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Privacy Daily – 9 novembre 2022

Ue, proposta su euro digitale entro la prima metà del 2023

La Commissione europea intende presentare una proposta legislativa sull’euro digitale “entro la prima metà del 2023” per poi avviare i negoziati con “il Parlamento europeo e gli Stati membri”. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, nel suo intervento alla conferenza congiunta con la Bce sull’euro digitale. “La privacy è fondamentale e una delle principali preoccupazioni del pubblico. La protezione dei dati è un diritto fondamentale, quello che l’Europa difende”, ha evidenziato Dombrovskis, assicurando l’impegno della Commissione Ue per garantire “caratteristiche di privacy molto forti, in particolare per i pagamenti peer-to-peer di prossimità più piccoli, simili ai pagamenti in contanti odierni” pur senza “compromettere l’integrità del sistema finanziario” che deve essere tutelato da “rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo”.

https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2022/11/07/ue-proposta-su-euro-digitale-entro-la-prima-meta-del-2023_7f503702-1fce-4a88-abe4-b3fd4c30a962.html


Il racconto in sintesi delle principali attività del Garante, il GPDPDigest di Ottobre

GPDPDigest è il prodotto di informazione del Garante che raccoglie mensilmente i principali interventi dell’Autorità presentando anche una sintesi delle principali attività di European Data Protection Board e EDPS – European Data Protection Supervisor. Un semplice e utile “memo” per fornire agli utenti un sintetico quadro di riferimento sull’attività del Garante, online il GPDPDigest di Ottobre.

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9821116


HBDI: possibili trasferimenti di dati del browser non intenzionali

Il Commissario dell’Assia per la protezione dei dati e la libertà di informazione ha emesso un avviso su possibili trasferimenti illegali di dati dovuti alle impostazioni del browser. L’HBDI ha confermato casi di trasferimento involontario di dati personali a un provider di servizi Internet senza una base legale a causa di funzionalità basate su cloud che facilitano l’esperienza dell’utente. L’autorità di regolamentazione ha ordinato alle organizzazioni di regolare le impostazioni del browser per soddisfare gli standard del regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE e di consultare professionisti della sicurezza delle informazioni esterni o interni in merito a specifici problemi di sicurezza dei dati.

https://datenschutz.hessen.de/pressemitteilungen/erweiterte-rechtschreibpr%C3%BCfung-browser-funktionalit%C3%A4t-kann-personenbezogene-daten