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Governare il futuro – Con o senza ministro, siamo un Paese maledettamente analfabeta digitale. Il Governo deve occuparsene

Una delle novità più evidenti del nuovo Governo è, certamente, l’assenza di un Ministro dell’innovazione. È una scelta criticata da più parti e, apparentemente, forse, antistorica anche se, in un paese come il nostro maledettamente analfabeta digitale, negli ultimi giorni, hanno fatto molto più discutere i nuovi nomi di alcuni ministeri e il look di Ministre e Ministri nel giorno del giuramento. In realtà la decisione di non avere un Ministro per l’innovazione non è, necessariamente, una scelta sbagliata. Si tratta di vedere a chi verranno assegnate le tante deleghe che negli ultimi valzer di Governo erano toccate prima ai Commissari straordinari per la trasformazione digitale Diego Piacentini e Luca Attias e, quindi, ai Ministri per l’innovazione Paola Pisano e Vittorio Colao.

Certo l’Italia – e questo va detto senza tanti giri di parole – non è pronta a considerare, come pure suggerirebbe la ragion pura, la trasformazione digitale come una linea politica dei singoli ministeri.

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