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#cosedagarante

Quattro mesi fa, giorno più giorno meno, mi sono insediato come componente del Garante per la protezione dei dati personali.

Sono stati mesi intensi, spesi a conoscere le donne e gli uomini straordinari che lavorano nei nostri uffici, la loro competenza e esperienza ma soprattutto la passione con la quale, giorno dopo giorno, promuovono e difendono un diritto ancora, per i più, difficile da percepire come centrale nella nostra esistenza di persone, di utenti, consumatori e cittadini.

Quattro mesi investiti a cercare di capire le dinamiche di funzionamento di un’Autorità chiamata a occuparsi di decine e decine di problemi diversi che riguardano il rapporto tra lo Stato e i cittadini e quello tra le imprese e i consumatori.

Quattro mesi per conoscere i miei colleghi, gli altri componenti del Garante, tutte – senza piaggeria – persone fuori dal comune, con esperienze di vita e competenze preziose nel lavoro che ci aspetta, persone con le quali in una manciata di settimane abbiamo costruito un rapporto solido nel quale le differenze rafforzano un Collegio che ha una missione comune anziché indebolirlo.

Quattro mesi per costruire una squadra, quella della mia segreteria, fatta da persone che ci credono, che hanno voglia di fare la differenza, usando competenza e passione, in eguale misura, in un lavoro sfidante ma stimolante come pochi.

Quattro mesi per capire che quasi venticinque anni di professione, in buona parte dedicati proprio alla privacy, non sono bastati a fare di me un esperto di una materia in continua evoluzione e che, ancora oggi, quello che non so è di più di quello che so.

Quattro mesi per prendere atto che decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato è più difficile che difendere, da avvocato, una posizione che si ritiene giusta o sbagliata.

Quattro mesi per capire che, il più delle volte non esiste una soluzione migliore di un’altra perché ogni scelta comporta il sacrificio parziale di un diritto a favore della protezione di un altro.

Ora, quattro mesi dopo, credo che sia arrivato il momento di coinvolgere nell’avventura che mi aspetta la componente più preziosa di tutte: la società civile, gli addetti ai lavori, l’Università, gli amici, i colleghi, le associazioni, i soggetti pubblici e privati portatori di interessi, le persone comuni perché questo, come ogni altro lavoro che si fa con alle spalle una bandiera tricolore, è un lavoro che non si fa per sé stessi ma in nome e per conto di un Paese.

E, credo, che il primo passo per coinvolgere chiunque in una sfida qualsiasi sia quello di aprirsi, rendersi accessibile, trasparente, raggiungibile, senza formalismi, sofisticazioni, sovrastrutture burocratiche.

È, per questo che, da oggi, inizierò a utilizzare l’hashtag #cosedagarante per condividere via social le mie giornate di lavoro, la nostra attività, le sfide vinte e quelle perse, le questioni che affronteremo giorno dopo giorno, le immagini, le parole, i pensieri, i dubbi e le possibili risposte.

Sarà un esercizio leggero, non ingessato, non formale – probabilmente non ne sarei neppure capace –, talvolta auto-ironico e scanzonato, con un unico obiettivo, creare engagement, coinvolgimento, confronto, dialogo e collaborazione perché credo sia la ricetta migliore per fare al meglio il lavoro che mi aspetta.

Non si nasce componenti di un Garante, non si studia per diventarlo, non lo si diventa solo perché si viene eletti dal Parlamento e non lo si diventa neppure in una manciata di mesi.

Mi aiutate?

Qualsiasi spunto di riflessione, qualsiasi idea su ciò che si potrebbe fare per rendere la privacy più accessibile alle imprese o garantire una protezione più efficace e effettiva a cittadini e consumatori, ogni critica, stimolo, invito a far più o meglio in una certa direzione è gradito.

#cosedagarante su tutti i social, tutti i giorni le questioni che mi troverò ad affrontare, gli eventi, gli articoli, le interviste, i dubbi, i problemi da risolvere e il racconto del quotidiano, tra il serio e il faceto.

Usate i social o questo indirizzo segreteria.scorza @ gpdp.it per contattarmi.

Commenti

  1. Giuseppe Miceli Giuseppe Miceli

    Buongiorno Commissario Scorza, la Sua è una iniziativa lodevole, evidenza di un approccio a quel delicato incarico scrupoloso, innovativo e aperto a esigenze di protezione dei dati personali che sono, anche esse, in continua evoluzione. Un flusso di informazioni diretto e bidirezionale, oltre che necessario, è destinato al sicuro successo.
    Anch’io per alcuni anni ho respirato l’aria che tira nel palazzo del Garante di via Isonzo 21 ed è stata una delle esperienze più stimolanti sul piano professionale, peraltro, ho potuto conoscere proprio in quegli anni il Suo pensiero, all’epoca “solo” garantista, oggi – di più – Garante. Le faccio un grosso in bocca al lupo, nella consapevolezza condivisa che questo mandato sarà determinante per il futuro della privacy e – grazie a persone come Lei – persino, storico.
    GM

    • guido_scorza2019 guido_scorza2019

      Grazie davvero. Tentar non nuoce.

  2. Nel mio piccolo, faró il possibile. Apprezzo l’iniziativa. Congratulazioni e buon lavoro.

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