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Privacy Daily – 1 febbraio 2021

Israele, nel Paese delle vaccinazioni da record, ora ci si interroga sulla protezione dei dati sanitari dei cittadini

La vaccinazione da record contro il Covid-19 apre il dibattito sull’utilizzo dei dati sanitari della popolazione israeliana. Il ministero della Salute ha inizialmente mantenuto riservati i termini dell’accordo con la Pfizer, ma in un secondo tempo ha pubblicato parte del contratto per rassicurare sull’uso dei dati. La stampa solleva interrogativi e i ricercatori israeliani vogliono sapere quali dati Israele stia condividendo con la Pfizer e se i dati studiati equivalgono ad una sperimentazione clinica senza l’espresso consenso dei milioni di persone che si affrettano a farsi vaccinare.

https://www.npr.org/2021/01/31/960819083/vaccines-for-data-israels-pfizer-deal-drives-quick-rollout-and-privacy-worries?t=1612109030018


Quanti dati su di te raccolgono un termostato smart, un aspirapolvere o una presa intelligente?

Non è raro che i dati vengano raccolti e condivisi da dispositivi intelligenti. Parte di ciò che li rende “intelligenti” è che sono costruiti per aiutare ad automatizzare la casa e altri ambiti della vita. Nell’ambito dell’iniziativa Digital Lab di Consumer Reports, i ricercatori hanno preso in esame i robot aspirapolvere per scoprire quanti dati raccolgono e condividono.

https://www.komando.com/technology/robot-vacuums-sharing-data/776248/


Rapporto ENISA: tecniche di pseudonimizzazione e casi d’uso per l’assistenza sanitaria e la condivisione delle informazioni nella sicurezza informatica

In occasione del Data Protection Day 2021, l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) ha pubblicato il rapporto sulla pseudonimizzazione per la protezione dei dati personali dal titolo: “Pseudonimizzazione dei dati: tecniche avanzate e casi d’uso”. Nel rapporto, l’ENISA fornisce un’analisi tecnica delle misure di sicurezza informatica utili alla protezione dei dati personali e privacy.

https://www.enisa.europa.eu/news/enisa-news/cybersecurity-to-the-rescue-pseudonymisation-for-personal-data-protection