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Privacy Daily – 10 settembre 2021

Hardware vs software: chi è responsabile della privacy?

Costruire ambienti sicuri a prova di privacy per dispositivi intelligenti è fondamentale, ma chi è responsabile: gli sviluppatori di hardware o software?Rispondere a questa domanda è complicato. L’opinione, riportata su Forbes, di Jim Xiao fondatore e CEO di Mason, innovatore e creatore di dispositivi intelligenti.

Hardware Vs. Software: Who Is Responsible For Privacy? (forbes.com)


L’evoluzione della normativa privacy in Medio Oriente

Sei nuove leggi sulla privacy dei dati sono state introdotte negli ultimi 18 mesi e le autorità del Dubai International Financial Centre hanno già emesso 88 multe da quando i nuovi regolamenti sono entrati in vigore alla fine del 2020. Le nuove leggi si aggiungono dai regolamenti dell’ Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e altri paesI dell’area. i paesi del Medio Oriente intensificano la loro supervisione normativa e il rigore sulla protezione dei dati, le aziende della regione sono alla ricerca di indicazioni su come valutare il loro rischio, implementare quadri sulla privacy dei dati e sostenere la conformità.

Amid evolving privacy regulation in the Middle East, stalling on compliance is not an option (iapp.org)


Steve Satterfield: Facebook sta investendo nella protezione dei dati degli utenti

ZDNet riferisce che il direttore della privacy e delle politiche pubbliche di Facebook, Steve Satterfield, si è soffermato sull’approccio della società alla privacy. Satterfield si è espresso in favore di una regolamentazione coerente della privacy a livello globale, aggiungendo che è “difficile costruire servizi globali per soddisfare le leggi dei singoli casi”. Ha inoltre affermato che la privacy è “integrata” nei prodotti di Facebook e la società sta investendo molto nel settore.

Facebook believes accountability and investment signals it is taking privacy seriously | ZDNet