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Privacy Daily – 2 novembre 2022

Regno Unito: nuova consultazione pubblica sulla proposta di legge sui dati post Brexit

La proposta di legge sulla protezione dei dati e l’informazione digitale del Regno Unito subisce nuovi ritardi a seguito del lancio di una nuova consultazione pubblica, riferisce Tech Monitor. Il disegno di legge dovrebbe sostituire il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE. Il vicedirettore del Dipartimento per la cultura, i media e lo sport per la politica interna della protezione dei dati Owen Rowland ha affermato che l’accordo sull’adeguatezza dei dati del Regno Unito con l’UE “è al centro dell’approccio che stiamo adottando per il futuro”, aggiungendo che i diritti sui dati personali saranno una componente centrale della normativa.

https://techmonitor.ai/policy/geopolitics/data-protection-bill-uk-gdpr-replacement-brexit


L’AEPD: uno strumento per identificare le autorità competenti in caso di violazione

L’autorità spagnola per la protezione dei dati, l’Agencia Española de Protección de Datos, ha creato uno strumento per aiutare a decidere se notificare una violazione dei dati all’autorità di controllo. Lo strumento, ” Brecha Advisory “, è gratuito. L’AEPD riceve circa 1.500 notifiche di violazione dei dati all’anno, un elevato volume di situazioni in cui la consulenza dell’Agenzia può essere fondamentale per la corretta gestione. Il nuovo strumento AEPD fornisce una consulenza su chi deve notificare; quali situazioni corrispondono a una violazione dei dati personali e quali no; quale sia l’organismo competente (l’AEPD, le autorità regionali per la protezione dei dati o altre autorità degli Stati membri dell’UE).

https://www.aepd.es/es/prensa-y-comunicacion/notas-de-prensa/la-aepd-lanza-una-herramienta-para-ayudar-los-responsable


L’agenzia tedesca per la cybersicurezza: “minacce più gravi che mai”

L’ufficio federale per la sicurezza informatica tedesco ha avvertito che ransomware, hacking politico e altre minacce alla sicurezza informatica che il Paese deve affrontare sono “più alte che mai”. Nella sua relazione annuale, l’ufficio ha affermato la responsabilità è da attribuire ad attività criminali di varia natura, tra cui attacchi legati all’invasione russa dell’Ucraina. Ha anche avvertito che l’insufficiente qualità dei prodotti IT e software sia un fattore di vulnerabilità determinante. Sebbene “una campagna di attacco globale contro obiettivi tedeschi non fosse evidente”, ha affermato l’Ufficio federale per la sicurezza dell’informazione (BSI), c’è stato “un accumulo di incidenti minori e campagne di hacktivismo in Germania in connessione con la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”.

https://www.bsi.bund.de/DE/Service-Navi/Publikationen/Lagebericht/lagebericht_node.html?utm_source=substack&utm_medium=email