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Privacy Daily – 24 Novembre 2022

I relatori del Parlamento europeo: nuovi emendamenti di compromesso che ridisegnano la struttura di applicazione della legge sull’IA.

Gli eurodeputati Dragoș Tudorache e Brando Benifei hanno condiviso un nuovo testo di compromesso riguardante l’applicazione del regolamento sull’IA. L’AI Act intende porre all’intelligenza artificiale in base al suo potenziale sviluppo di crescita e di rischio dell’AI. Il testo di compromesso conferisce all’autorità nazionale di vigilanza il compito di condurre ispezioni in loco e remote senza preavviso in talune circostanze, acquisire campioni relativi a sistemi ad alto rischio e acquisire prove per identificare la non conformità.

https://www.euractiv.com/section/digital/news/leading-meps-tackle-enforcement-in-ai-regulation/


I dispositivi di realtà virtuale utilizzati nelle scuole violano le leggi sulla privacy

Un’analisi di Common Sense Media ha identificato seri problemi di privacy con i sette dispositivi di realtà virtuale più popolari utilizzati nelle scuole, riferisce Government Technology. Girard Kelly, consulente legale senior e direttore del programma sulla privacy, ha affermato che non si può raccomandare “nessun dispositivo in questo momento per scuole e distretti che non violerebbe potenzialmente le leggi statali o federali sulla privacy”. Il rapporto afferma che i dispositivi esaminati mostrano pubblicità di terze parti, hanno politiche sulla privacy poco chiare o che i dati degli utenti potrebbero essere utilizzati per scopi pubblicitari e di tracciamento.

https://www.govtech.com/education/k-12/common-sense-media-says-school-vr-tools-violate-privacy-laws


Social, è boom tra gli under 14, 40% ha un profilo pubblico

Under 14 e social network: iscrizione precoce e ricerca dell’approvazione sociale. È quanto emerge da una ricerca effettuata dal Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, su un campione di oltre 2.000 ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 13 anni. Secondo i dati, l’88% degli intervistati dichiara di usare con regolarità i social network, nonostante il limite di età per accedere alle piattaforme sia fissato per legge a 14 anni. La percentuale sale al 100% nel caso dei tredicenni. E 4 ragazzi su 10 hanno un profilo pubblico, con i vari rischi legati alla gestione della privacy.

https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2022/11/22/social-e-boom-tra-gli-under-14-40-ha-un-profilo-pubblico_be1b2e45-5739-4d26-bcce-f68e41e4db12.html