebbero essere bandite del tutto per evitare discriminazioni.

https://www.coe.int/en/web/human-rights-rule-of-law/newsroom-2020/-/asset_publisher/UORLPrekXNpu/content/facial-recognition-strict-regulation-is-needed-to-prevent-human-rights-violations


Dati personali rubati dal programma olandese di tracciabilità del coronavirus

Le informazioni personali di un gran numero di persone che hanno partecipato al programma di tracciabilità del coronavirus dei Paesi Bassi sono state trafugate, come reso noto dalle autorità sanitarie olandesi (GGD) che esprimono preoccupazione per l’ “effetto sfiducia” sul programma di tracciabilità.

https://www.theguardian.pe.ca/business/reuters/personal-data-stolen-from-dutch-coronavirus-track-and-trace-programme-546553/


In India WhatsApp davanti alla Corte Suprema

La Internet Freedom Foundation, in India, vuole che i Giudici della Corte Suprema si pronuncino sul recente aggiornamento dei termini d’uso e della privacy policy di WhatsApp.

La richiesta è di quelle che suggeriscono che la strada europea alla protezione dei dati è quella giusta ed è contagiosa: secondo i ricorrenti la Corte dovrebbe, infatti, ordinare a WhatsApp di applicare le nostre stesse regole e di garantire agli utenti indiani ciò che garantisce agli utenti europei.

https://www.hindustantimes.com/india-news/plea-moved-in-supreme-court-seeking-stay-on-whatsapp-privacy-policy-updates-101612028107912-amp.html